AFFORDABLE 2016

Galleria La Linea

Galleria La Linea nasce dalla volontà di offrire e promuovere l’opera di una selezionata scelta di giovani autori di arte figurativa, all’interno di un contesto di eccellenza unico al mondo, per natura e storia, quale è la Val d’Orcia – Patrimonio Mondiale Unesco ed icona del Rinascimento.

Forti della convinzione profonda che la bellezza rappresenti un valore universale, di carattere non semplicemente estetico, ma sostanzialmente formativo e spirituale, che permea di sé ogni aspetto dell’esistenza umana, crediamo che proprio nel momento in cui diversi registri di tale bellezza riescono a compenetrarsi, il risultato finale sia davvero compiuto, totalizzante ed appagante.

Da queste premesse nasce la nostra scelta di far partire proprio da Montalcino – patria del Brunello – un progetto che si propone di offrire Arte Contemporanea di qualità a tutti coloro che hanno già dimostrato l’intenzione di perseguire armonia, bellezza e qualità, scegliendo di essere in Val d’Orcia.

La Linea significa essenzialmente visione, direzione, e coerenza – pur nel rispetto delle molteplici diversità che sia l’arte che la vita da sempre offrono – nel cercare di raggiungere quei traguardi che dovrebbero inspirare ogni consapevole esperienza umana.


Galleria La Linea stems from the desire to offer and promote the work of a selected choice of young authors of figurative art, in a unique context of excellence in the world for nature and history, which is the Val d’Orcia – Unesco World Heritage and icon of the...
<i>CHI SIAMO / ABOUT US</i><span>Read</span>
Francesco De Molfetta, milanese, classe 1979.
Il suo lavoro di scultura ludica e concettuale è già stato oggetto di tre lauree sull’Arte Contemporanea.
Le sue opere sono dei veri e propri cortocircuiti visivi e linguistici tra l’arte classica e le icone pop della contemporaneità.
Il suo lavoro è stato esposto dal 2000 in tutte le maggiori fiere europee come Art Basel, Arco Madrid, ViennaArtfair.
Ha esposto in gallerie private e in musei in Italia, in Europa, in India, in Cina, in Giappone e stabilmente negli U.S.A., al Museo MOCA di Los Angeles.
Il 2010 è uno degli anni piu’ significativi per la sua carriera: con la provocatoria scultura della “Lourdes Vuitton” - esposta nella Biennale di Arte Sacra Contemporanea - ottiene consensi e dissensi mediatici da parte di tutto il mondo.
Ha collaborato e progettato per brands come la Nike, Henry Cotton’s, Bench U.K., ed ha in produzione da due anni una collezione di montature per occhiali con le sue opere sopra riprodotte.
In passato ha anche lavorato alla Scala di Milano e al Piccolo Teatro, dirigendo cinque spettacoli teatrali.
Ha scritto e diretto quattro cortometraggi, uno dei quali ha vinto il famoso premio dell’Ambrogino d’oro.


Francesco De Molfetta, 1979 lives and works in Milan, Italy. He has graduated from the SJHS in 1997. He works full time as an artist , mainly on sculpture. His works have been the focus of 3 graduate’s theses on ironical conceptual contemporary Art. His work has been shown in Italy and Europe in all major Art fairs like ArtBASEL...
<i>Francesco De Molfetta Biografia</i><span>Read</span>
Paolo De Cuarto (all’anagrafe Paolo Scozzafava) nasce a Catanzaro nel 1972, è il quarto di cinque figli maschi (da qui lo pseudonimo De Cuarto).
La prima tappa della sua formazione ha luogo in Calabria, dove inzia la sua ricerca sull’utilizzo della materia e della plasticità dell’immagine. Nel 1994 De Cuarto si trasferisce a Milano dove frequenta gli ambienti artistici dell’Accademia di Brera e dello storico Bar Jamaica, e dove inizia a affinare la sua passione per tutte le forme artistiche espressive che lo portano a trasferirsi, per motivi di ricerca e studio, per tre anni in Spagna.

