QUEENARTSTUDIO STAND D3/H7

QUEENARTSTUDIO GALLERY PADOVA ITALY

Queenartstudio is an Gallery specialized for the organization of cultural and Its work is identifying a target audience, of the idea, of the event concept, of finding the location, of controlling the budget, planning the logistics and coordinating all technical and productive aspects oriented to its realization.
With a team of experts in the field, designers, public relations managers and press office personnel they can offer personalized solutions, supervising every single step of the organization and coordinating all the activities linked to cultural and artistic events management: from the location choice to the set-up , from booth scenic design to the communication materials.
Furthermore Queenartstudio has been present on its city institutional scene, collaborating with several cultural and artistic municipal initiatives.
The person in charge for the events is Dr. Maria Grazia Todaro, Manager for Italy and of Mondials Art fairs for several years, President of Queenartstudio, Art Director and Art Critic, and Manager Control, in the context of public and private cultural organizations.
Our gallery promotes and collaborates with us artists, and also emerging of the team QueenArtStudio, who participated to our initiatives, and with new acquisitions and various operators and realities in the world of art (galleries,museums, foundations ... ), and with important catalogs and prestigious magazines of art promotion
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QueenArtStudio Gallery Padova Italia Art Director Maria Grazia Todaro
www.queenartstudio.it
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<i>QUEENARTSTUDIO GALLERY</i><span>Read</span>
QUEENARTSTUDIO CENTRO CULTURALE E ARTISTICO è presente ,ad AAF2016 Affordable Art Fair Milano che si conferma,un format dinamico e accattivante grazie alle novità introdotte sia in termini di proposte artistiche che di intrattenimento,alla atmosfera frizzante e disinvolta,all’ambiente internazionale, alla varietà e all’ampio range di prezzi delle opere esposte con gli Artisti: Antonella Zito,Antonio Frattasi . Bruno Greco,Clara Fantini,Daniela Biganzoli,Dario Sgarzini,Donatella Celoria,Elisa Frigerio,Ferruccio Pecchioni,Francesco Nucciotti,Gene Pompa,Giovanna Andreassi,Giulia Gasparini,Giuliana MM.Fusari,Goran Makeski,Ida Luzzi,Krisztina
Hollai,Liliana Lissoni,Margherita Micheletti,Maria Karzi,Marina del Giudice,Marina Hubner,Matteo Agarla,Metin Topa,Michael Cheung ,Mila Agirre,Nadia Buroni,Niki Genchi, Pablo M.Ozcoide,Patrizia Dottori,Reveylant,Roberta Zambon,Sergio M Corazza
QUEENARTSTUDIO a cura di Maria Grazia Todaro Art Director e Critico espone Opere di Pittura e Scultura di Artisti di fama Mondiale ma anche Opere di Arte Emergente che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti e partecipa, non solo alla sezione dell’Arte Contemporanea anche alle sezioni speciali FOCUS PHOTOGRAPHY e STREET ART. Rafforza anche la collaborazione con realtà importanti come il magazine ‘Arte’ Mondadori,dove compariremo con una pagina a noi dedicata.Partecipiamo anche all'internazionalità di Affordable Art Fair che per questa edizione apre una finestra sulla fiera AAF di Seoul dove saremo presenti con la nostra Galleria a settembre...
<i>THE ARTISTS</i><span>Read</span>
Sono Antonella Zito, nata a Bari 27 anni fa. Attualmente svolgo la professione di grafica e video maker presso la mia azienda di Comunicazione “Reload Factory”.
Mi occupo di fotografia, video-arte, installazioni luminose e contaminazioni tra queste diverse forme d’arte.
Le mie tematiche si snodano intorno al tema della psicologia: lo studio del singolo
individuo fino ad essere contestualizzato nella società e nell’ambiente.
Creo rappresentazioni, applico soluzioni tecniche, ricerco effetti visivi, impiego materiali di supporto, spesso combinati e mischiati fra loro, in linea con le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi espressivi.
Lo scorso anno ho vinto il 3° premio al contest “Young Talents 2015” ad Affordable Art Fair Milano e una mia opera è stata inserita nella collezione permanente del Museo di Allotropya di Antikyra (Grecia).
Il mio percorso artistico annovera di esposizioni e festival a livello nazionale e internazionale.

