P. Gabriele, D. Cesare

Imago Argentica - MIA 2016

Imago Argentica

Per un fotografo rapportarsi con la natura è un esercizio di stile perché, al contrario di chi semplicemente vive e osserva il paesaggio, sente forte la responsabilità di trasmettere i sentimenti che prova in fotografie destinate a colpire l’immaginazione di chi le osserverà. Diego Cesare e Piercarlo Gabriele questo lo sanno bene e per questa ragione si sono misurati con gli spettacolari scenari delle Alpi con indispensabile attenzione e rispetto. Pur facendo emergere le inevitabili distinzioni che caratterizzano i loro stili personali, i due autori sono accomunati dal rigore con cui lavorano usando un calibratissimo bianconero: la tecnica di ripresa in banco ottico implica concentrazione, studio della composizione e tempi adeguati che escludono fretta e superficialità. A tutto ciò si aggiunge la perizia con cui le immagini vengono stampate in camera oscura per ottenere risultati adeguati alle esigenti aspettative del mercato del collezionismo. Piercarlo Gabriele si sofferma su luoghi in apparenza inanimati che si intersecano alle pendici delle montagne, conferisce dignità estetica alle pietraie, esalta la presenza della vegetazione, accosta le diverse colture dei campi creando così autentiche composizioni geometriche, sposta lo sguardo dall’alto delle vette alla pianura che si allarga ai margini di un bosco. Diego Cesare concentra l’attenzione sugli elementi del paesaggio naturale, come gli alberi e l’acqua, composto di materia in continuo movimento e che i lunghi tempi di esposizione rendono fluida. Dalla visione d’insieme...
<i>Curatela a cura di Roberto Mutti (Milano)</i><span>Read</span>