Galleria

STATUTO13

Patrizia Calegari è presente ad Affordable Art Fair 2016 Milano con due progetti relativi alle mostre del 2014 e 2015:

“Urbis e Contaminazioni” e “Assaggiando con gli occhi”

Nel Primo Progetto: Il mondo di Patrizia Calegari è pieno di spunti onirici e surreali, ricordi di viaggio e di angoli urbani che ci raccontano delle nostre vite frenetiche, delle nostre paure e delle interazioni che sono esistenti i tra cittadini del mondo.
Silhouettes di natura magrittiana si accompagnano a scatti di architetture urbane - “Urbis”, appunto - che sono “contaminate” da oggetti in movimento e non, sculture e palazzi colorati. L’intenzione è di permetterci una lettura a volte energica e a volte più rilassante delle grandi metropoli che affascinano l’artista Calegari.
Assemblaggi fotografici di luoghi e immagini a volte distanti tra loro, a volte dietro l’angolo di casa nostra. Taxi, Tram nuovi o vintage che si stagliano sui primi piani rifranti dall’artista e ci scorrono davanti agli occhi.
Uomini o donne silenti, non vedenti, giacché messi a tacere dalla fotografa Calegari col semplice gesto istintivo di cancellare occhi e labbra. Il desiderio di zittire quella parte di disumana umanità che imperversa in cerca di ambizione, consenso e di moneta sonante.
L’artista tratta, dunque, quel lato emotivo e osservativo di una donna, di un’artista che vuole raccontare, condividere col fruitore attento, di fronte ai suoi originali scatti “dipinti, pittografati” .

Nel Secondo Progetto invece: L'equazione è chiara,...
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Vito Lentini espone in qualità di pittore con una personale in Galleria STATUTO13 nel settembre 2015 e propone il suo progetto artistico dal titolo “Donnesco” ad Affordable Art Fair a Milano 2016, presentato dalla medesima galleria, raccontandoci il suo punto di vista sul concetto di femminilità.
Cos'è la femminilità? Cosa ha indotto la storia dell'umanità a inseguire un concetto così vasto e a volerlo esprimere attraverso le varie manifestazioni nelle Arti: dalla letteratura in prosa alla poesia, dalle arti figurative e quelle concettuali, dal cinema al teatro?
Per Simone de Beauvoir “ la femminilità è un' essenza velata dal mistero e dal dubbio” .
Un mondo affascinante pieno di aneddoti e di complessi atteggiamenti che sono tipici dell'Universo trocaico. Vito Lentini, artista, disegna e dipinge un universo tutto volto ad osservare quella femminilità che è piena di sensualità, delicatezza e forza al contempo; passione e una profonda sensibilità.
Le silhouettes dipinte da Lentini sono cromaticamente ben dosate ed equilibrate e osservandole dal vivo sono ricche di una matericità appena definita, mai ridondante ma visivamente piacevolmente espressa con delicate increspature di colore e materia.
La ricerca tecnica si appalesa nello studio della superficie in rilevo sulla tela, dove il disegno si amalgama volutamente alla corposità del pigmento e ci induce a “sentire” un disegno in modo quasi palpabile, cinestetico.
Emerge l'amore dell'artista per il concetto di scatto fotografico di un preciso istante di vita ma...
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Mauro Giusto esordisce in Galleria STATUTO13 a Milano nel 2015 e presenta il suo progetto sugli antenati “virtuali” nello stand della galleria sopraccitata ad Affordable Art Fair Milano 2016.
Quanti di noi amano disegnare o abbozzare degli schizzi mentre si parla al telefono, o mentre si è in una riunione noiosa? Come per magia, usando il disegno, possiamo iniziare l’evasione verso mondi alternativi nei quali tutto è possibile e dove riusciamo a percepire un benessere dell’anima.
Lo schizzo, il bozzetto, lo scarabocchio diventerà disegno dopo la trasmutazione di un’idea attraverso il segno grafico (…) e questo è l’assunto da cui partono la poetica e la tecnica artistica di Mauro Giusto.
I lavori esposti sono – con accezione molto positiva del termine – molto “British”; dotati di una loro “freschezza compositiva”, ludici, ironici e piacevoli.
I suoi sono ritratti in digitale sono contornati da immagini di cornici antiche in alta definizione e stampati su lastre di materiale plastico PVC dello spessore di sei millimetri. Essi Rifrangono “gli antenati che non abbiamo mai avuto” o saputo di avere e che talvolta risiedono nelle nostre fantasie cerebrali e laconiche. Infatti, sono proprio ritratti concisi, disegnati in modo tale da far emergere quel lato fanciullesco che è spesso insito in ognuno di noi.
Da questo concetto nasce il titolo della mostra “Extended family”, cioè: “Famiglia allargata”; dove possiamo decidere di inserire elementi non necessariamente consanguinei ma di adozione virtuale,...
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Ha iniziato a dipingere e disegnare come auto didatta dai 15 anni, Studia poi musica e non disegno; usa le tecniche del pastello su cartoncino ed olio su tela per soddisfare un suo personale bisogno di esprimere attraverso i colori le sue fantasie.

