Spazio San Giorgio art gallery

La Porta dei Sogni

Il colore non esiste. E’ questa l’affermazione che ha spinto lo studio e la ricerca scientifica, artistica ed estetica di anni e anni dell’artista bolognese Raimondo Galeano.
“La luce dà forma e colore a tutte le cose, io do forma e colore alla luce”, queste le parole chiave della poetica di Galeano formatosi inizialmente a Roma con la Scuola di Piazza del Popolo.
L’artista supera i limiti della pittura e va oltre, si affida direttamente a qualcosa di più complesso e maestoso, all'uso della luce.
Lo studio di Galeano si concretizza in un sorta di camera oscura, un modus operandi affine alla fotografia e alla cinematografia.
Luce che scrive, luce che dipinge. Una luce attiva che disvela il suo fascino come la più bella e seducente delle amanti. La pittura si spoglia del colore e si dona alla verità formale della luce.
Appena il buio scende, si viene sedotti da opere luminescenti e ci si trova dinnanzi ad immagini che entrano in scena: l’immagine diventa verbo, irrompe nell'apparire della visione, diventa protagonista galoppante e si fa attrice del momento. Come una diva, icona dell’immaginario collettivo.
E proprio di icone si vestono le opere in esposizione, simboli cult dell’immaginario cinematografico fantastico e surreale.
Peter Pan, Trilly, Mary Poppins, e altri personaggi fantasy saranno i protagonisti di qualcosa che va oltre una semplice mostra.
Cosa di più fantastico di una pittura di luce? Cosa di ancor più fantastico, quando la fantasia dei personaggi del cinema brilla incandescente rendendo...
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Classe ’48, Raimondo Galeano nasce a Catanzaro per trasferirsi a Bologna in tenera età. Negli anni ’70 Galeano viene assunto da un’azienda bolognese che importava dall’America strumenti musicali; questo impiego gli consente di venire a contatto con alcuni grandi nomi della musica leggera italiana, tra i quali Mina, Gianni Morandi e Little Tony. Poi una sera l’incontro casuale con Franco Angeli, Mario Schifano e Tano Festa che gli saràfatale. Affascinato dalle loro brillanti personalità, Galeano decide di abbandonare il suo lavoro per seguire i tre artisti a Roma. Qui Galeano cerca di apprendere dalla lezione dei suoi colleghimici, ma allo stesso tempo studia la storia dell’arte e si cimenta nelle prime copie d’autore che gli serviranno da palestra per maturare via via uno stile del tutto personale. Decide di avviare un percorso di conoscenza intorno alla luce che lo avvicina a tematiche fisico-scientifiche con la lezione di Isaac Newton in testa. Ed ecco l’intuizione: il colore non esiste, poiché racchiuso nella luce. Quando un oggetto viene investito da un raggio di sole, ne assorbe una parte e ne restituisce un’altra che viene elaborata dal nostro cervello come colore. Quindi, di fatto, è la luce che contiene il colore. Questo è il presupposto su cui si basa l’intera poetica di Raimondo Galeano. Nel frattempo le sue alacri ricerche lo portano a scoprire l’esistenza di particolari pigmenti luminosi. Finalmente Galeano può dire di avere la luce in un barattolo, di conseguenza può avere inizio la sua avventura...
<i>Biografia</i><span>Read</span>