Descrizione Opera:Il linguaggio del nulla che aspetta di diventare qualcosa, anche se solo per un po’; il linguaggio dell’insignificante che aspetta che qualcuno gli dia un significato, anche se passeggero; il linguaggio dello spazio senza contorni, pronto ad accettare ogni contorno che gli venga offerto, anche se soltanto fino a che altri contorni gli siano dati; il linguaggio di uno spazio non segnato da cicatrici del passato, ma pronto ad accettare lame taglienti; il linguaggio della terra del continuo inizio, del luogo senza nome la cui identità non esiste ancora.
<i>Antonella Zito</i><span>Read</span>
Fin dall’infanzia emerge la sua predisposizione dapprima per il disegno e poi per la pittura, perfezionata in seguito con dedizione a livello di autodidatta e con studi privati. Si laurea in Ing. Elettrotecnica al Politecnico di Milano ed intraprende l'attività in ambito industriale fino al ruolo di dirigente.Nonostante l'impegno, si dedica con fervore all’attività artistica esponendo in numerose mostre collettive e personali in molte Gallerie e Fiere d'Arte d'Italia e all’estero (Montecarlo, Londra, Parigi, Hangzhou, NY Atene, Bruges, Barcellona, San Josè, Locarno, Bruxelles, Berlino, Hong Kong e Stoccarda), presentato da insigni critici. Pittore figurativo e paesaggista nella tecnica ad olio su tela ,dove rappresenta la “poesia dell'immagine”, con firma “B. Greco”, dal 2007 ha cominciato a realizzare anche opere in acrilico ispirate alla “emozione dell'essere”, con una personale interpretazione del colore sia nell'ambito paesaggistico- figurativo che nelle opere astratte o materiche, con firma “brown777 B.G.”.
L'artista ha anche realizzato opere in ceramica Raku su pannello e sculture su pietra o composite. E’ presente su diversi Annuari Inter. di Arte ( Mondadori , Comed, Elite, Avanguardie Artistiche, D’Arte, International Cont.Artist by ICA Publishing) e su vari siti internazionali. E' stato pubblicato su numerose riviste internazionali : ArtisSpectrum, Atmosphere, Boè, Arte,EuroArt,ikon, Artecultura, Overart, etc., ed ha ricevuto diversi premi artistici.
ISPIRAZIONE :“Nel mondo che ci circonda, nella...
<i>Bruno Greco"brown777 B.G."</i><span>Read</span>
Clara Fantini, genovese di nascita, si è formata artisticamente a Roma presso l’Istituto Statale d’Arte Applicata.
Dal 1985 vive e lavora a Kavala (Grecia) e dal 1992 ha esposto i suoi lavori in diverse mostre personali e collettive in sedi prestigiose sia in Grecia che all’estero. Nel 2011, in occasione del 150° Anniversario dell’Unita` d’Italia, ha donato all’Ambasciata d’Italia in Atene - durante il mandato dell’ Ambasciatore dott. Trupiano - il quadro ‘’Noi’’ presentato nella sede della medesima Ambasciata in occasione della cerimonia del 2 giugno.
Nello stesso anno ha partecipato all’evento: "Padiglione Italia nel Mondo"- Biennale di Venezia 2011 dopo essere stata selezionata dalla Commissione giudicatrice presieduta dal prof.Vittorio Sgarbi, con un’installazione denominata "Insieme", opera che è rimasta esposta dal 4 giugno al 27 novembre 2011 (periodo di durata della Biennale) nella Sala Savinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco ed è stata inserita nel catalogo del Padiglione Italia nel Mondo “Lo stato dell’Arte-State of the Arts” a cura di Vittorio Sgarbi & Francesca Valente.
Nel marzo 2013, l’installazione è stata donata - con una cerimonia ufficiale - alla Prefettura di Kavala e attualmente ne adorna una delle sale.
Sue opere si trovano inoltre nella sede del Municipio, nella Biblioteca comunale, nel Conservatorio comunale di musica di Kavala, nonchè in collezioni private.
La Fantini -inoltre- ha creato le opere per le etichette delle bottiglie del rinomato...
<i>Clara Fantini</i><span>Read</span>
Daniela Biganzoli vive e lavora a Milano. Pittrice e designer, è responsabile del Movimento “quARte” di Arte Quantistica. Daniela si serve dell’arte per riunire concetti scientifici e spirituali in una visione olistica. Si rivolge agli aspetti più misteriosi o comunque non ancora del tutto messi in luce dalla Scienza. La sua attenzione va in particolare al Microcosmo, al mondo delle particelle subatomiche, a una realtà invisibile e immateriale dove non possiamo conoscere gli oggetti, ma solo le loro relazioni; una realtà dove tutte le cose e tutti gli eventi sono interconnessi.
