Expo AAF MILANO 2016

Main booth j4 - Photography i7

monteoliveto gallery

Fulvio Tornese, La campagna sembra città con alberi che sposano geometrie improbabili, tanto quanto gli edifici sembrano creature che si spostano al passaggio dei suoi abitanti o oscillano spinte dal vento. Tutto evolve e si muove attraverso la forma e le sue misure e quel tutto può perdersi in un’ombra, tanto quanto in una beffa, in un gioco del caso o del destino, l’uomo è per Tornese un gigante goffo e sproporzionato che gioca come un’equilibrista sul terreno delle sue emozioni. Al salone AAF anche i Libri d’artista. Fulvio Tornese (Lecce 1956) si diploma presso il Liceo Artistico di Lecce ed accresce la formazione artistica presso lo studio del pittore e grafico Giancarlo Moscara. Si laurea in Architettura presso l’Università di Firenze. Dopo aver svolto attività di ricerca e professionale a Firenze, ritorna stabilmente a Lecce dal 1987 ed inizia ad esporre i lavori sin dal 1981. Opera come progettista all’interno dell’Università del Salento realizzando nel corso degli anni numerosi progetti per biblioteche e musei della Provincia di Lecce. Il legame con la pittura è costante e muove da ricerche formali incentrate sullo studio di città immaginarie ricreate con tecniche tradizionali e innovative. Sue opere si conservano in varie collezioni. Numerose sono le esposizioni personali e collettive. Nel 2005 aderisce al progetto 13 x 17, mostre itineranti sostenute tra gli altri da Philippe Daverio e Jean Blanchaert, ed ancora la mostra personale Other Places tenutasi presso Italy Point_Today Art Museum di Pechino nel 2011....
<i>Fulvio TORNESE</i><span>Read</span>
Fabrizio Fontana, un mondo artistico essenzialmente costruito intorno al gioco. Se la sua mente con umorismo e derisione può mantenere l'innocenza dell'infanzia, l'artista è infinitamente più sottile e profondo di quanto sembra. I suoi dipinti, le sue sculture, le sue installazioni, riutilizzando tutti i codici della sfera ludica, si interrogano su un quotidiano più grave e più difficile. Quando l'arte diventa gioco, Fontana ne tira i fili. (Colette Pagès). Fabrizio Fontana, segue un percorso artistico dove il gioco è « re ». Nel desiderio dell'artista il concetto forte è giocare con la realtà attingendo dal più pura e diretta creatività umana con le armi pure e creative di un bambino.Il suo percorso irriverente proseguito nel 2014 con la sua prima personale in Francia dal titolo « Il faut jouer pour devenir sérieux » è ricco di spunti, sorprese e Jioki. A Milano quest’anno la galleria propone le sue irriverenti resine d'autore, alcune opere del Progetto TETRIS e alcuni altri Jioki, come i suoi "vinili d'autore".
Artista emergente del Salento, artista residente di Monteoliveto Gallery dal 2013, Fabrizio Fontana ha avuto grande successo di pubblico e di critica con il suo Giganteschio che con Monteoliveto Gallery ha percorso i più importanti saloni di arte contemporanea di Francia e d’Europa. Lavoro singolare : rivestire la morte con colori vivi, una miriade di piccoli oggetti incollati su un teschio, l’opera ha «trovato casa » da un collezionista di Mulhouse.
<i>Fabrizio FONTANA</i><span>Read</span>
Serenella Sossi, le sue opere sono caratterizzate da una ricerca costante della verticalità, riflesso di un viaggio interiore personale, filosofico e spirituale. Una particolarità della artista, tendere verso il cielo quasi per andare al di là della vita terrestre con lo slancio dell'anima (Maria Galasso).Ogni suo lavoro è frutto di meditazione, sia che si tratti di un semplice schizzo, un quadro o la scultura più complessa, tutto è il frutto di un impegno totale, quale, per Serenella, è quello dell’artista (Michel Gaudet). La sua personale itinerante Azzurro Mediterraneo ha riscosso ampio successo e le sue recenti opere grand format dall'atmosfera rarefatta sono state particolarmente apprezzate entrando a far parte di collezioni private internazionali. Originaria di