Anna Maria Tulli

Due in Una

Anna Maria Tulli ci propone una mostra doppia, in cui affronta due temi radicalmente diversi – i muri e i ritratti – capaci però di dialogare tra loro in modo sotterraneo, non appariscente.
La prima mostra, dedicata ai bidoni abbandonati e corrosi dal tempo, ai muri segnati da un caleidoscopio stratificato di segni e disegni, storie e pieghe scrostate, è una sorta di “messa in presenza” di mondi emarginati.
Simile a un’artista-alchimista, l’autrice parte infatti da oggetti logori e dimenticati, per trasformarli in presenze forti, mute ed enigmatiche, come strane icone pop. Scartati e negletti, tali bidoni, grazie al suo sguardo “salvifico”, si trasformano in nuovi oggetti, divengono presenze cariche di una nuova bellezza che s’impone di fronte a noi. E diventano anche oggetti reali, utili elementi di arredo, grazie alla collaborazione con l'architetto-designer Francesca Cutini.

Come una tenace collezionista di indizi e memorie – nella serie Muro – Anna Maria Tulli accoglie frammenti su frammenti, si avvicina alla materia fino a penetrare tra le minime pieghe scrostate e gli squarci delle superfici dei muri.
Poi il “micro” diventa “macro”, grazie a immagini che riquadrano, ingrandiscono e riassemblano la pelle corrugata di tali muri, così da farli riemergere come una materia corposa e pulsante, dotata di un nuovo linguaggio.
Usando solo la forza di uno sguardo che sa farsi prossimo alle cose, l’artista riporta alla luce ciò che viene abitualmente trascurato, fino a trasfigurarlo, disvelarlo, grazie...
<i>Anna Maria Tulli : DUE IN UNA</i><span>Read</span>
Anna Maria Tulli (Roma 1961),vive e lavora a Milano dove si è trasferita nel 1993.
La ricerca fotografica di Anna Maria Tulli, cominciata alla fine degli anni '90, agli albori dell’era digitale, è caratterizzata dall’utilizzo di materiali di stampa nuovi e sempre differenti, che tendono a staccarsi dalla tradizione della pura e semplice “impressione” per diventare invenzione, oltre che estetica, tecnica. Le fotografie ruotano attorno ad alcuni temi cardine che diventano i soggetti degli scatti e l’oggetto per un approfondimento più teorico e personale. All’interiorità di volti di donna, con i loro sguardi negati e complessi, e al ritratto di asettici bidoni di metallo, superficie contenente e contenuto celato, si è aggiunta ormai da tempo un’altra ossessione visiva: i muri. Con l’impiego di obiettivi macro, Anna Maria Tulli seziona scientificamente le pareti delle città, riportando all’attenzione dettagli di materia che parlano di usura, di tempo, di una storia intravista tra le pieghe nascoste nei centimetri di superficie.

I lavori di Anna Maria Tulli sono stati esposti in alcune mostre personali tra Roma e Milano:
“Via Pallanza : arte involontaria”, Aprile 2014 Milano Galleria Zanuso
“Bidone Rosso”, Dicembre 2011 Palazzo Esposizioni Biennale Torino (collettiva)
“La Donna Dagli Occhi Cuciti”, Ottobre 2011 Biennale Milano (collettiva)
“Composit” (Scelgo io!), Maggio 2010 BocconiArtGallery (collettiva)
“Composit”, Giugno 2010 Milano, Corsoveneziaotto (Catalogo Silvana...
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