Descrizione Opera :L’anima ha bisogno di energia come il corpo di cibo. Energia che ritroviamo nel Fuoco e nell’Acqua. Dall’equilibrio di queste due forze possiamo trarre il massimo dell’energia. La coppia di elementi Fuoco-Acqua viene rappresentata nelle due opere come uomo e donna, come yang e yin, i due princìpi del TAO, flusso vitale che ha dato origine a tutto, e che scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso. Fuoco e acqua sono elementi opposti e complementari come i colori arancio e azzurro utilizzati per rappresentarli. “Fuoco” a sinistra e “Acqua” a destra, tendono uno verso l’altro, nella consapevolezza di non poter esistere senza il complementare. La loro unione perfetta costituisce l’entelechia dell’Universo. In quest’opera il Fuoco, come  elemento attivo di polarità maschile  viene rappresentato come un uomo dai muscoli possenti che rafforza l’idea di calore, energia e luce. L’acqua...
<i>Daniela Biganzoli Dab</i><span>Read</span>
Nato a Pavia nel 1961, ho avuto la passione per il disegno fin da bambino. Ho il titolo di studio di “Maestro d'Arte” dal 1985 ma solo nel 2008 ho avuto l'ispirazione per disegnare prima, e dipingere poi, la storia di Amedeo “gatto iniziatico”, un gatto nero metropolitano alla ricerca della vera natura della realtà e di se stesso. Dal giugno del 2014 espongo in vari contesti, con il nome di “Settima Vita Tour”, una serie di 55 – per il momento – tavole di polistirolo dipinte in acrilico. Ho dipinto inizialmente sul polistirolo perché considero questo materiale emblematico della vita stessa. Con la sperimentazione mi sto indirizzando verso nuovi soggetti e all'uso della tela, e a nuovi pigmenti quali la tempera all'uovo. Uso il computer per la progettazione delle illustrazioni e dei futuri quadri, mentre per la calligrafia uso i e i materiali tradizionali
I gatti, il percorso interiore, l'essenzialità dello zen, il pensiero estremo-orientale, l'inconscio...da tutti questi elementi è nata "Settima Vita", l'avventura di Amedeo gatto iniziatico fra le illusioni e le delusioni della sua esistenza metropolitana fino alla realizzazione della esatta natura della Realtà e di se stesso.
Spiegazione dell'Opera "il Ba-Gatto" :Richiama nel nome e nella esecuzione la prima carta dei Tarocchi, il "Bagatto" appunto; fa parte di una serie di - per ora - 55 pannelli che descrivono l'avventura di un gatto nero metropolitano alla ricerca della Realtà e di se stesso. Il quadro-carta (le sue proporzioni sono all'incirca quelle dei Tarocchi...
<i>Dario Sgarzini</i><span>Read</span>
Donatella Celoria nasce a Santhià. Terminati gli studi presso, l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si dedica alla pittura partecipando a molti concorsi nazionali, internazionali e collettive a Santhià, Trivero, Roma, Torino, Parma, Bologna, Salsomaggiore, Piombino, ottenendo anche il premio Arte Mondadori; inoltre partecipa con mostre personali a Torino e Roma. Da sempre è affezionata alla figura umana e alle sue rappresentazioni, pur spaziando tra innumerevoli esperienze. In particolare ama i volti, gli sguardi, ora presenti ora assenti, negati o celati, ricreando uno spazio senza tempo in cui le figure rappresentano una profonda solitudine facendo sì che chi guarda venga assorbito e proiettato nell'intimo del suo infinito. Ama studiare e sperimentare tecniche artistiche come l'encausto a freddo, da lei utilizzato per molti anni, la pittura a caseina e la tempera al l'uovo ed è attenta all'evoluzione della storia del colore. Attualmente sperimenta la pittura ad olio abbandonata per un lungo periodo. È eclettica in ogni forma artistica: pittoricamente affronta momenti in cui sente profondamente la pittura informale e materica e ama scrivere ai fini di esplicare maggiormente il suo stato d'animo. Ha sempre amato in particolare i volti, gli sguardi, ora presenti ora assenti, negati o celati ricreando uno spazio senza tempo in cui le figure presentano una profonda solitudine facendo sì che chi guarda venga assorbito e proiettato nel l'intimo del suo infinito.
