Camporesi - Ghirri - Schill

MIA Fair 2016

Photographica FineArt Gallery

Silvia Camporesi (1973), laureata in filosofia, vive e lavora a Forlì, città dove è nata. Attraverso i linguaggi della fotografia e del video e facendo spesso ricorso all’autorappresentazione, costruisce racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. La sua ricerca si muove su una sottile linea di confine fra immaginazione e realtà, fra veglia e sogno, in contesti in cui il soggetto è sempre in un rapporto di dialogo con l’elemento naturale e teso verso il tentativo di trascendere i limiti del corpo e della mente. Dal 2000 ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero. Nel 2007 ha vinto il premio Celeste per la fotografia; è stata fra i finalisti del Talent Prize nel 2009 e del Premio Terna nel 2010. Nell’autunno del 2011 ha partecipato ad una residenza d’artista in Quebec, presso la Chambre Blanche, realizza inoltre per Photographica FineArt Gallery il progetto “La Terza Venezia”, ideato con l’intento di operare sul reale e irreale della città lagunare, il risultato è una serie di immagini che esplora i luoghi attraverso il filtro dell’immaginazione, del sogno e delle leggende tramandate.

Nel 2013, sempre per Photographica FineArt, realizza un nuovo progetto “Journey to Armenia”, punto di partenza è il viaggio in Armenia compiuto dallo scrittore russo Osip Mandel’stam nel 1930. Silvia Camporesi ripercorre così le tracce di quel viaggio alla ricerca dei luoghi sacri, delle atmosfere e dei paesaggi che hanno affascinato lo scrittore russo. 
Nello...
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Luigi Ghirri, considerato una delle figure più importanti e influenti della fotografia contemporanea mondiale, nasce a Scandiano (Reggio Emilia) nel 1943.
Inizia la sua carriera nel 1970, cominciando da subito a sviluppare un suo stile personale influenzato dall'arte concettuale. 
Nel 1975 Time-Life lo include tra le "Discoveries" del suo Anno Fotografia, nello stesso anno espone a Kassel alla Photography as Art. Nel 1982 è invitato alla Photokina di Colonia, dove, nella mostra Photographie 1922-1982, è presentato come uno dei venti fotografi più significativi del 20º secolo. Verso la fine degli anni Settanta, Ghirri inizia a esporre con frequenza crescente, ed è in questo stesso periodo che comincia a pensare di voler promuovere il suo lavoro su una più larga scala culturale.
Lavora su una serie di progetti editoriali per la Punto e Virgola, da lui fondata nel 1978 insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte, pubblica Kodachrome, suo primo libro fotografico che darà l’impronta al suo lavoro artistico, e organizza mostre, come Iconicittà (1980), Viaggio in Italia (1984) e Esplorazioni Sulla Via Emilia (1986), che lo portano nel cuore di un vivace dibattito. Completa una serie di impegni creativi pubblici e privati nel 1980, interpretando l'architettura e il paesaggio italiano, e offrendo tra l'altro una lettura del lavoro di alcuni importanti architetti.
Nel 1985, Aldo Rossi lo invita a lavorare alla sezione architettura della Biennale di Venezia e nel 1988 cura la sezione fotografica della Triennale di Milano. La sua...
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