Marco Guenzi

Paradoxically 2015

Quello di Marco Guenzi è uno sguardo attento alle contraddizioni, i drammi, le assurdità del mondo contemporaneo che ci pressano da ogni lato sotto forma di news, eventi, comportamenti, pubblicità e quant’altro. Ma come reagire a questo diluvio di informazioni senza girare la testa per non vedere e neppure farsi prendere dall’angoscia o da un depressivo senso di impotenza?
Marco Guenzi, artista, economista, docente universitario e web designer, sceglie la via di una risata amara, paradossale e spiazzante. Compone le sue opere prelevando immagini dal web e riassemblandole con cura, fino a comporre un insieme in cui fotografie, titoli e frasi a volte un po’ celate (da leggere da vicino, con attenzione) mettono in relazione realtà contrastanti, stridenti, capaci di far vacillare ogni significazione certa e rassicurante.
Gli ondeggiamenti della borsa valori vi spaventano? E lui ci propone l’opera "Terror Stock Exchange", dove al NASDAQ le “azioni” Al-Qaeda volano del 5,6% e quelle dell’IRA hanno un’impennata del 7,8%. I barconi carichi di profughi vi impietosiscono oppure vi fanno gridare all’invasione delle nostre coste? Non ha importanza, tanto ormai – come ci mostra "The Great Flood" – tali barconi si sono organizzati anche per scivolare sulla neve come slittini e piombare in pianura dalle cime innevate delle Alpi, o magari rimanere ancorati sulle vette, come accadde all'arca di Noè sul monte Ararat.
L’immaginazione sottesa alle sue opere ci impegna in un gioco serio, dove il riso diviene un paradosso...
<i>Paradossi e altre avventure della contemporaneità</i><span>Read</span>
In questo progetto "in progress" (in quanto inteso a essere portato avanti nel corso degli anni) voglio prestare il mio occhio di artista all’ascolto del mondo contemporaneo: esteso, complesso, intricato e pieno di contraddizioni che, con il susseguirsi di nuove situazioni politiche, sociali, economiche, tecnologiche e culturali, giungono ogni giorno ai nostri occhi. E’ una realtà globale caratterizzata da un esasperato parossismo, di fronte al quale l’individuo spesso si sente inerte.
In questo contesto si inserisce il mio lavoro, che intende non tanto denunciare quelle che sono le problematiche che affliggono la nostra società, quanto ricreare nello spettatore quel senso di spiazzamento irrazionale che forse costituisce per lui l’unico modo per arrivare a “capire” (nel suo senso etimologico) un mondo così vasto e frammentato come quello attuale. Ho sentito a tal proposito congeniale lo strumento del paradosso, che ha origini lontane nella cultura greca (chi non ricorda la storia della lepre e della tartaruga di Zenone?). Il paradosso mette in relazione realtà contrastanti, stridenti, che “non ci azzeccano” e spesso non si incontrano mai, creando nel pubblico una reazione anch’essa conflittuale: da una parte un senso di divertimento ironico (“guarda che buffo..”); dall’altra di fastidio (“non voglio proprio vedere due cose così diverse assieme..”). L’effetto spiazzamento del paradosso trae origine dal fatto che esso va necessariamente risolto in una direzione piuttosto che nell’altra, sulla base delle...
<i>Un viaggio contro l'opinione comune (παρα-δόξα)</i><span>Read</span>
Marco Guenzi is explicitly tackling the contradictions, the dramas and the absurdities of our contemporary world. We are afflicted from all directions by news, events, behaviors, advertising and whatnot. But how to react to this deluge of information without turning our head away in order to not see or without getting caught up by anguish or by depressive helplessness?
Marco Guenzi, artist, economist, lecturer and web designer, chooses to react through a bitter, paradoxical and disorienting laugh. He composes his artworks collecting images from the web and reassembling them narrowly, so to compose a collection in which photographs, titles and text notes, sometimes concealed (to be read up close and carefully), put in relation contrasting, strident realities, that make you falter over obvious and reassuring explanations. Are you frightened by Stock Exchange fluctuations? He proposes the work "Terror Stock Exchange", where the NASDAQ Al-Qaeda’s shares grow reassuringly 5,6% per year and the IRA’s shares boost returns up to 7,8% per year. Barges and makeshift rickety boats full of refugees move you to piety or make you cry out because of the invasion of our coasts? It does not matter,– as he shows in "The Great Flood" – such barges are now organized to slip and slide on the snow as sledges and precipitate towards the plain from the white peaks of the Alps, or rather they can remain stuck on the mountain summits, like Noah’s Ark on Mount Ararat.
Imagination underlying his oeuvres commits us to an extremely serious game, where laughter...
<i>Paradoxes and other adventures of contemporaneity</i><span>Read</span>
In this project that is very much “in progress” (I plan on explicitly continuing it over the years) I want to lend my artist eye to the listening of the contemporary world. This world is complex, wide, intricate and full of contradictions that stand out every day due to the development of new political, social, economic, technological and cultural situations. it represents a global reality marked by an inflamed paroxysm, that often paralyses the individual motionless.
My work fits within this context. My aim is not to denounce the issues that afflict our society but to create in the viewer a sense of irrational displacement, which is perhaps the only way to comprehend (in its etymological meaning) such an extended and fragmented world. I felt that instrument of paradox, that stems a long time ago from the Greek culture (who does not remember Zeno’s story of the hare and the turtle?), would be a suitable way to express such a subject. Paradox puts contrasting, strident realities in relation to one another. These realities, that “have nothing to do with each other” and often never meet, are meant to create in the audience controversial reactions. I am explicitly contrasting on one hand an ironic amusement (“It looks so funny!”), with a sense of annoyance (“I do not want to see such different things going together!”). The displacement effect of the paradox originates from the fact that it has necessarily to be solved, either in a direction or the other. The solution will depend on the personal circumstances of the viewer but...
<i>A journey against the common opinion (παρα-δόξα)</i><span>Read</span>