Processi e linguaggi 1960-2016

Galleria Bianconi

E’ nato a Bologna nel 1972.
Nel 2003 espone allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
Nel 2005 viene invitato alla collettiva Italian camera presso l’Isola di San Servolo a Venezia.
Nel 2009 è tra gli autori invitati alla Prague Biennale4.
La mostra personale Big Bang (2009), costituisce uno sviluppo fondamentale nella ricerca
dell’autore, a cui seguirà nel 2011, il progetto monografico Luci ombre e bugie, esposto alla
galleria Betta Frigieri arte contemporanea di Modena, per arrivare alla recente retrospettiva, La
distanza. Il giorno e la notte (2015), esposizione sostenuta da UBI-Banca Popolare di Bergamo.
Nel 2012 ha trascorso un periodo in residenza su una delle isole più inaccessibili del mondo,
Montecristo. Da questa esperienza è nato il progetto 40 giorni e 40 notti a Montecristo.
Nel 2016 dopo la personale Lontano presso la FAR di Rimini, è stato invitato a realizzare un
progetto speciale per 2016. Nuove esplorazioni, esposto ai Chiostri di San Pietro nell’ambito di
Fotografia Europea a Reggio Emilia.
Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale,
Future Images, a cura di M. Cresci (24ORE Cultura), Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte
contemporanea, a cura di M. Paderni (Johan & Levi Editore), e Tre strade per la fotografia di L.
Panaro (APM Edizioni).
Viene selezionato tra i finalisti del Premio Agenore Fabbri IV. Posizioni attuali dell’arte italiana,
nell’edizione 2009/2010. E’ stato uno dei vincitori dell’edizione...
<i>Biografia Davide Tranchina</i><span>Read</span>
Nato nel 1938, sviluppa dal 1962 un’attività inerente al rapporto “individuo-ambiente”. Dal 1960 attraversa diverse correnti artistiche (“arte segnica”, “arte concettuale”, “arte ambientale”, “arte nel sociale”, “narrative art”, “cinema d’artista”, “nuova scrittura”, “extra media”, “neo-eclettismo”, architettura e design radicale) e promuove gruppi di ricerca (Gruppo del Cenobio, Gruppo La Lepre Lunare, Gruppo Design Radicale, Global Tools, Cooperativa Maroncelli). Realizza ambienti sperimentali nel 1968 alla Triennale di Milano e nel 1972 al Museum of Modern Art di New York; è curatore della Sezione Audiovisiva alla Triennale di Milano del 1981, della mostra “Cronografie” alla Biennale di Venezia del 1992, della Sezione “Naturale-Virtuale” alla Triennale di Milano del 1996.
Ha diretto le riviste: In, Progettare Inpiù, Brera Flash, Fascicolo, Area, Abitare con Arte, Artigianato tra Arte e Design.
Vince il Compasso d’Oro per la Ricerca nel 1979 e il Compasso d’Oro per la Carriera nel 2016.
Dal 1985 organizza mostre e seminari, in diverse aree artigiane. Ha realizzato più di 900 mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Fin dagli anni Settanta ha svolto attività didattica in numerose Facoltà di Architettura e Scuole di Design e dal 2000 al 2005 ha coordinato il Dipartimento "Progettazione Artistica per l’Impresa", da lui fondato, all’Accademia di Belle Arti di Brera. Svolge regolarmente Seminari e Workshop in Italia e all’estero.
<i>Biografia Ugo La Pietra</i><span>Read</span>
Nanni Valentini è nato a Sant’Angelo in Vado, Pesaro, nel 1932.
Dopo aver frequentato scuole di ceramica e botteghe a Pesaro e Faenza, nel 1953 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Inizia a esporre nel 1954, ottenendo nel 1956 il prestigioso Premio Faenza – che riceverà anche nel 1961 e nel 1977 – e nel 1960 il primo premio alla Triennale di Milano con la serie Natura, realizzata in collaborazione con l’architetto Luigi Massoni. Dopo vari spostamenti, tra cui Venezia e Parigi, nel 1957 Valentini si trasferisce a Milano, diventando assiduo frequentatore dello studio di Carlo Zauli e instaurando rapporti con Tancredi Parmeggiani, Lucio Fontana, i fratelli Pomodoro, Enrico Baj ed Ettore Sottsass jr. Nel 1958, grazie all’interessamento di Fontana, tiene la prima mostra a Milano alla Galleria dell’Ariete e nel 1960 espone con Gio’ Pomodoro alla Galleria del Giorno. Segue un periodo segnato da lunghi soggiorni a Pesaro, ma nel 1967 Valentini si trasferisce definitivamente a Milano, dove espone con una personale al Salone Annunciata, inizia a insegnare e apre con la moglie un laboratorio di ceramica ad Arcore. Lo studio e l’approfondimento letterario, filosofico e artistico lo assorbono fino al 1973, mentre nel 1974 è impegnato in un’intensissima attività espositiva che lo vede tra l’altro a Tokyo, Francoforte e Strasburgo. Alla personale del 1976 alla Galleria Milano espone, assieme alle sculture, dei quadri realizzati con garze colorate, lievi e di grande tensione poetica. Inizia in questi anni una fase di...
<i>Biografia Nanni Valentini</i><span>Read</span>