Luce Delhove

Ars Liquida

Silbernagl Undergallery

What I love most about rivers is:
You can't step in the same river twice
The water's always changing, always flowing
But people, I guess, can't live like that
We all must pay a price
To be safe, we lose our chance of ever knowing
What's around the riverbend
Waiting just around the riverbend
(Alan Menken e Stiven Shwartz)


Colpisce nel lavoro di Luce Delhove l'ingegno multiforme dell'artista che, mantenendo una fisionomia creativa ben precisa, si dedica a varie soluzioni espressive che vanno dalla scultura, alla pittura all'installazione, al gioiello. Infatti, diversamente da quanto accade per alcuni artisti della sua generazione, che individuano lo stile alternativamente nel soggetto o nella tecnica ripetuti talvolta fino alla noia, Luce rifiuta di ingabbiare la sua impronta creatrice in un'unica strada, toccando quello che l'ispirazione la porta via via ad approfondire, mantenendo una fisionomia precisa che diventa “Stile”, ovvero la cifra profonda del suo DNA creativo.
Ne sono la prova i lavori di questa mostra in cui si abbinano installazioni, dipinti e gioielli.
Le spine, raccolte durante le sue passeggiate sull'Adda e intrecciate con spago fluorescente giallo, rappresentano forse il ricordo ancestrale di un mondo femminile agricolo in cui "pungersi" significava il passaggio della fanciulla all'età adulta ed era uno dei modi con cui si rappresentava l'inizio della sessualità.
Le spine dunque imprigionano e difendono una femminilità antica, appoggiate a spolvero sulla carta sembrano suggerire figure flessuose, animali...
<i>Ars Liquida</i><span>Read</span>