Serradifalco - Gialain

Visioni

Carte Scoperte

Un dialogo figurato tra due artisti; Serradifalco che usa i satelliti ed il colore trasformando la realtà in visione e Gialain che scatta in analogico e in bianconero.
Immagini che possono coprire centinaia di chilometri quadrati, sembrano organismi alieni non rilevabili e rivelabili a occhio nudo, fanno da contrasto con gli scatti da distanza ravvicinata che porta l’obbiettivo quasi a sfiorare i soggetti impressionati, facendo entrare in simbiosi l’autore con l’ambiente che lo circonda.
Immagini dalle altezze siderali dei satelliti, diventano fantastiche visioni grazie al genio di Serradifalco che in questa mostra espone inquadrature della terra che si presentano come astratte opere scenografiche; la terra spaccata che ci si svela nuda e disarmata in tutta la sua suggestiva bellezza. Radici che in realtà sono terra, rocce, acqua o quant’altro, vanno a confrontarsi con le dure e poetiche immagini di Gialain, che contrasta il colore con il bianco e nero e l’immaginifico con la realtà dei suoi scatti di vere ramificazioni; intrecci frondosi inaspettati e simili a ricami, cortecce, terre e particolari della natura; sculture vive che solo l’occhio di un grande fotografo può cogliere e donarci. Due diversi modi di affrontare il tema partendo dallo stesso focus; l’intellegibilità oggettiva del soggetto lasciando spazio alla pura visione soggettiva.
Di Max Serradifalco saranno esposte fotografie stampate su carta cotone in tiratura di 9; Nicolò Gialain presenterà invece fotografie sviluppate su carta baritata in tiratura di 7.
<i>Visioni</i><span>Read</span>