Margherita Lazzati

Galleria l'Affiche

Sembra forzato dire che è con lo stesso spirito che l’autrice varca la soglia di una città sconosciuta ai più, così come aveva varcato la soglia del carcere di Opera, così come era andata oltre quel muro invisibile che separava a Milano una popolazione nascosta nelle stazioni, nei sottopassaggi, ai margini delle strade e degli sguardi.
Così nasce un’infinita serie di ritratti scattati alla Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone che proponiamo qui in anteprima, minima parte di un progetto che, in modo più completo, sarà presentato la prossima estate a Milano in uno spazio pubblico.

"Quante storie di vita dietro quei volti. Mi sono permesso di formulare perfino congetture estreme per indicare quanto poco o niente sappiamo di loro, visibilissimi e non visti: questo vuol dire invisibili. Tuttavia, quante richieste inevase in quegli sguardi. Da loro, distogliamo il nostro e, magari, non per cattiveria, ma forse perché ci sentiamo inadeguati a risolvere il problema (...). Non è certo un percorso fotografico che può risolvere questi problemi, ma li mette sotto gli occhi - e la Lazzati lo fa in modo semplice e pulito –; ed ha questo di singolare: tramite il medium della bellezza ci obbliga a guardare quel che abitualmente ci sfugge."
Salvatore Natoli, dall’introduzione a "Milano.Visibili.inVisibili.reportage", La Vita Felice, Milano 2015

Margherita Lazzati, come sempre, ha scritto, ha dipinto, ha raccontato, ha creato ritmi con la sua piccola Leica: al centro della sua attenzione, più che una ricerca estetica o...
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Milano, 1953.
Istituto d’Arte, Accademia di Belle Arti di Brera.
Si occupa di fotografia fin dagli esordi, ma comincia a rendere organico il suo lavoro dal 2008, sviluppando la sua ricerca per temi, che vengono poi presentati in mostre e pubblicazioni successive.

2009/2010
Presenta a Palazzo Mysanus a Samedan un primo ciclo di lavori relativo al paesaggio in Engadina, preparato nel decennio precedente. Tema che poi la accompagnerà anche in seguito.

2007/2010
"La mia storia con Samuel Beckett a Portobello". Quattro anni di scatti di un muro a Portobello a Londra, un grande affresco/graffito raffigurante il volto di Samuel Beckett, che si altera e si consuma, e intorno un quotidiano in divenire.
Catalogo "La mia storia con Samuel Beckett a Portobello", Ready-Made, Milano 2011. Testi di Mario Perazzi, Anna Ferrante, Alessandro Mininno.

2010 mostra personale alla Flaere Gallery, Londra
2010 mostra personale a Ready-Made, Milano
2010 mostra personale nel chiostro del Piccolo Teatro di Milano
2011 mostra personale al Fortino di Forte dei Marmi
2011 Chic Art Fair, Parigi

2012/2013
"Cacciatrice di miraggi". Una serie di immagini rubate tra Milano, Berlino, Londra e Dubai, giocate sul riflesso, trasformate in cartoline, inviate via email al personaggio di cultura, all’eroe qualunque, al giovane studente, al poeta in carcere.... che restituiscono parole in cambio di immagini.
Ne risulta una mostra di fotografie, testi e musica (il Maestro Abbado ha risposto con l’Ouverture del Lohengrin).
Catalogo Cacciatrice di miraggi,...
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