Ritornato, più maturo e consapevole, a Milano, inizia a collaborare come assistente artistico nello studio del Maestro Mimmo Rotella. Da questa esperienza nasce un grande sodalizio intellettuale con il Maestro e la sua “vera formazione artistica”, come ama ricordare. La collaborazione tra i due finisce alla fine del 2002 quando Paolo inizia a percorrere autonomamente la sua strada nel mondo dell’arte.
Le sue opere sono conservate all’interno di importanti collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

Paolo De Cuarto (forename Paolo Scozzafava) was born in Catanzaro, in year 1972, he’s the fourth of five sons (that’s where his nom de plume, De Cuarto, comes from).
The first step of his formation took place in Calabria, where he starts his research on the usage of the material and on image plasticity. In 1994 De Cuarto moves to Milan, where he attends the artistic environment of the Brera Academy and of the historic Bar...
<i>Paolo de Cuarto Biografia</i><span>Read</span>
Daniele Cestari (1983) si laurea in architettura nel 2009 per poi dedicarsi alla pittura.
E’ consapevole che la sua carriera di artista è strettamente legata ai suoi studi universitari di architettura, che ha portato a compimento con una tesi di laurea in progettazione urbanistica. In questo contesto egli ha sviluppato la predilezione per l’aspetto fisico della città e per il paesaggio urbano studiando pittura e fotografia.

Vede la città come la macchina più complessa che l’uomo abbia mai costruito: l’identità di questo singolare congegno consiste nella manifestazione, apparentemente inconoscibile, delle creazioni architettoniche, senza mai dimenticare quella che è la presenza sottile e impercettibile dell’uomo. Le sue città si imbrattano dei segni e delle storie delle persone, e lui, da naufrago urbano, le riporta con lo stesso spirito d’osservazione di uno storico con lo sguardo d’artista.

Nel 2011 viene invitato al Padiglione regionale Emilia Romagna per la 54° BIENNALE DI VENEZIA.
Nel 2014 viene invitato a partecipare a “Ritratti di Città – Urban sceneries” a cura di Flaminio Gualdoni aVilla Olmo a Como.
E’ presente alla 4° edizione Bienal del fin del Mundo, Mar del Plata 12 dicembre 2014- 22 febbraio 2015.
Tra le mostre più significative inoltre si segnalano: SHINE ARTIST (LONDRA), ART MOORHOUSE (LONDRA), BARBARA FRIGERIO CONTEMPORARY ART (MILANO), SLOANE MERRILL GALLERY (BOSTON), SMELIK&STOKKING (AMSTERDAM), MUSEO MAGI900 (PIEVE DI CENTO, BOLOGNA), CASSERO SENESE (GROSSETO), RARETY GALLERY...
<i>Biografia</i><span>Read</span>
Nato nel 1985 Grosseto, vive e lavora a Roma.
Dal 2004 al 2008 ha viaggiato tra l’America centrale, il sud America e la Francia. Si stabilisce poi a Roma dove nel 2010 consegue il diploma di laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Collabora con l’artista e docente Enzo Orti, ideatore di un progetto di interventi artistici sul territorio italiano intitolato Dia Logos, per cui è edito un catalogo nel 2012.
Come scrive Isabella Vitale, la sua ricerca artistica si articola “tra metodo e immaginazione, dove prevale la necessità del fare, inteso come atto di creazione-evoluzione. Tutto è definito, ma niente è definitivo, come gli elementi che ritornano spesso nei suoi lavori: l’uomo, le piante, i solidi”.

Tra le mostre personali più recenti: Un sasso sul mare, ( Chiesa dei Bigi, Grosseto, 2015, Sinkhole (Galleria Artothèque de Rome, Roma, 2013); Insiede Out (Cassero Senese, Grosseto, 2013); Add and Remove (Galleria Art.Lab Arte Contemporanea, Grosseto, 2012). Tra le mostre collettive più recenti: The Grass Grows,( Basel, 2014), Ginkgo,( Roma 2014), Petit Bijoux,( Babylon Gallery, Roma, 2013-2014); Censured (Visiva Città dell’immagine, Roma, 2013);L’acqua (finalista Premio Basi, Cassero Senese, Grosseto, 2012).