"Nelle sue tele si mescolano le sensazioni, e gli stati interiori, in...
<i>Donatella Celoria</i><span>Read</span>
Da alcuni anni la sperimentazione fotografica di cui si occupa Pecchioni ha come scelta: il movimento. Il paradigma volto a declinarla è la sintesi: ‘dettaglio-sfocatura’. Queste accezioni non sono disgiunte bensì complementari e dialoganti, tese a rappresentare una percezione dinamica in antitesi ai ‘congelamenti temporali’ del reportage. I soggetti che Pecchioni ama incontrare in questo percorso sono reperti quotidiani privi di espressività colti in stato di isolamento (decontestualizzati): condizione necessaria perchè essi possano riappropiarsi di dignità formale che l’osservatore indifferente o distratto, altrimenti, gli negherebbe. L’esperienza visiva che promana da questa pratica è inaspettatamente tanto misteriosa quanto seducente: rappresentazione diluita in sconfinamenti debordanti e rarefatti oppure imprigionata in coaguli di luce subitamente rappresi. Le immagini che si agitano sull’emulsione raccontano di progettualità prospettiche fluide a guisa d’ipotesi: mescolanze ibride che rifuggono l’omologazione iconografica.
Ferruccio Pecchioni nasce a Bozzolo (MN) nel 1957 ,lavora presso il museo casa del Mantegna sito in Mantova e collabora con la galleria ArteArte e partecipa a eventi internazionali con QueenArtStudio Gallery.Dopo gli studi superiori consegue la laurea in econ. e comm. all’università di Modena.Durante il periodo universitario frequenta gallerie d’arte e musei dove inizia ad apprezzare il variegato lessico della fotografia, rimanendone affascinato.I suoi primi lavori sono contrassegnati da...
<i>Ferruccio Pecchioni</i><span>Read</span>
Nato il 5 settembre 1964, a Napoli, Laurea in ing. elettronica, IT Project manager, studia i grandi maestri e sperimenta tecniche e metodi di ripresa, sviluppo e stampa con la fotografia analogica.
Le sue fotografie sono inizialmente legate al paesaggio,ma dopo i primi anni di sperimentazione, la fotografia concettuale, unita all'uso delle nuove tecnologie di postproduzione digitale, diviene centrale nel suo lavoro artistico.
Non vi è uno specifico tema o genere ricorrente,tutto è lasciato al caso, all'emozione di un istante,dove il dettaglio è l'elemento narrativo.
Il soggetto può appartenere allo Still Life, al paesaggio,allo Street, al Minimal, al ritratto,ma sono solo scenografie sulle quali prendono vita concetti, emozioni, racconti, a volte sogni e desideri,
"La fotografia è il dolce stupirsi del mondo visto con gli occhi di un bambino".
L'immediatezza della comunicazione è affidata all'uso di pochi simboli enfatizzati dalle scale tonali e dal bilanciamento dei contrasti.
Sempre alla ricerca dell'archetipo.Ogni foto diventa una scusa per affacciarsi alla finestra dell'anima e raccontarsi con un'immagine,stimolando l'osservatore a vedere oltre ciò che appare.
Descrizione Opera:L'opera appartiene alla serie "Erotica",dove si ammicca all'erotismo e alla seduzione avvalendosi di una trasmutazione simbolica degli elementi.Si parte da un elemento, isolato nel suo dettaglio,un corallo, la cui forma ed il colore rosso vivo evocano all'unisono la conformazione delle labbra.
Scelta resa ancora più forte accentuando le sottili...
<i>Francesco Nucciotti</i><span>Read</span>
Presentarsi, soprattutto per un pittore, è molto facile, basta mostrare le proprie opere e si è già a buon punto, ma parlare della propria vita inizia ad essere un po’ più complicato.
Il mio nome completo è Generoso Pompa ma, sin da bambino, mi hanno chiamato con il diminutivo di "Gene" con il quale firmo oggi le mie opere.
Mi dicono, che sono nato l’11 marzo del 1952 ad Alessandria d’Egitto dove ho vissuto un’infanzia splendida ed irripetibile (almeno per me).
In Egitto, essendo nato da genitori italiani, mi chiamavano "l’italiano", mentre in Italia, essendo nato all’estero, mi chiamano "l’egiziano", perciò fate voi.
