Anna Fabbrini, Elena Franco

TERRAE

M4A - MADE4ART

Artista e fotografa riminese, attualmente vive e lavora a Milano. Psicoterapeuta e docente universitaria di psicologia clinica. La sua pratica terapeutica si ispira alle teorie della psicologia della Gestalt, che dà risalto alla componente percettiva dell’esperienza. Ha pubblicato numerosi volumi e articoli in ambito professionale. Utilizza la fotografia anche nel lavoro clinico con adulti ed adolescenti problematici.
Attività espositiva
Fotografa dal 1980. Ha studiato creatività fotografica con Franco Fontana e Giuliana Scimè. Ha esposto i suoi lavori:
**** nel 1982, mostra personale a colori “Rimini del silenzio ed altre immagini” a Viserba (RN), Palazzina del Turismo, per l'Assessorato alla Cultura di Rimini;
**** nel 1983, col gruppo della Galleria Diaframma di Milano diretta da Lanfranco Colombo ha esposto nella collettiva dell'Expoarte a Bari, nell'ambito della Fiera del Levante (foto in catalogo);
**** nel 1995 ha partecipato al “Portfolio in Piazza” a Savignano con foto selezionate ed esposte durante la manifestazione;
**** nel 1996 ha presentato la mostra personale "Riminiscenze" a Milano, nella Sala Grande del Circolo Filologico
**** nel 1997, sempre a Milano, “Riminiscenze” nella sede del Centro Terre Nuove.
**** Maggio 2001, “Al limite” (bianco e nero), presso il Centro Culturale Terre Nuove di Milano
**** Settembre-Ottobre 2001, “I giorni della quiete” (bianco e nero), alla Galleria dell’Immagine della Biblioteca Gambalunga di Rimini nell’ambito delle iniziative dell’Assessorato...
<i>Biografia</i><span>Read</span>
Elena Franco, architetto e non solo fotografa, si è avvicinata alla campagna della Camargue e di alcune aree della pianura padana seguendo un percorso “anomalo”, ma proprio per questo innovativo e capace di aprire nuovi spazi di riflessione. In un primo tempo si è impegnata in una vasta ricerca su alcuni antichi ospedali in Italia e in Francia, collegati tra loro o per via dell’impianto architettonico o per una storia simile: quella che li ha visti nascere nel Medioevo, ampliarsi fino all’Ottocento, cadere spesso in disuso e, in anni più o meno recenti,essere magari ristrutturati in vista di nuove destinazioni d’uso. Tali antichi ospedali erano un tempo simili ad autonome cittadelle dotate di ampie campagne (spesso donate da benefattori)capaci di fornire la maggior parte del cibo per i propri malati. Elena Franco sì è dunque chiesta se sia ancora possibile trovare in questi paesaggi campestri le tracce di quel legame, i segni di una microstoria importante e significativa, anche se spesso trascurata. Per scoprirlo ha consultato archivi silenziosi, scovato antiche mappe dimenticate, studiato percorsi. Solo dopo questi studi s’è inoltrata nelle campagne per rivederle con una nuova consapevolezza, con uno sguardo capace di leggere storie di solidarietà e carità che si manifestano sotto le vesti di stradine polverose, canali d’irrigazione, appezzamenti ben divisi e file di alberi all’orizzonte… Senza volerci incantare con suggestive ma superficiali fotografie da cartolina, questa autrice propone dunque un avvincente...
<i>Elena Franco</i><span>Read</span>
Elena Franco è nata a Torino nel 1973 e vive tra la Provincia di Torino e il Lago d’Orta.
Architetto, oltre che fotografa, si occupa di urbanistica e valorizzazione urbana e del territorio. Della sua formazione in restauro al Politecnico di Torino conserva la capacità di leggere gli edifici e comprenderne le trasformazioni, anche grazie ad un’attenta ricerca storica. E’ autrice di articoli e saggi sul tema della rivitalizzazione urbana ed è spesso invitata a intervenire in convegni e workshop in Italia e all’Estero.
La fotografia – di documentazione e ricerca – occupa una gran parte della sua attività e viene spesso utilizzata nei suoi progetti, anche a supporto del lavoro di costruzione dell’identità locale e di percorsi di messa in rete di potenzialità territoriali.
Accanto a iniziative di documentazione su edifici e città, svolge attività di ricerca personale sulla fotografia storica e sul recupero della memoria, spesso con il supporto di fonti archivistiche e approfondimenti iconografici. Colleziona fotografie di archivi familiari tra la fine del XIX secolo e gli anni Cinquanta del Novecento.
Usa fotocamere digitali oltre che fotocamere istantanee ed analogiche, a volte d’epoca. Che colleziona.
Cura personalmente le fasi di stampa fine art digitale presso il suo studio.
Collabora con continuità con la compagnia teatrale Faber Teater.
Il suo progetto fotografico di ricerca sugli antichi ospedali - Hospitalia - iniziato nel 2012, ha ottenuto il supporto di importanti enti pubblici e Università in Italia ed...
<i>Biografia</i><span>Read</span>