Luca Grechi was born in 1985 in Grosseto, lives and works in Rome.
From 2004 to 2008 he traveled between Central America, South America and France. It settled then in Rome where in 2010 he obtained a degree in painting at the Academy of Fine Arts. He works with the artist and professor Enzo...
<i>Luca Grechi Biografia</i><span>Read</span>
Artista autodidatta formatosi tramite un’intensa esperienza di “urban exploration” nelle principali città europee e americane.
Con il suo lavoro su tela degli ultimi anni ha esplorato molteplici soggetti mutuati dal folklore tipico dei graffiti: dai collages che riproducono gli strati e le texture dei muri delle nostre città fino alla serie di ritratti dal sapore psichedelico e pop chiamata “Cool Portraits”; dalle immagini spaziali ispirate alla fantascienza che diventano sempre più astratte, fino all’estetica cruda delle periferie e dei paesaggi ferroviari, sulla quale la sua ricerca si sofferma, cercando di descrivere quelle “terre di nessuno” situate ai confini urbani.
Vive e lavora a Pisa.

“Sono appunto i paesaggi industriali, urbani, i tunnel, le infrastrutture e le aree ferroviarie alcuni dei temi che entrano a far parte dell’immaginario dell’artista. Catturati in tratti rapidi, vertiginosi e sfuggenti e passaggi cromatici di grande impatto, essi restituiscono ora la frenesia, ora l’asetticità della vita contemporanea, accanto allo scarto che parla dell’abbandono, e pertanto, portavoce dell’alienazione della figura umana. La complessità dei meccanismi urbani, la dialettica centro/periferia e i fenomeni di decentramento che ridisegnano costantemente la geografia del territorio, sono espressi dalla stratificazione dei segni comunicativi, e, sebbene manchino tracce identitarie che alludano direttamente all’uomo e ai suoi umori, a parlare della storia collettiva in maniera ancora più pregnante è la...
<i>Francesco Barbieri Biografia</i><span>Read</span>
Riccardo Bottazzi nasce il 1960 a Ferrara dove attualmente vive e in prevalenza lavora.
Negli anni ottanta intraprende approfonditi studi gemmologici presso l’Istituto Gemmologico Italiano di Milano. E’ in questo periodo che affina il proprio grado di sensibilità e conoscenza della pietra, concluso il quale, da autodidatta, si avvicina alla scultura frequentando studi e laboratori a Carrara.
I materiali utilizzati in scultura vanno dal marmo pentelico, al nero del Belgio, al bianco di Carrara, alla pietra grezza, all’arenaria; in pittura oltre agli olii, i bitumi, le resine, le lamiere.

Nel 2009 esordisce in ambito teatrale unendosi ad altri tre artisti – il pianista e compositore Matteo Ramon Arevalos, il pittore Roberto Pagnani, lo scrittore Domenico Settevendemie – per un progetto performativo dal titolo “Variazioni sull’Angolo Diedro” con testo recitato e partitura originale per pianoforte e tampura elettronica, avente per tema il concetto di cristallo.
Di poco successiva a questo periodo, insieme a Domenico Settevendemie la teorizzazione e realizzazione del “Prospektor”.
Feticcio artistico, produttore rudimentale di immagini, in materiale povero, la cui funzione si richiama inizialmente agli esperimenti ottici di fine ottocento dei fratelli Skladanowsky e ai giochi ottici e “fotografie viventi” ottenuti con il loro bioskop, sviluppandosi quindi in una personale ricerca sul concetto di sguardo.

Nel 2011 in concomitanza della sua partecipazione, su invito, a un simposio internazionale di scultura...
<i>Riccardo Bottazzi Biografia</i><span>Read</span>
Sono nato e cresciuto a Ostellato di Ferrara. Anno 1969. Ottima annata per lo Chateau Mouton Rothschild rosso! La passione per l’arte mi accompagna sin da bambino. La curiosità mi ha sempre spinto a sperimentare e ricercare, da autodidatta, le tecniche artistiche. Sconfinavo tra gli innumerevoli materiali manipolando tecniche pittoriche e improvvisazioni materiche. Cambiavo continuamente, ero vivace, impetuoso, instancabile. Lo sono ancora. Disegno da trent’anni!