Imperia, diplomata al Liceo Artistico di Genova e allieva dello scultore Lorenzo Garaventa, dopo un lungo periodo torinese, vive oggi a Nizza sulla Costa Azzurra, affinando, a contatto con lo stimolante ambiente artistico francese, il suo personale stile con un interessante mélange di culture. Dal 1995 premio della Critica al Festival Internazionale di Pittura Contemporanea di Sanremo, si dedica esclusivamente all'attività artistica, espone regolarmente in Italia, Francia e Germania e collabora dal 2002, con il Museo Archeologico delle Meraviglie di Tenda, per cui ha realizzato innumerevoli sculture, e una scultura per il Museo Archeologico Cemenelum di Nizza-Cimiez, esposta in permanenza nell'Espace Garibaldi del Museo.
<i>Serenella SOSSI</i><span>Read</span>
Sara Piazza, fotografa italiana, ricerca tecnica e ricerca poetica si intrecciano per diventare una ricerca su se stessa, e sull’umano, sull’umanità, sulla difficoltà di confrontarsi e avvicinarsi agli altri, stabilire relazioni, ristabilire equilibri interiori, lasciarci conquistare e sconvolgere dalla bellezza e dalla bruttezza. Con lo still life sua prima grande passione, Sara Piazza inizia la sua sperimentazione con la luce e lo studio del potenziale artistico degli oggetti inanimati, ponendoli in conflitto con situazioni in contrasto con la propria natura per creare effetti ironici a volte spiazzanti. Per scoprire che in ogni briciolo di dolore può esserci la scintilla per un incendio di felicità. Sara pubblica sul suo blog, gli oggetti del quotidiano e le loro reinterpretazioni del tutto personali in portatori di sentimenti, all’interno di un equilibrio di immagini, luce, bianchi abbacinanti e colori vivificanti. A Milano presenta il progetto ONIRICA Il sogno come il riposo della mente. Il corpo chiuso a proteggersi, immerso nella terra. La concretezza della Terra, fredda, pesante, in antitesi con la desiderata leggerezza del Sogno. Lavoro sviluppato con Andrea Cicala Pozzuoli. Le Polaroid elaborate che completano l'opera vogliono rappresentare il ricordo del sogno. Come quando ti svegli la mattina, cerchi di afferrare il sogno che hai fatto ma te lo ricordi solo a tratti... In mostra anche di Sara Piazza, l'opera unica e irriproducibile Obsession, una serie di 12 dittici sul tema della nutrizione, vincitrice a Milano nel...
<i>Sara PIAZZA, fotografa</i><span>Read</span>
Charbel Bouez, fotografo libanese, con un occhio per l'estetica nascosta, alla costante ricerca della bellezza sempre presente nella sua opera dove la fotografia trascende il mero piacere artistico e diventa messaggio contro la violenza, la distruzione e la negatività, sostenendo attivamente la conservazione del patrimonio naturale. Oggi, l'immondizia scorre nelle strade in Libano quando piove, città e zone rurali ne sono devastate, paralizzate da un sistema marcio dominato dai potenti, nel totale disprezzo per l'ambiente.
A Milano, Bouez propone una serie di fotografie concettuali dove, per la prima volta in Libano, una modella è ritratta a nudo sullo sfondo di luoghi pittoreschi libanesi. Nuda, spogliata dei suoi vestiti, religione e condizione sociale, ci ricorda che senza questi, siamo tutti la stessa persona. Si integra, senza maschera, in ogni scena indimenticabile, provocando pensiero e discussione, comunicando delicatamente un messaggio forte, lontano da volgarità e provocazione.
E la domanda finale è: dobbiamo allora chiederci, come in definitiva vogliamo essere definiti? Come un paese corrotto privo di morale e di rispetto per i diritti umani, afflitti da rifiuti e inquinamento; o come un Libano unito, pieno di speranza per un futuro più luminoso liberato da tutte le differenze che dividono?
Fotografo internazionale con diverse mostre in Libano e all'estero hanno portato al giovane fotografo , oggi le sue opere sono in prestigiose gallerie di tutto il mondo. Nel 2015, ha rappresentato il Libano a Expo Milano 2015 e ha...
<i>Charbel BOUEZ, fotografo</i><span>Read</span>