Al51

Alle chine m'inchino

Roberta Pizzorno nasce ad Alessandria.
Adolescente, si trasferisce nella Svizzera Tedesca dove si diploma come traduttrice ed interprete europea.
Finiti gli studi, si stabilisce in Africa per otto anni e nutre la sua sensibilità ed una visione spirituale del Mondo, affascinata dagli aspetti tribali e misterici di quel continente. Tornata in Italia, avvia una lunga collaborazione con Dolce & Gabbana.
La fotografia, passione predominante, mette in contatto Roberta con alcuni talenti di quel mondo. Crea un ufficio stampa e per dodici anni organizza eventi nazionali ed internazionali per Gian Paolo Tomasi e gallerie d’arte tra cui la Galleria Cà di Frà di Milano. Sperimenta e si appassiona al mezzo video, produce video-arte e backstage per la moda. Documenta il maestro Enrico Baj mentre dipinge con i bambini. Il video diviene materiale didattico per le scuole Montessori in Inghilterra. Vince il primo premio al Festival Internazionale del Cinema per ragazzi con il film “Non c’è niente da ridere” coinvolgendo 120 alunni delle scuole elementari. Nel 2006 torna in Africa in qualità di direttore esecutivo della “Biennale Internazionale Arte Contemporanea Malindi” BI.MA.1 - Kenya, collaborando all’idea di Isaia Mabellini, in arte Sarenco, curatore di mostre ed esperto in artisti africani. Inizia ad usare il disegno confrontandosi con il nero intenso e nobile della china. Ne nascono forme tribali e arabescate che Roberta traccia con un preciso e determinato segno, in un sapiente gioco di equilibri dal sapore metafisico.Partecipa,...
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