A Ostellato, all’inizio degli anni ‘90, sono stato tra i fondatori di un gruppo ideatore di un evento presso la “COVATO”, a quel tempo gestita dal famoso chef Igles Corelli. L’iniziativa artistica era dedicata a una ricerca iconografica sulla vita e sul mondo di Toulouse Lautrec. Fino alla fine degli anni ’90 ho continuato a sperimentare la pittura figurativa scegliendo soggetti di matrice classica e utilizzando gessetti, olio e carboncino. Il dittico del 2003 dal titolo Uomo Tatuato è un esempio di sapiente uso della matita e della graffite. In seguito mi lasciai fortemente condizionare, in maniera inconsapevole, dal linguaggio del pittore modenese Wainer Vaccari (1949) a cui sono legato da buona amicizia. Un’influenza sulla mia pittura giovanile la devo anche, in un certo qual modo, al maestro Remo Brindisi (1918-1996), che ho avuto la fortuna di conoscere.

Con l’arrivo degli anni duemila qualcosa si è trasformato nel mio modo di affrontare i codici classici e ho iniziato a inoltrarmi, prima, verso il linguaggio informale astratto per approdare, in...
<i>Enrico Pambianchi Biografia</i><span>Read</span>
Nato a Rho (MI) nel 1985. Si laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2010.
Durante gli studi, lavora presso alcuni laboratori artistici approfondendo la conoscenza di tecniche
scultoree meno convenzionali. Negli stessi anni, diventa assistente dello scultore e scenografo professionista Cristian Biasci che lo avvia alla Scenografia.

Nel 2009 viene selezionato per realizzare il premio Monte dei Paschi di Siena per la manifestazione internazionale Danza in fiera. Nel 2011, progetta e realizza le scenografie di alcuni spettacoli teatrali per il Teatro Stabile di Grosseto. Ha esposto a Milano, Spoleto, Benevento, San Gimignano tra le principali.

Nella sua ricerca artistica il punto fermo è la figura. Il metallo si fa carne o tessuto e cerca di emulare le forme naturali, in una drammatica ricerca dell’equilibro. Da sempre affascinato dalla tradizione della rappresentazione classica, ricerca materiali e tecniche che gli consentano di catturare la realtà della societa’ umana nelle sue diverse sfumature.
Attraverso le sue sculture in ferro cerca di contrapporre la vibrante e dinamica sensazione del groviglio metallico alla placida staticità delle tematiche da lui rappresentate.
Il suo lavoro e’ molto apprezzato anche dal pubblico d’oltreoceano.




Born in Rho (MI) in 1985. He graduates in sculpture at the “Accademia di Belle Arti di Firenze” in 2010.
During his studies he works in some artistisc laboratories analyzing less conventional sculptural techniques.
In the same years Barbieri becomes...
<i>Antonio Barbieri Biografia</i><span>Read</span>
Classe 1981, Michele Guidarini è considerato un giovane talento italiano di riconosciuta personalità internazionale.
Artista eclettico e di grande forza espressiva, Guidarini affonda le radici della sua ispirazione in un territorio ricco di suggestioni, a metà strada tra il misticismo barocco e l’immaginario tipico della musica punk. Ha studiato grafica pubblicitaria per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Proprio lo studio della pittura gli ha fatto capire l’uso raffinato del pennello non gli apparteneva.
La tecnica che utilizza è, oggi, un mixed-media di penne, pennini, pennarelli su carta e materiali di riciclo vari, spray e collage, passando per il tatuaggio su cotenna di maiale.
Ispirato da sempre dall’opera di artisti del calibro di Bacon, Goya e Basquiat, Michele Guidarini ha iniziato ad appassionarsi alla Low Brow Art attratto dall’estetica dark e pop per il suo impatto visivo.

