Archivio Mario Giacomelli-Sassoferrato

Mario Giacomelli

Mario Giacomelli nasce il 1° agosto 1925, a Senigallia, città dalla quale non si allontanerà mai, spazio circoscritto in cui Giacomelli ha creato quasi tutto il suo corpus fotografico. Nel 1950 apre la Tipografia Marchigiana, in via Mastai 5, che negli anni diverrà luogo di "peregrinaggio" di artisti, critici, studiosi di tutto il mondo che vogliono conoscere il Maestro di persona. Nel '53 Giacomelli acquista una Bencini Comet e inizia a fotografare assiduamente parenti e colleghi; è in questo periodo che conosce Giuseppe Cavalli, fotografo e critico d'arte carismatico che lo inizia alla riflessione sulla Fotografia e sull'Arte, introducendolo nell'ambiente dei grandi circoli fotografici, come la "Bussola" e la "Gondola", e ai concorsi fotografici. Nel '54 a Senigallia si costituisce il gruppo fotografico "Misa" a cui Giacomelli fa parte. La strada verso la notorietà è aperta dalla vittoria al prestigioso Concorso Nazionale di Castelfranco Veneto nel '55, dove Mario Monti, della giuria, denomina Giacomelli "l'uomo Nuovo della Fotografia". Nel ‘55 entra in scena la Kobell Press, da cui il fotografo non si dividerà mai. Il suo stile ormai diviene inconfondibile, con i suoi forti contrasti e le atmosfere dense, fino a essere riconosciuto oltreoceano, quando John Szarkowski, direttore del dipartimento di Fotografia del MOMA di New York, nel '64 acquisisce la serie Scanno e alcune immagini della serie Pretini (Io non ho mani che mi accarezzino il volto). Ormai la sua fama è mondiale....
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