Da ragazzo ho iniziato a dipingere come tanti copiando le opere dei grandi Maestri del passato...Dagli anni ‘90, alterno opere surreali ad opere puramente paesaggistiche realizzate con una mia tecnica particolare, a rilievo, che utilizza il
pennello e la spatola.
Confesso che sin dalle prime volte che esposi la mia nuova tecnica, incontrai immediatamente una felice e meravigliata accoglienza da parte del pubblico e, successivamente, da parte della critica che mi ha incoraggiato a proseguire la ricerca e ad affinare la mia tecnica la quale, con il tempo, mi ha portato anche ad ottenere numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Nel 1998 apro a Roma uno studio-galleria: “AArt’è Gene”, in Via Bellinzona, nel quartiere Trieste ed a Spoleto una Galleria personale in via del Palazzo dei Duchi nel centro storico. Ho partecipato a oltre cinquecento Rassegne d’arte Nazionali...
<i>Gene Pompa</i><span>Read</span>
Giuliana Maddalena Fusari nasce il 1° ottobre 1957 a Verona, dove tuttora risiede. Nel 1981 consegue il Diploma all'Accademia di Belle Arti in Scultura a Verona e nel 1985 all'Accademia di Belle Arti in Pittura a Bologna. Si laurea a pieni voti nel 1987 in Lettere e Filosofia, indirizzo Arte Contemporanea, a Bologna, e dal 1991 lavora come docente in Educazione Artistica. La sua carriera artistica è ricchissima di mostre, personali e collettive, in Italia e all'estero, a cui prende parte da molti anni ormai, nonché di numerosi premi, tra cui: il 1° Premio a La Follia di New York a Verona, New Jersey, USA, conseguito nel 2013; il 1° Premio a Il Ponte 2012, conseguito, sempre negli USA, nel 2012; nel 2010 vince il Premio Europeo Tindari Terzo Millennio a Messina, nel 2011 vince una collettiva a Bruxelles, presso l'AmArt Gallery. Inoltre, viene nominata nel 2012 Cultore all'Accademia di San Lazzaro, Sant'Ignazio e San Francesco Borgia a Roma e nel 2013 Accademica dall'Accademia Internazionale Federico II° di Svevia, Messina.
Le opere di Giuliana Maddalena Fusari hanno grande originalità e seguono canoni creativi fuori dagli schemi più classici e tradizionali, presentando caratteristiche proprie esclusive.

Descrizione Opera:In quest'opera ho unito la mia passione per l'Astronomia con la mia intensa spiritualità, " Paradiso Boreale" allude al benessere economico e culturale dell'emisfero boreale, di cui io sono fiera ! ( emisfero dove si concentrano la maggior parte dei paesi ricchi ) e perciò paradiso e boreale perché il nostro...
<i>Giuliana MM Fusari</i><span>Read</span>
Nata a Taranto il 06.10.67, fin da piccola presentava uno spiccato interesse e amore per l'arte. Autodidatta col passare del tempo ha acquisito conoscenze in questo ramo perfezionandosi in alcune botteghe d'arte avvicinandosi alla tecnica della grisaille.  La sua è un'arte ancora in evoluzione, predilige dipingere soggetti figurativi con colori vivaci a pennello e spatola ad olio. Ha partecipato in questi anni a molti eventi artistici in varie città d'Italia  conseguendo dei riconoscimenti e attestati di merito,ultimi premi ricevuti sono “premio Van Gogh,Eccellenza stilistica. E’ stata presente con la sua arte in città estere:Parigi, Cannes, Rotterdam,Barcellona,e in molte città italiane come : Enna,Padova,Torino, Pomezia,Bari,Pitiliano,Portovenere,Policoro,Lucca,Cesenatico,Lecce,Palermo,Roma,Bologna, Paestum,Taranto.
L’artista è presente in alcune riviste d’arte quali:Boè,Avanguardie
artistiche,Elitè,Effetto arte,Expoart
Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.
Nell'ultimi anni,  ha presentato tre personali a Taranto e Lecce, è stata seguita da tre critici d'arte quali: la N.D. baronessa Elisa Silvatici  ed il dott. Luca Renna, Maria Grazia Todaro.
Descrizione Opera:E' possibile osservarla da entrambi le parti ,quella superiore ed inferiore perchè è un sottosopra ,ovvero puo' essere posizionata nel modo che più aggrada .La donna che è prostrata ha il mantello che diventa l' acqua,della piccola cascata che nasce da una fessura dalla parte opposta dell'isola,che scorrendo bagna un Nautilus...