Rolling Stone, Tattoo Life e ArtGallery Milano lo presentano come uno dei talenti emergenti di maggior valore in Italia. Questo giovane artista gioca con le forme e le icone, esprime nelle sue opere un’ironia che spesso stride tra amore e morte, tristezza ed euforia, colore e bianco e nero, dramma e comicità. Gioca con i simboli religiosi e politici che hanno segnato la nostra storia e che influenzano il presente, con il concetto “la vita è bella” nella molteplicità delle visioni dell’uomo.

In Italia ha esposto a Napoli, Lecce, Firenze, Milano, Roma, Firenze, Perugia, Salerno, Carrara, Grosseto ed all’estero...
<i>Michele Guidarini Biografia</i><span>Read</span>
Nato a Campo San Martino (PD) il 09 12 1974, abita a Piazzola sul Brenta in provincia di Padova. Oltre alla fotografia, l’altra grande passione è il rugby. Autodidatta della fotografia, dopo aver utilizzato Leica è transitato al medio formato , con Hasselblad e Rollei, per poi approdare a Polaroid, donando al formato quadrato, utilizzato per riprendere paesaggi e particolari urbani, l’atmosfera unica che solo Polaroid sa donare. Con le sue istantanee , pubblicate su varie riviste internazionali (square mag, temnokomornik, potpourri, tripmag , blur magazine, pulp revue , european photography, ERRR , pulp revue ecc.) ha ricevuto vari riconoscimenti, fino a diventare uno dei fotografi Polaroid inseriti nel sito ufficiale della casa madre e nel sito ufficiale della Impossible Project. Le sue foto sono state presentate in varie città europee, in occasione di esposizioni o festival , come ad esempio festival del cinema e fotoleggendo a Roma ,speciale fotografia istantanea presso la leica gallery di Praga , MIA fair e polaroid fine art a Milano, espace(s) a Parigi, la photographie itelienne contemporaine a Marsiglia e a Los Angels, in occasione di un’esposizione sulla foto di paesaggio urbano. Inoltre, nel in occasione della “milano fashion week” s.s. 2015, la stilista Giulia Marani ha presentato una collezione basata sulle sue istantanee.

esposizioni
2014
places, building bridges art exchange, los angeles
milano fashion week, showroom angelo marani, collezione ss 2015 giulia marani urban landscapes exhibition, P46 gallery,...
<i>Andrea Tonellotto Biografia</i><span>Read</span>
Benedetta Falugi è una fotografa indipendente che vive in Toscana.
Il suo approccio con la fotografia avviene quasi casualmente, l’incontro con il nuovo mezzo espressivo è folgorante, e il coinvolgimento sempre più intenso, la fotografa affina rapidamente un proprio linguaggio e un proprio stile riconoscibile.
Allo stesso tempo Benedetta ha cominciato una sua personale ricerca che si rivolge soprattutto ai posti che ama e alle persone che vi abitano. I suoi lavori, realizzati su pellicola e caratterizzati da uno stile pulito, denotano una grande capacità di cogliere l’essenza delle cose osservandole senza disturbare. Una volta scoperta questa passione ha studiato fotografia in diversi workshops e come autodidatta.

Il suo lavoro è pubblicato in diversi giornali sia cartacei che online ed esposto in varie mostre in Italia e all’estero. Tra i suoi clienti: Visa (New York), Nokia (United Kingdom), i marchi di moda Mal Familie e Noodle Park (Italia). Ultimamente è entrata a far parte del collettivo fotografico italiano di street photography, Inquadra.
Le sue foto sono rappresentate dalla prestigiosa agenzia Art +Commerce di New York collezione Photo Vogue.



Benedetta Falugi is an indipendent photographer based in Tuscany, Italy.
She approached photography in a rather casual way. Once she found out about this passion, she studied photography through various workshops and as an autodidact.
At the same time Falugi started her personal research which is aimed at the places of the heart and people living there.
Her clean...
<i>Benedetta Falugi Biografia</i><span>Read</span>