Stefano Cerio/Massimo Siragusa

STILL

Un pianoforte bianco, scalfito, scrostato, senza tastiera si direbbe, occupa la parte sinistra della fotografia; sulla destra, in secondo piano, i resti di un passaggio, forse l’arco di entrata a un edificio difficile da identificare – troppo piccolo per essere un castello –, sovrastato da una tettoia di legno e paglia; sul fianco destro un muro in rovina, su quello sinistro una scala che porta probabilmente alla tettoia. L’oggetto e la rovina sono le uniche due presenze in un paesaggio desolato, arido; alle loro spalle alcuni alberi, anch’essi spogli, ravvivati dai nidi riconoscibili sulle cime di un paio di essi. Dietro a un rilievo si intravede, sullo sfondo, un’abitazione, e più in là ancora il profilo di alture la cui natura è impossibile decifrare: colline, montagne forse. Il cielo è una massa lattiginosa, grigia come il terreno ma più compatta, e per questo ancora più inespressiva.

Stesso terreno, stesso cielo, ma la composizione è dominata ora da un edificio in via di costruzione; il colore è quello del cemento, la forma è quella di un castello inventato, più Disney che Ludwig. L’effetto complessivo è quello di un bunker, che per un qualche scherzo della storia qualcuno ha deciso di trasformare in un’architettura di sogno, ottenendo solamente la realizzazione di un incubo. Si tratta delle uniche due immagini – tra quelle in mio possesso mentre scrivo – prive di qualsiasi elemento di riconoscibilità rispetto al luogo dove sono state riprese (in realtà, a ben vedere, la prima presenta una scritta...
<i>Chinese Fun</i><span>Read</span>
Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. Inizia la carriera di fotografo a diciotto anni collaborando con L’Espresso. Dal 2001 si interessa di fotografia di ricerca e video. Espone al Diaframma di Milano, alla galleria Recalcati di Torino, mentre del 2004 è il progetto “Machine Man” al Lattuada Studio di Milano. Nel 2005 la Città della Scienza di Napoli gli dedica una personale: “Codice Multiplo”. Nel 2008 realizza per la regione Piemonte una installazione per la mostra “Le Porte del Mediterraneo” a Rivoli e espone alla Changing Role di Roma con “Souvenirs”. Nel 2009 la sovraintendenza di Napoli organizza una personale nella Certosa di Capri dal titolo “Sintetico Italiano”. Nel 2010 realizza due mostre alla Galerie Italienne di Parigi ed espone al museo Madre di Napoli nella collettiva “O'Vero”.
Nel 2011 espone “WinterAquapark” alla Fondazione Forma di Milano, la mostra è accompagnata dal volume “Aquapark” con testi di Gabriel Bauret e Cristiana Perrella pubblicato da Contrasto. Nello stesso anno proietta il suo video “Summer Aquapark” al museo Maxxi di Roma. Nel 2012 espone la serie “Night Ski” allo Studio Trisorio di Napoli. Nel 2013 espone la serie “Chinese Fun” da Noire Contemporary Art a Torino. Nel 2014 espone “Cruise Ship” al Mois de la Photo a Parigi. Nel 2015 “Chinese Fun” diventa un libro per Hatje Cantz e una nuova mostra alla Fondazione Volume a Roma.

· Solo Shows:
2002 · “Dissolvenze Corporee” galleria Il Diaframma, Milan.

2003 · “Machine”...
<i>Stefano Cerio</i><span>Read</span>
La comune tradizione di un turismo di qualità, basato sui principi della valorizzazione del territorio e delle sue risorse autoctone, coinvolge l’isola di Capri e Cortina d’Ampezzo in una collaborazione culturale che trova nella fotografia lo strumento ideale per comunicare valori e aspirazioni comuni. La Fondazione Capri e Cortina Turismo sono alla testa di questo ambizioso progetto e affidano una duplice residenza artistica al fotografo di fama internazionale Massimo Siragusa. Il tema prescelto è “La vertigine”, un sentimento e uno stato d’animo condivisi che accompagnano l’alta visione delle Alpi e del Mediterraneo, sul fil rouge della meraviglia e dello stupore.

La Vertigine viene descritta come una sensazione di vuoto. Perdita di equilibrio. Nella testa si avverte un senso di leggerezza e al contempo d’instabilità. Vertigine è una parola che deriva dal latino vertere, cioè ruotare, in riferimento alla sensazione di rotazione dell'ambiente circostante, oppure di rotazione del soggetto rispetto all'ambiente. Si tratta, insomma, del movimento che ricrea la struttura di un dialogo capace di restituire diversi punti di vista sullo stesso soggetto. Un po’ come la fotografia, che spesso guarda per nostro conto, ma non giudica. Ed è con questo spirito che abbiamo chiesto al nostro autore di scalare le vette di due panorami naturali tra i più affascinanti del nostro Paese. Due luoghi distanti per varietà ambientali, geografiche e culturali, entrano così, con visionaria partecipazione, nell’immaginario compatto di una...
<i>La vertigine della libertà</i><span>Read</span>
Nato a Catania nel 1958, Massimo Siragusa vive a Roma, dove insegna fotografia presso l’Istituto Europeo di Design. Le sue fotografie sono apparse sulle migliori riviste internazionali: Geo, New York Times Magazine, Zoom, Merian, Le Figaro magazine, Le Monde, El Mundo, Io Donna, L’Espresso, Marieclaire. Ha firmato numerose campagne pubblicitarie per aziende come Lavazza, Provincia di Milano, Comune di Roma, My Chef, IGP, Auditorium di Roma, Autostrada Pedemontana, ENI, a2a, Bosch, Boscolo Hotels, Lavazza, F2i, Aeroporti di Milano, Versace, Conad, Bisazza, Kartel, Agusta Westland, Ambrosi, Moak, Coca Cola, Unipol Banca. E' rappresentato dalla galleria Forma di Milano, dalla galleria del Cembalo di Roma e dalla Polka Galerie di Parigi.


PREMI
1997 2° premio Daily Life al World Press Photo con “Bisogno di un miracolo”
1999 1° premio Arts Stories al World Press Photo con “Il Cerchio Magico”.
1999 1°premio Fuji Film Euro Press Photo Awards con “Il Cerchio Magico”.
2006 1° premio al concorso GRIN con il lavoro “Tempo Libero”
2008 2° premio Arts stories al World Press Photo con “Tempo Libero”.
2009 3° premio Contemporary Issues al World Press Photo con “Living Slums”.
2013 premio Marco Bastianelli per il libro “Teatro D’Italia”
2014 1° premio Interiors al MIFA Moscow International Foto Award
2014 2° premio Architecture al MIFA Moscow International Foto Award
2014 2° premio Architecture al SONY World Photography Awards


MOSTRE (selezione)
1987 Incontri Internazionali di...
<i>Massimo Siragusa</i><span>Read</span>