Stefano Benazzo-Galleria Blanchaert

Relitti - MIA 2016

Un artista coglie l’istante e sceglie la migliore chiave di lettura per entrare in sintonia con la natura. Le mie immagini sono frammenti essenziali e scarni di realtà, di luoghi e di sogni che cristallizzano momenti e interpretano la natura, traducendo ciò che vedo e percepisco, ma soprattutto ciò che sento. Le mie parole chiave sono: passione, emozione, dovere di memoria.

La mia ricerca di immagini di relitti - nel contesto del progetto “Luoghi di Abbandono” - è ispirata dall’ambizione di mostrare simboli di coraggio, dolore e paura, e testimonia la mia compassione verso coloro che hanno vissuto quei momenti, lavorando, navigando, combattendo. I relitti - diventati parte della natura - sono in realtà dissonanti da essa: rappresentano la rottura di sequenze preordinate, e portano con sé la memoria di coloro che non figurano nei testi di storia. La mia ricerca vuole cristallizzare i resti di sontuose cattedrali (o di carrette) del mare, destinate a sicura decadenza. Mi metto al posto di coloro che hanno sofferto, e descrivo la loro paura. L’uomo è assente dalle mie foto, ma la sua presenza è costante.

I relitti sono un monumento ad alcune caratteristiche essenziali dell’uomo: ingegno, coraggio, iniziativa economica, spirito di avventura, e testimoniano la capacità degli architetti navali, dei cantieri, degli armatori, degli equipaggi. I relitti sono il simbolo di un elemento essenziale della storia economica, sociale, industriale e marittima del mondo. Simboleggiano lo sviluppo dell’arte della navigazione inventata...
<i>Relitti - Ricerca di Stefano Benazzo</i><span>Read</span>