<i>Ida Luzzi</i><span>Read</span>
Krisztina Hollai (artista ungherese) l’amore d’arte é la sua ereditá famigliare. I’architetto padre da piccola ha riconoscuto il talento ed ha sostenuto a sviluppare e andare a scuola d’arte. Infine si é laureata come insegniante d’arte. Per guadagnare piú esperienza é andata a Firenze acanto un artista (Marcella Fissi) 1 anno. In suo paese presto é stata inclusa in un gruppo significativo di 5 artisti ( ARTICUM GROUP). Inoltre é orgogliosa di essere ammessa all’Alleanza Artistica Ungherese. Dopo tanti anni di lavoro il suo gruppo ha deciso aprire una galleria in centro (MŰCSOKI ART GALLERY). Fa mostre nazionali ma va anche all’estero (Roma, Venezia, Rieti-Greccio, Firenze, etc.). Selezionando l’argomento di oggi, a causa dei quadri potenti e giocosi, per l’applicazione coraggiosa che usa, la classificano come un importante rappresentante in „mainstreem” di arte contemporanea ungherese.

Descrizione Opera:A prima vista si nota il messaggio dell’immagine. Anzi indipendentemente di luogo e di tempo.Nel paese dell’artista la vita politica ed economica é un retaggio grave,,corruzioni, influenze, segreti dietro le porte chiuse… La composizione è fastidiosamente affollata riempiendo tutto lo spazio. I colori vivaci a contrasti sono ponderati creando fastidioso effetto. I tre uomini sono persone inesisteni.. Gli occhi fissano e incantano la gente .Sembra che siamo davanti alla scrivania loro, in una situazine raccapricciante.Di lato, si nota la 4. persona , una figura oscura come nella vita .......
<i>Krisztina Hollai</i><span>Read</span>
Classe 1985. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e la specialistica in Arti Digitali all'Accademia di Belle Arti di Brera, inizio un percorso di forte sperimentazione artistica, dove la fotografia è protagonista e consente di esprimere il mio immaginario..La mia ricerca si basa essenzialmente sull’osservazione e l’analisi di oggetti e persone e la loro collocazione nello spazio circostante. Attraverso la fotografia riesco a congelare nell’immediato questa osservazione e ad esprimere il mio immaginario. Il risultato che ne deriva è una sorta di simbiosi, una interrelazione dove le due cose sono strettamente collegate: quale delle due è il soggetto?
Di base utilizzo la fotografia digitale o analogica, alla quale spesso apporto manipolazioni con l’ausilio di linguaggi artistici differenti come la grafica, il collage e scritte create con la macchina da scrivere di un tempo.
Nei miei lavori emerge la costante del doppio: la luce che cerca di affiorare e l’ombra che la contiene, la persona che si amalgama al contesto ma vuole affrancarsi, forme rigide accanto a flessibili, sovrapposizioni che rendono la duplice natura del soggetto raffigurato.
Descrizione opera:
"Gli anni Sessanta e Settanta. Avrei voluto viverli quegli anni che tanto mi hanno influenzata artisticamente. Quei Colori, quella particolare atmosfera, tutto un fermento di idee e avvenimenti, culture e sottoculture.
La musica è l'indiscussa protagonista, nuovi suoni e nuove tematiche escono da vinili sparsi ovunque. Una musica in...
<i>Margherita Micheletti</i><span>Read</span>
Agarla Matteo nato nella piccola città di Gattinara in provincia di Vercelli il 27 febbraio del 1988.
Dopo studi Scientifici decide di percorrere la propria vocazione artistica all'insegna della comunicazione e della grafica pubblicitaria, senza dimenticare le altre dimensioni come la pittura, l'incisione, la scultura, la fotografia e la poesia .
Ancora studente partecipa ad alcune mostre collettive come incisore presso l'Atelier Giuseppe Ajmone a Carpignano Sesia nel 2008 e la mostra "Vultuum, Domine, Requiram” al Seminario Arcivescovile di Vercelli nel 2010.
Terminati gli studi in "Nuove tecnologie per l'arte: comunicazione visiva multimediale" presso l'accademia di Belle Arti ACME di Novara, decide di proseguire i propri studi in "Arti interattive e performative" all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nella sede di Nuove Tecnologie.
