Gli eroici furori

URBANSOLID live

URBANSOLID live
di Silvia Agliotti

La gestualità tipica che sottende la poetica degli URBANSOLID è il gesto del "tapparsi il naso" per immergersi in un elemento liquido e fuggire dai maleodoranti effluvi di cui sono pieni i cieli delle nostre città. Potrebbe anche essere liberatorio, finire dentro a un secchio di liquido rosso, viola, verde o di altro colore. Si potrebbe andare verso la propria felicità, liberi da colpe metafisiche, in silenzio a nuotare sotto la superficie delle cose reali.
Sperando nella redenzione, ossimorica esperienza che talvolta riesce, le mani del CERCATORE D'ORO riemergono ad afferrare il bordo della tazza...e il volto ricompare.
Lo stile POP, ricordando Andy Warhol, il dinamismo del multiplo, l'uso del colore - brillante, forte, determinante - ha come esito l'effetto di far emergere l'oggetto d'arte, decantandone il valore, tra le polimorfiche variabili espressive presenti nella nostra epoca.
Altre parti del corpo, di questo umano-non umano che tenacemente resiste, portano messaggi...un orecchio si mette in mostra e ci avverte che la ZONA è AUDIOSORVEGLIATA e siamo tutti sotto controllo, una BOCCA manda vezzosamente un bacio e ci rende ottimisti, un NASO svetta attento percependo gli umori e gli andamenti della vita che fa il suo corso, un PIEDINO di bimbo che spunta sinuoso sembra dire basta alla violenza sull'infanzia...
I Mass-media sono feroci, anch'essi possono fare male. Il telecomando tra le fauci è il limite estremo raggiunto. Forse. Forse il limite è ancora lontano. In un futuro che ci...
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