Matteo Brivio Sforza

CITTA' ALLO SPECCHIO

Matteo Brivio Sforza
Nasce a Milano 8-3-1959
La passione per la fotografia nasce da ragazzo complice l'influenza di mio padre, personaggio estroso, ingegnere per professione e studi ma, per amore e curiosità, anche pittore, ceramista, musicista, e fotografo, tutte discipline praticate per diletto, con tale dedizione che ne fui sempre affascinato. Attraverso le immagini rigorosamente in bianco e nero, tutto era reso immortale, ed è sempre stata questa caratteristica ad affascinarmi, la capacità nella foto, di fermare un momento, di rendere il passato presente. A quei tempi la fotografia era un arte segreta che seguiva un rituale preciso, la ricerca di un soggetto curioso, una faccia interessante, in un luogo ed in un tempo ideali, lo "scatto" e poi la "ricerca" continuava nella camera oscura, dove ci si confrontava con tecniche casalinghe inventate sul momento. Vetri smerigliati appoggiati sulla carta da "impressionare", così da avere un immagine con filigrana, ottenuta dai motivi dei vetri. "Dipingere le fotografie" cioè passare con un pennello, intriso di liquido di fissaggio, sulla foto dopo il bagno di sviluppo fermando cosi, quest'ultimo, a piacimento, o viceversa "dipingere", con il liquido di sviluppo, facendo risaltare solo quello che più si desiderava. Poi i materiali hanno cominciato a cambiare, a migliorare fino ad arrivare al digitale, che ho saputo utilizzare ed apprezzare, a livello amatoriale, per la sua immediatezza, velocità e risoluzione. Poi circa 10 anni fa, durante alcuni...
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