Edoardo Miola

Racconti di Sabbia

Racconti di sabbiaLo sguardo di Edoardo Miola non soccombe di fronte alla magica bellezza del deserto  della Namibia e neppure indugia drammaticamente sui segni che rivelano l’avanzata della desertificazione. Con un rigoroso e limpido bianco e nero, Miola si mantiene in equilibrio tra documentazione e meraviglia. Racconti di sabbia ci parla della Namibia, della siccità che progredisce, ma anche del lento scorrere del tempo, delle ere geologiche, e soprattutto delle dune che avanzano incessanti cancellando i campi coltivati, che entrano prepotenti nei villaggi come ospiti inattesi, o innalzano volubili i fondali del mare, tanto da inghiottire navi incaute. Ora ridotti a miseri relitti nella sabbia, tali navi ci raccontano così storie di naufragi e di avventati marinai dimentichi di queste dune in continuo movimento anche sott’acqua, e di quanto qui sia pericoloso navigare sotto costa. Già chiamata dai boscimani “la terra che Dio ha creato con rabbia”, questa costa è oggi conosciuta come Skeleton Coast (Costa degli Scheletri) proprio perché tra le sue dune affiorano corrose ossa di balene e resti rugginosi di navi immerse nella sabbia, dopo essersi incagliate nei suoi imprevedibili banchi sottomarini. Il sibilo del vento che trasporta le dune sembra interrompersi solo tra le case del villaggio fantasma di Kolmanskop: qui viveva un tempo una fiorente comunità di minatori tedeschi che estraevano diamanti. Abbandonato definitivamente nel 1954, Kolmanskop è a sua volta...
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