AAF2016

Spazio Lavit Varese

STEFANO SPAGNOLI
"Ha il gusto della composizione, per cui i vari oggetti, frammenti, carte, segni, si uniscono, si combinano secondo una struttura armonica e intoccabile: ha il gusto di toni che si accostano, si contrappongono, sfumano e variano, il gusto degli accordi, ora conseguiti, ora difficili, ora nascosti, ora rari, il gusto della narrazione che gli permette di unificare nella stessa opera sequenze di immagini per tessere la trama dei ricordi, fantasie, sogni, desideri, o di svolgere su grande superficie le note interminabili lungo l’opera di Paul Klee.”
''Dire che possiede originalità e che è trasgressivo mi sembra quanto di più banale si possa dire di lui. La trasgressione oggi è un atto abbastanza comune; se mai Spagnoli trasgredisce la trasgressione. Non è mai dove ci si aspetta di trovarlo. Abita in un mondo a parte, fantastico e reale, dove insegue, sogna e racconta vicende rare e opposte, dove interpreta e valorizza le minuzie più semplici della quotidianità e i grovigli più astrusi del pensiero, i ricordi della sua vita amorosa e le definizioni più ambigue del '' Tao'' . E' esoterico ed essoterico senza contraddizioni. Ed usa come collanti per tenere insieme tante cose che si oppongono e non si conciliano, come strumenti unificatori che le costringe e le trascina e le supera, la poesia e l'ironia. L'interpretazione poetica innalza e complica le cose semplici, fa penetrare, semplificandone, entro le cose profonde e complesse. L'ironia è l'arma, la protezione, necessaria, il sale sparso della intelligenza e della...
<i>Stefano Spagnoli</i><span>Read</span>
TOMAINO
Giuliano ha un dono, quello di saper cogliere e rendere visibili le esperienze, di tradurle in immagini sintetiche che si fanno simbolo. Un lavoro di introspezione come preambolo per uno sguardo allargato verso l’universo che lo circonda. Un volo pindarico per afferrare ciò che merita d’essere fermato attraverso la magia della pittura. Uno sguardo disincantato e onesto posato su tutto quello che la natura ci offre. La realtà intesa nel senso più ampio dove al sensibile e al materiale si aggiunge l’irrazionalità dei sentimenti e la logica del pensiero. Giuliano ha ancora la capacità di stupirsi e di stupire. Come i bambini che scoprono le cose per la prima volta, senza preconcetti con sincerità e purezza. Tutte le sovrastrutture che si aggiungono durante la crescita, col proseguilo dell’età, vengono eliminate dall’artista. I cavalli a dondolo, i “cimbelli”, le mani, i cuori. Simboli ricorrenti nei lavori dell’artista ligure come icone che caratterizzano uno stile unico e personale. Archetipi si materializzano tra le mani di Giuliano, accadimenti quasi magici fanno fiorire emblemi in cui riconoscersi. I soggetti tinti di rosso propagano carica vitale e ottimismo. Sono sculture che trasmettono forza ed energia. Non la necessità di fare l’artista ma di vivere d’artistaspinge Tomaino a sperimentare incessantemente. Un lavoro febbrile e mai perentorio lo contraddistingue. Infaticabile e coraggioso alterna materiali freddi e caldi, brucia, scolpisce, imprime. Non manca qualche rimando - seppur lieve -...
<i>Tomaino</i><span>Read</span>