A. Belloni M. Rigamonti

MAPPAMONDI

Galleria Biffi Arte

A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento?
Eugene Smith
E’ forte e spiazzante il potere della fotografia: quella capacità di affondo in un mondo protoverbale, in quell’altrove che, spesso, ci abita così profondamente. Di questo altrove Annamaria Belloni e Marco Rigamonti tentano di dare i confini, e ci riescono. Entrambi muovono dallo spazio fenomenico inteso come “scena del nostro agire” e, fatalmente, del nostro sentire; da lì definiscono il proprio archetipo paesaggistico inteso come mappa interiore, una mappa che prende forma da una serie di incontri con istanti del reale, ognuno con la propria legge, ognuno con la propria voce.
E’ affezionata alle piccole e inimitabili drammaturgie che la realtà tesse, Annamaria Belloni: quei soggetti randagi trascurati dall’arte, un po’ come i proverbi con cui l’artista ha, non a caso, battezzato un recente progetto di “proverbi per immagini”. E’ dunque con passo lento e paziente che si avvicina a una geografia di luoghi comuni che acquistano spessore, senso, capacità di rivelare. Con essi, intreccia un dialogo affettuoso e intimo che li fa rinascere dalle loro origini umili, trasformandoli in luoghi di rivelazione poetica. Perché c’è spazio per le parole, nelle opere di Annamaria Belloni che, non a caso, intitola le sue fotografie: sceglie parole semplici che aprono piccole o grandi angolature di senso, allargano l’orizzonte dell’inquadratura a un “oltre” che lascia spazio all’immaginazione.
Campagna...
<i>Mappe</i><span>Read</span>
Annamaria Belloni è nata a Genova e vive e lavora a Piacenza, dove gestisce uno studio fotografico. Dopo essersi laureata in Lingue e Letterature Straniere, trascorre alcuni anni in Germania. Si avvicina alla fotografia nel 1989, affiancando questa passione al lavoro di traduttrice; dal 1998 si dedica esclusivamente alla professione di fotografa.
Accanto al lavoro su commissione, si occupa prevalentemente di ritratto e paesaggio urbano, indagando il tema della figura e della condizione dell'uomo contemporaneo, e fotografando prevalentemente in pellicola medio formato.
Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali sia in Italia che all'estero (tra le quali diverse personali a Milano, a Berlino, e nell'aprile 2016 ad Amburgo) e a vari festival internazionali (Boutographies, Photoirland, finalista a Encontros da Imagem, ecc.).
L'ultimo lavoro sul tema della memoria ha vinto il premio Open your books come miglior progetto per libro fotografico al Si Fest di Savignano sul Rubicone.
Attualmente sta lavorando alla prossima uscita del libro Marinai di terraferma con la casa editrice Postcart.
Diversi suoi lavori tra cui Il gene rosso e L'attesa, edito assieme ad un racconto di Paolo Giordano, sono stati pubblicati su riviste nazionali.
Si occupa inoltre della promozione di mostre e di autori che lavorano nell'ambito della ricerca fotografica. E' stata ideatore e direttore artistico di "Fotosintesi", festival internazionale di fotografia (www.fotosintesipiacenza.it) insieme a Marco Rigamonti e tiene corsi e workshop di fotografia e...
<i>Bio</i><span>Read</span>
Marco Rigamonti, nato a Piacenza nel 1958, si laurea in ingegneria nucleare nel 1983 e durante gli studi universitari conosce e si appassiona alla fotografia. Fino a metà degli anni '90 si dedica principalmente alla fotografia sportiva con la quale ottiene numerosi riconoscimenti con premi e mostre collettive in Italia e all'estero. Nel 1995 inizia a esercitare l'attività di fotografo professionista e abbandona definitivamente la fotografia sportiva per rivolgere le sue attenzioni alla fotografia di ricerca, in particolare dedicandosi al paesaggio e alla street photography.
Nel 2004 inizia l'avventura di Fotosintesi, Festival Internazionale di Fotografia, di cui è ideatore e direttore artistico, per tutte e cinque le edizioni, insieme ad Annamaria Belloni (www.fotosintesipiacenza.it). E' membro del collettivo Thema Photographers e docente presso Fotosintesi, scuola di fotografia a Piacenza. Fra i premi conseguiti si possono ricordare: primo premio sezione italiana, AGFA 2000 International European Portrait Award; Galerie d’Essai Award, 2002 Arles, Recontres de la Photographie; primo premio SIFEST 2008 e premio "Open your book" SI FEST 2012 a Savignano sul Rubicone, premio Bob Willoughby 2014, Nizza. Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia, Spagna, Francia, Cina, Slovacchia, Portogallo. Ha pubblicato tre libri: Promenade (Pazzini Editore 2010), Stessa spiaggia, stesso mare (Postcart, 2013), Camargue (Le pont rouge, 2015). Due suoi lavori hanno fatto parte dell’International Polaroid Collection di Boston.
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