LIA STEIN

MATERA MATERICA

SPAZIOFARINI6

“Chiunque vada a Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza” - scriveva Carlo Levi. A questo grande scrittore bastano appena tre aggettivi per togliere al termine “bellezza” quel tono generico e superficiale che spesso l’accompagna. Ma, priva di parole, la fotografia come può raccontare i Sassi di Matera senza tradire la profondità della loro bellezza e della loro storia millenaria? Ora la città dei “Sassi” non è più il simbolo del tracollo dell’economia agraria del Sud, quel luogo della miseria che aveva colpito Levi negli anni Quaranta. Nel 2019 la città sarà Capitale Europea della Cultura, ma già dal 1993 i Sassi di Matera sono entrati nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO perché qui “l’equilibrio tra intervento umano e l’ecosistema mostra una continuità per oltre nove millenni, durante i quali parti dell’insediamento tagliato nella roccia furono gradualmente adattate in rapporto ai bisogni crescenti degli abitanti” (come si trova scritto nel rapporto della commissione UNESCO).
Oggi il pericolo che la città corre non è più quello di essere considerata un luogo di vergogna, ma se mai quello di venire vista come un’inerte meraviglia da spendere nel fiorente mercato del turismo: un incanto immobile, dove la storia rischia di fermarsi al passato, in quel “furono” scritto dalla commissione dell’UNESCO. Dunque, come mostrarne la bellezza evitando di rappresentarla come una Disneyland di pietra? Lia Stein, consapevole di questi...
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Lia Stein, fotografa professionista dal 1983, iscritta all’ordine dei giornalisti, ha collaborato continuativamente con le grandi case editrici Rizzoli, Mondadori, Electa per le quali ha realizzato reportage fotografici di animali, architettura, antiquariato e arte pubblicati su periodici, settimanali, enciclopedie e libri tradotti anche all’estero.
Le sue immagini sono state utilizzate anche in campo pubblicitario.
Ha fatto ritratti di artisti e cataloghi d'arte per le istituzioni museali e singoli artisti.
Oltre alla sua importante carriera nella fotografia professionale commerciale, Lia ha sempre portato avanti in parallelo anche il suo cammino artistico con un lungo e continuo lavoro di ricerca, di studio delle immagini e di perfezionamento della tecnica sia digitale che analogica, appassionandosi anche allo studio delle antiche tecniche di stampa in camera oscura.

english version

LIA STEIN, professional photographer since 1983, has worked over the years on a continuous basis with large publishers as Rizzoli, Mondadori, Electa and others for which she created photographic reportage of animals, architecture, antiques and art published in periodicals, magazines, encyclopedias and books translated abroad. His images have been used also in the advertising field.
She made portraits of artists and art catalogs for museum institutions and individuals artist.
In addition to her distinguished career in professional photography trade, Lia has always pursued in parallel also his artistic journey with a long and continuous research,...
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