Dominique Bollinger

Tuscany, South and Still life

San Quirico d’Orcia – La verità del mondo è la sua rappresentazione, l’immagine che ci creiamo di esso. L’arte ha il compito di formulare continuamente la percezione dello spazio e del tempo in cui ci ritroviamo immersi, fondando e rifondando la visione della realtà. Una questione che appare scontata per la fotografia: scattare è prelevare dal mondo frammenti importanti o meno della sua esistenza.
C’è chi, però, come nel caso di Dominique Bollinger, utilizza la potenziale esattezza della fotografia per ottenere un risultato opposto che poco ha a che fare con ciò che cade comunemente sotto il nostro sguardo.
Anzi, i suoi scatti sembrano sottolineare la differenza tra la semplice (e tirannica) funzione della vista e la possibilità (la libertà/responsabilità) di vedere, tra ciò che appare e ciò che, invece, affiora, caricando di significato non solo le pieghe del paesaggio, ma anche le increspature del tempo.
Lo sforzo di vedere ha come prima istanza la meraviglia e come scopo finale il desiderio di ricongiungersi più che con il paesaggio con l’idea di paesaggio, mutevole e unica in base ai luoghi e alle circostanze.
La cosa mi pare particolarmente evidente nella fotografia che ritrae il paese di Rocca d’Orcia (2013).
Uno scatto che, catturando l’attimo di tregua di un temporale, trasforma il paese in una contrada sognante, in un tarocco medievale.
La densità dell’immagine sembra mostrare in filigrana la vita che scorre ora,
all’indietro e in avanti. Lo stesso effetto si rinnova in un’altra foto (La...
<i>Un fotografo in Val d'Orcia</i><span>Read</span>
La Sicilia è un angolo di rara bellezza paesaggistica in cui si coniugano, da sempre, naturalmente, poesia e seduzione, lirismo e fascino. E Dominique Bollinger, autore francese, attento e sensibile, da anni in Italia, innamorato di quest’isola, ce ne dà una dimostrazione con queste immagini, calibrate ed argomentate in modo accattivante e personale: segmenti iconografici di più lavori, tutti tra loro collegati da un sottilissimo filo conduttore, caratterizzati da una stessa espressività linguistica e un identico profilo sintattico. Appunti e frammenti raccolti qua e là per l’isola, in libertà, nel quadro di un progetto d’indagine e d’analisi che evidenzia, da una parte, l’amore di Bollinger – uomo e fotografo – per questa terra, e, dall’altra, come la sensibilità di un artista possa dare un qualcosa in più alla straordinarietà di un contesto. Una ricerca stimolante, coerente per forma e contenuti, preziosa, plurale, unica per il taglio delle fotografie, chiare, "pulite", liriche, con i "soggetti" sempre silenti ed in ascolto, quasi immobili, tra realtà ed irrealtà, come fossero incantati anch’essi da un mondo fiabesco, singolare ed inconsueto.

L’equilibrio compositivo è l’asse portante del lavoro di Bollinger; tutte le immagini sono curate in ogni dettaglio e in molte di esse i particolari assumono una specifica valenza: danno visibilità al reale osservato ed elevano a soggetto ogni cosa, anche la più insignificante, tra quelle che compongono l’immagine. Dettagli che danno una nuova e più ampia...
<i>Un paesaggio (ir)reale tra poesia e seduzione</i><span>Read</span>
Dominique Bollinger è nato a Lione nel 1950 e dal 1986 vive in Italia, vicino Roma. Le sue fotografie sono state esposte in mostre personali e colletive in gallerie in Europa e negli Stati Uniti.
Le sue fotografie sono state premiate in Francia, Italia e negli Stati Uniti. Il suo lavoro è stato pubblicato in numerose riviste internazionali. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei musei, come il Centre Georges Pompidou e la Bibliothèque Nationale a Parigi, il Museo Nicéphore Niépce, Châlon sur Saône e il Museo della fotografia a Caltagirone e in numerose collezioni private.
“Val d’Orcia” è il suo terzo libro, dopo “Fleurs” (2012) e “The South”(Sud Italia, 2010).
Le sue opere sono esposte permanentemente nella galleria Orcia Fine Art Photography a San Quirico d’Orcia (Siena) Italia.
Per maggiori informazioni : www.dominiquebollinger.com

Dominique Bollinger was born in 1950 in France and currently lives in Italy, near Rome. His photographs have been exhibited in solo and collective shows in numerous galleries in Europe and in the United States. He won several prizes in France, Italy and in the United States. He has been published in numerous magazines. His work is represented in permanent collections of museums, including Centre Georges Pompidou and Bibliothèque Nationale, Paris, Musée Nicéphore Niépce, Châlon sur Saône and Museo della Fotografia, Caltagirone and also in numerous private collections.
“Val d’Orcia” is his third book, after “Fleurs” (2012) and “The South” (South of Italy,...
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