Alfred Drago Rens

Galleria L'Affiche

Alfred Drago Rens è un investigatore olistico e un archivista ossessivo.
La sua pratica artistica si concentra sulla struttura del codice della classificazione e della documentazione in bilico tra poetico e chirurgico raccogliendo e documentando, l’artista, un processo di cui l’opera d’arte si fa testimone.
In questo spazio di messa in sicurezza di una sua memoria personale -e familiare- e della memoria sociale -e storica-, Alfred Drago Rens opera una ricerca di una forma del tempo che ha sempre definito tutta una sfera d’immaginazione.

L’artista italo olandese procede nella sua investigazione in maniera seriale collezionando immagini d’epoca in successione: marinai, spose, bambini che celebrano la prima comunione, neonati appoggiati nudi su calde pellicce nelle tipiche pose di un’iconografia di primo Novecento, fiori, barche. La sua prassi si colloca sul frattale della “dialettica tra ordine e meraviglia dove trovano spazio l’invenzione e l’intervento creativo”, come espresso a proposito del Wunderkammer da Elio Grazioli in “La collezione come forma d’arte”, saggio che corrisponde per Drago Rens a un vero testo fondante e inclusivo della sua ricerca. All’atto dell’antologia di frammenti di storie sconosciute e lontane l’artista accompagna, da sempre, la classificazione di fotografie di famiglia, album del quotidiano che appartengono alla sua storia personale in un tentativo sempre selettivo di costruire un parallelo tra stanza privata e territorio condiviso.
La tecnica del montaggio di queste schegge...
<i>Alfred Drago Rens. Tra ordine e meraviglia</i><span>Read</span>