In questo luogo dove Arte, Tecnologia e Comunicazione si fondono per creare qualcosa di magico si laurea a pieni voti nel 2013 diventando, l'anno successivo, coordinatore del Workshop ''Create Yourself: Idee soluzioni progetti"
Nel 2014 studia e ottiene il diploma di perito capotecnico delle Arti Grafiche, mentre nel 2015 ottiene la Medaglia d'oro del Nobile Collegio Caccia di Novara come uno dei migliori studenti universitari dell'intero contado Novarese.
La Comunicazione sia essa pubblicitaria o Artistica resta al centro della sua ricerca creativa che viene sviluppata sia per creare opere dal forte gusto estetico, sia per creare pubblicità o campagne di Marketing.
La stessa ricerca che viene...
<i>Matteo Agarla</i><span>Read</span>
Marina Del Giudice nasce a Napoli il 4 aprile 1968
Respira fin da piccola le essenze e i colori della pittura ad olio nello studio del padre e, contemporaneamente, rimane affascinata dalle commedie teatrali, trasmesse in quegli anni dalla televisione.
Frequenta il Liceo artistico e poi l’Accademia di Belle Arti dove si diploma in Scenografia nel 1989.Da subito lavora come scenografa realizzatrice per trasmissioni televisive e per il Teatro a Napoli e in giro per l’Italia.
Le sue opere esprimono questa forte connessione tra le arti attraverso alcune figure femminili del Mito, del Teatro e della Musica che hanno colpito l’immaginario dell’artista.Partenope, Tosca, Carmen, Madame Butterfly, Turandot, Eleonora Pimentel Fonseca…Donne che hanno esplorato il mondo, lo hanno modellato, contestato, riscritto, studiato, ridisegnato.Attraverso il colore delicato e la linea elegante l’artista narra i loro profili esaltanti e spesso contraddittori.
Marina dà vita ad ogni opera invitando lo spettatore nei propri dipinti, come in un universo a parte, ricco di energia e tonalità. Espone in prestigiose location in Italia e all’estero ed è pubblicata su riviste specializzate, libri d’arte e cataloghi
Il fascino delle amazzoni rivive nell'opera di Marina Del Giudice.

Descrizione Opera:L’ Amazzone, secondo la tradizione greca donna guerriera, simbolo di eros e thanatos è in perfetta simbiosi con il colore incisivo, il disegno ed il ritmo compositivo. La scelta cromatica del rosso, del giallo, dell’oro e l'atmosfera travolgente...
<i>Marina del Giudice</i><span>Read</span>
Mila Agirre (Paesi Baschi) è una fotografa e artista digitale con un grande interesse nell’esplorare i limiti della creatività e nella continua evoluzione delle arti visive.
Il suo spirito innovatore la porta anche alla ricerca di nuovi supporti materiali di ottima qualità, innovativi e specifici per ciascuna delle sue opere (carta fine art, acrilico, alluminio, legno...)

Tuttavia, ciò che caratterizza particolarmente la nostra epoca è la tecnologia ed è attraverso di essa che la fotografa si trasforma nell’artista digitale che possiede una ricca immaginazione e ci apre una porta verso mondi fantastici, nei quali si fondono il reale e il virtuale, due mondi in cui i confini sono sempre più sottili come dimostrato dalle sue opere.
Avvocato, laureata in Studi sull’Asia Orientale ed esperta di lingue e culture di India e l’Iran, l’artista utilizza la conoscenza sviluppata durante la sua formazione accademica per fornire un valore aggiunto alla sua personale concezione delle arti visive, poi completata dai seminari e workshop di fotografia in cui ha partecipato.
La fotografia di Mila Agirre è stata definita cinematografica, perché la sua contemplazione fa sentire ognuno come parte della scena; inoltre è stato detto che la sua arte digitale richiama l’Oriente, probabilmente a causa della sua formazione nel campo. Quello che però unisce tutta la sua opera è un progetto personale basato sull’interesse verso l’apprendimento, l’esplorazione, lo sviluppo e la condivisione.
