Bernardo Buendia

Mis Dioses de México

Silbernagl Undergallery

Quando in un assolato tardo pomeriggio estivo, ho ammirato per la prima volta le opere di Bernardo Buendia, nella splendida cornice del terrazzo sovrastante il padiglione messicano di EXPO, mi sono subito sentito totalmente pervaso da una forza terrifica, misteriosa e titanica. Gli ancor caldi raggi solari che inondavano me, il cielo e l'aria, di luce e calore, si riverberavano sulla serie di opere e queste, scambiandosi energie metafisiche, travalicavano i confini fisici entro i quali l'artista le aveva racchiuse come in un vaso di Pandora. É cambiata la stagione, ma identica rimane la potenza e l'energia divina sottesa alla opere di Buendia. Osservandole non si può fare a meno di essere spinti, oltre che dalla bellezza e dalla sapienza "estetica" con cui l'artista gioca, anche dalla forza misteriosa e sotterranea che scorre nelle vene degli elementi naturali da lui immortalati e, di conseguenza, nella sue opere. Se l'artista ha la forza di sentire e incanalare dentro di sé le energie metafisiche e ha quindi la forza di restituircele dando loro forma come un demiurgo, allora Bernardo Buendia di forza ne ha avuta tanta ed é la stessa forza che i suoi lavori ci rendono. Gli elementi naturali presenti nelle sue fotografie, acqua, mare, terra, fuoco, cascate, piante d'agave e di mais, bene incarnano la sensazione "panica" delle popolazioni pre-ispaniche e Azteche, originarie del Messico, che da questi elementi traevano vita e dai quali si alimentavano, ma che, come in una Natura leopardiana, madre e matrigna, potevano essere, terrifici,...
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“Mis Dioses de Mexico” è una serie ispirata alle divinità preispaniche che ispirarono l’uomo di quell’epoca e diedero un’identità alla cultura messicana. Divinità dell’acqua, del sole, del mais, del maguey, fondamentali per il sostentamento della vita, pretesto per il culto e le tradizioni più antiche che hanno alimentato la visione dell’uomo preispanico del Messico. Le immagini che propongo in questa serie sono state costruite a partire da unità fotografiche che rappresentano la cultura messicana nella sua essenza basica. Paesaggi, forme del mais, cascate, ecc. formano la prima immagine di una simmetria bilaterale da cui emergono queste divinità. Grazie al carattere ambiguo di tali immagini, è lo spettatore chi –a partire dalla propria esperienza visuale- dà forma e struttura a tali divinità messicane che solo si plasmeranno nella sua mente, se non vorrà condividerlo con altri e spiegare la propria visione. Da questo creare e condividere si alimenta la ricchezza visuale di questa serie. “Mis Dioses de Mexico” è un esercizio visuale per lo spettatore, un’introspezione verso subconscio, un invito alla ricerca della creazione attraverso il semplice fatto di osservare, immaginare e condividere.
Centeotl - In nahuatl: dio del mais. Il ciclo del mais, secondo la cultura messicana, forma parte di un trittico alchemico dove Centeotl è il dio del mais. Rappresenta l’unione tra Tlaloc (dio dell’acqua), Tonatiuh (dio del sole), e Chicomecoatl, la versione femminile di Centeotl. Le culture preispaniche resero...
<i>La mostra e l'artista</i><span>Read</span>