Selezione 2016

I Carré di Milano - stand E5 -

Carré d'Artistes Galerie d'art

Fin dall’apertura della prima Galleria nel 2001 ad Aix-en-Provence in Francia, Carré d’Artistes segue lo stesso obiettivo: democratizzare l’arte contemporanea, cambiando le regole tradizionali del mercato dell’arte.
Un progetto innovativo, unico nel mondo, con lo scopo di rendere l’arte contemporanea accessibile e fruibile a tutti.
Il nostro compito è quello di supportare la creatività nel pieno rispetto degli artisti
e del loro lavoro.
Si espongono esclusivamente opere uniche e originali, accompagnate da un certificato di autenticità , da una biografia dell’artista e da un prezzo uguale per tutti gli artisti basato sul formato dell'opera.
Si offre a più di 600 artisti internazionali l’opportunità di esporre nel cuore di grandi città, in Europa e nel resto del mondo , e questo permette loro di far conoscere la propria arte ad un ampio pubblico.
Gli artisti, selezionati da una commissione artistica francese, sono tutti professionisti di talento, più o meno quotati, che realizzano opere qualitativamente di livello.
L'impegno costante di Carrè d'Artistes è di sostenere e diffondere l’immagine professionale degli artisti che partecipano a questo network internazionale ricordando sempre che "..L’arte non deve essere riservata a pochi privilegiati, l’arte è rivolta a tutti….”
(Andy Warhol).
Nel 2014 quattro donne illuminate, Francesca e Laura Belli , Cristina Caniato e Monica Resta hanno portato in Italia questo meraviglioso progetto con la prima apertura della galleria di Milano in via Cuneo n.5....
<i>La filosofia di Carre d'Artistes</i><span>Read</span>
Giorgio Giardina prima di diventare artista è un affermato ricercatore presso il dipartimento di Biochimica dell'Università di Roma La Sapienza.
Da ricercatore pensa che sia la Scienza che l'Arte siano due strumenti "principe" per rispondere alle domande e ai bisogni primari della vita.
Come Artista esplora ,quindi, differenti metodi e stili e trova un "modus" per coniugare arte e scienza, traducendo alcuni interessanti concetti scientifici in opere d'arte.
Giorgio oltrepassa i confini del pensiero razionale per atterrare nell'incerto paesaggio delle relazioni umane, dell'amore, e della consapevolezza della propria esperienza di vita. L'idea è il motore delle opere astratte di Giardina: le sue tele nascono sempre da un concetto o da un principio da comunicare. Per questo motivo l'artista solitamente accompagna con un breve testo esplicativo ogni opera.
La ricerca artistica dei suoi lavori come la ricerca scientifica ha il compito di svelare concetti e processi sconosciuti aspirando alla trasformazione delle complesse leggi della natura e della vita in concetti semplici e immediati, così da permettere al fruitore di entrare in contatto con la materia di cui esso stesso è parte.
Nelle sue opere coesistono molti materiali diversi: fibre, carta, plastica, pigmenti : elementi naturali ed artificiali si intersecano per creare, insieme, il risultato finale. I supporti rigidi, la commistione di materiali e le resine che avvolgono il tutto fanno prendere vita alle sue opere, regalando allo spettatore un momento di riflessione filosofica,...
<i>Giorgio Giardina: la Scienza e l'Arte</i><span>Read</span>
L'arte di Gaia Roma è intrisa da una forte componente decorativa e materica, in cui le superfici prendono forma quasi uscendo dalla tela.
Studia e sviluppa un suo metodo originale e particolare di lavorare la materia partendo inizialmente dall'uso di carte stratificate ed ossidate.
La sua ricerca si evolve unendo vari strati di pittura, combinata con diversi materiali quali foglie d’oro, metallo, resina e persino cemento.
I suoi lavori bidimensionali dimostrano quanta cura e quanta ricerca sia prestata al modo in cui il colore viene applicato sulla superficie delle opere unitamente alla maestria nell'uso dei materiali.
Lo sfondo gioca un ruolo chiave nella composizione del suo lavoro: gli dà tono e atmosfera, l’impressione di qualcosa simile a un sogno.
Il soggetto, nello stesso tempo, completa l’opera, portando con sè quell’elemento narrativo che è essenziale per la coerenza e l’armonia dell’insieme.
In apparenza astratte, le creazioni di Gaia attirano l’osservatore nel mondo dei sogni, più precisamente in quella terra di mezzo fragile e delicata tra il sonno e la veglia, che potrebbe essere chiamata “stato di semi veglia”.
I soggetti che abitano le sue composizioni sono presi per lo più dai miti e dalle leggende più conosciute o semplicemente ricavati dall’immaginazione collettiva.
Le sue Balene scolpite,e i suoi Minuzzoli disegnati, emergono dalla vastità dello sfondo dove è il bianco a dominare lo spazio.
Ispirata dalla poesia surrealista, l’artista sviluppa un linguaggio visivo unico; il titolo...
<i>La leggerezza del cemento di Gaia Roma</i><span>Read</span>