<i>Mila Agirre</i><span>Read</span>
Nata a Roma e fotografa dal 1986, lavoro tra Roma e Buenos Aires. Scatto come un'artista e penso come una fotografa per questo definisco il mio genere fotografico "reportage artistico".I progetti nascono, per lo più, scoprendo cosa e come voglio raccontare attraverso i miei scatti: una ricerca tra significati ed emozioni di realtà non immediatamente riconoscibili. Ho frequentato tre stage per la postproduzione fotografica di "Camera raw extreme e creative landscape" ,il workshop “Diritto&Fotografia: Istruzioni per l’uso” con l’avv. M. Stefanutti per l’aggiornamento della legislazione italiana sul diritto d’autore e la proprietà intellettuale; lo Studio 10b per l'approfondimento sul ritocco fotografico; due stage con D.Harvey, che hanno anche segnato il passaggio dall'analogico al digitale; l'Ass. Graffiti e la Graffiti Press per la scuola di Fotogiornalismo e la collaborazione con la stessa agenzia ; Videoambiente di A. Pluchino per gli approfondimenti su cinema e fotografia nel cinema, teoria del colore di Lusher, analisi strutturale del linguaggio cinematografico e iconografico, montaggio video; il Pentaprisma, di S. Carofei per il corso di fotografia; R.ta Filippi per il corso di Pittura per acquerello, che ha segnato il passaggio dal b/n al colore; Photomania, di S. Gioia, per la stampa in b/n; G. Berluti, per la teoria e la pratica sul medio formato.
Descrizione Opera:Mother&Land richiama il concetto della Grande Madre, in quanto natura e in quanto femminile, e interpreta uno dei più antichi miti della creazione con...
<i>Patrizia Dottori</i><span>Read</span>
I miei lavori si possono dividere in:- opere di grafica e - opere con tecnica mista.
Le opere di grafica sono eseguite con la tecnica del Puntinismo, tecnica pittorica nata in Francia con Georges Seurat e nota in Italia come Divisionismo.
L’esecuzione delle mie opere risulta lunghissima, perché dopo un minuzioso e particolareggiato disegno di base a matita, procedo applicando il colore punteggiando il cartoncino con un pennino d’acciaio intinto in terre o colori naturali, diluiti su una tavolozza per acquerello.
Numerosi sono i premi e i riconoscimenti ottenuti negli anni alle varie mostre o manifestazioni in tutta Italia.Le opere con tecnica mista sono realizzate utilizzando materiale gommoso, plastico e acrilico su fondo MDF.
Il cerchio, nella sua semplicità ed innocenza dimostra la sua forza di raccogliere e nello stesso tempo dividere i nostri interessi in modo dolce, con armonia, senza forzare. La sua forma, senza spigoli ci dimostra accoglienza senza divisioni sociali e con parzialità, ci crea rilassamento, tranquillità e serenità. La sua rotondità ci fa pensare ad un accomodamento delle nostre ansie, ci porta alla mente il sole, la luna, allo scorrere della vita, alle cose belle della natura, alla ruota che tanto ha contribuito alla crescita e sviluppo dell’uomo. La scelta di questa forma geometrica è nata dalla necessità di semplificare le cose abitudinarie, quelle di tutti i giorni.Le mie opere sono pezzi unici, con soggetti originali e non sono riproducibili.
Descrizione Opera : Realizzata cartoncino con la...
<i>Reveylant</i><span>Read</span>
Roberta Zambon nasce a Brindisi e a 18 anni si trasferisce a Treviso,
attualmente vive e lavora a Milano.
Così descrive la sua pittura: Mi piace dipingere creando scenari sospesi tra sogno e realtà e le figure che rappresento, prevalentemente femminili, sono quasi nascoste ed emergono da uno sfondo in continuo movimento. Cerco infatti di fondere le emozioni espresse nei miei soggetti confondendole con quelle suscitate dal contesto e di usare i colori in modo dinamico per rappresentare una realtà in continua evoluzione, per sottolineare come l'uomo viva in rapporto simbiotico con la materia e con il tempo.
Talvolta utilizzo dei fili, che mi sembra riescano a creare una maggiore
continuità tra le figure e lo spazio circostante, quasi fossero delle vibrazioni
emesse da uno strumento musicale, musiche diverse a seconda dell'emozione che sivuole trasmettere. In questo sono sicuramente stata influenzata dall'aver
ascoltato fin da piccola mia madre suonare il pianoforte e sono convinta che i suoni e la musica abbiano una grande importanza nell'esistenza umana.A volte raffiguro solo visi, ma quando dipingo interamente la figura la rappresento senza volto per dare risalto al potere comunicativo della gestualità. Penso infatti che il linguaggio del corpo e il linguaggio simbolico siano sufficienti a trasmettere un'emozione e lascio all'osservatore la libertàdi attribuire alla figura il volto più corrispondente al peculiare e individualesentimento che gli viene ispirato dall'immagine nel suo complesso
Descrizione Opera:"Questo lavoro è ...
<i>Roberta Zambon</i><span>Read</span>