Influenzato dai ricordi d’infanzia: gli acquarelli che dipingeva sua nonna nello stile di Monet, che gli mostrava durante le visite domenicali, e le tele che dipingeva suo zio, pittore per diletto, in stile Klimt. Questi sicuramente sono stati il suo primo contatto in tenera età con la pittura che lo ha incuriosito fino a cimentarsi nel disegno lui stesso.

Ha quindi cominciato a sviluppare una passione nel guardare con molto interesse i libri di Klee, Matisse, Gauguin, Dali, Ernst, Modigliani, Warhol, Miro’, e De Chirico, che rimangono tuttora le opere da continuare a visionare e dalle quali farsi ispirare.

L’altra sua grande ispirazione per la pittura arriva dalle copertine dei dischi vinili che comprava ogni sabato dai 12 anni fino ai 30, per lui la bellezza della copertina in molti casi corrispondeva anche alla bellezza della musica. Le copertine che preferiva erano quelle molto astratte, surreali e molto colorate.

Cosi inizia a disegnare e dipingere, usando pastelli e colori ad olio, ma intanto che la sua carriera musicale andava sviluppandosi tra l’ Inghilterra e gli Stati Uniti e diventava sempre più difficile poter avere tempo per dipingere o disegnare. Così intorno al 2000 smette di produrre arte per circa per un decennio, non trovando appunto tempo e spazi...
<i>Alberto Fabris cenni biografici</i><span>Read</span>
Nasce nel 1956 a Milano dove vive e lavora fino al 2005.
Frequenta una scuola di formazione d’arte e grafica pubblicitaria, successivamente si diploma allo IED come grafico pubblicitario.
Negli ultimi anni di formazione lavora in un piccolo studio come disegnatore di cartoons, tra cui Tom & Jerry, seguendo contemporaneamente piccoli progetti di grafica.

Lavora poi come free lance in qualità di Art Junior e Visualizer per le più importanti Agenzie di Pubblicità di quel periodo (Young & Rubicam, Lintas, Thomson per citarne alcune) e inizia una collaborazione con una importante Agenzia di Milano, licenziataria in Italia di molti personaggi tra cui Popeye, sviluppandone vari prodotti in licenza per Clienti come Rinascente

Inizia poi un lungo percorso di crescita, durato 15 anni, nel settore del Packaging e del Design in una collaborazione fissa con un importante studio di Milano, lavorando per le più importanti Aziende nei vari settori merceologici, crescendo al suo interno per diventare successivamente socio e responsabile dell’intero reparto creativo.

Contemporaneamente cura per alcuni anni una rivista di musica e, successivamente, una di ristorazione come coofondatore e Art Director per entrambe, curandone la parte grafica e pubblicitaria.

Nel 1993 apre il suo studio come unico proprietario, si specializza nella computer grafica imparando ad utilizzare programmi di fotoritocco e di grafica e prosegue la sua attività come Direttore Creativo e consulente per una Agenzia che opera nel settore della moda, col quale tutt’ora...
<i>Vito Lentini cenni biografici</i><span>Read</span>
Mauro Giusto, 1960, ha lavorato ai vertici della comunicazione di alcuni fra i più grandi gruppi italiani come Generali, Olivetti, Telecom e Italtel.
Docente da 12 anni di Sociologia della Comunicazione alla Statale di Milano e Maggiore della Riserva dell’Esercito Italiano (Iraq 2004) è attualmente Managing Director di M&CSaatchi - Corporate Communication- società fra i leader mondiali dell’advertising.
L’attività artistica prende il via in modo più sistematico circa un anno fa.
I ritratti sono stati realizzati su smartphone, sistema Android, con la basica “funzione pennello” e quasi tutti nel corso di riunioni di lavoro o telefonate troppo lunghe.
Si tratta in qualche modo dell’evoluzione colorata e digitale di quello che gli americani chiamano “to doodle” cioè pasticciare e fare schizzi mentre si parla o si pensa.
I ritratti vengono poi contornati da immagini di cornici antiche in alta definizione e stampati su lastre di materiale plastico PVC dello spessore di 6 millimetri.
La prima mostra “Gli antenati che non abbiamo avuto” nasce dall’idea che molti di noi vorrebbero avere un ritratto dei propri avi, idea spesso non percorribile per motivi storici, familiari e soprattutto per memorie perdute.
Ma le radici sono importanti ed ecco allora la possibilità di scegliere un antenato: decidiamo noi come e chi avremmo voluto che fosse, al di là della realtà che abbiamo avuto in sorte.
“Gli antenati che non abbiamo avuto” ha esordito nell’art bar Le Biciclette.
Venticinque opere di Giusto sono state...
<i>Mauro Giusto cenni biografici</i><span>Read</span>