Alberto Zilocchi - L'orMa

WORKS ON PAPER

SPAZIO TESTONI

Alberto Zilocchi, bergamasco classe 1931, scompare nel 1991.
Artista ed intellettuale, è stato a lungo dimenticato. Oggi è tornato protagonista di momenti di mercato e di mostre alla riscoperta del suo lavoro. Ne abbiamo parlato con Maurizio de Palma, collezionista appassionato d’arte italiana del periodo, il primo a mettersi sulle tracce dell’artista.

Per cominciare, chi era Alberto Zilocchi?

Alberto Zilocchi ha frequentato l’Avanguardia artistica di Milano a partire dalla metà degli anni '50. Ha conosciuto Lucio Fontana – con il quale ha anche esposto nel 1959 alla Galleria della Torre di Bergamo – Enrico Castellani, Agostino Bonalumi e soprattutto Piero Manzoni. Con Piero Manzoni ha firmato il Manifesto del Bar Jamaica nel 1957 insieme con altri frequentatori di quel famoso punto d’incontro artistico-culturale milanese, tra i quali Guido Biasi, Angelo Verga, Ettore Sordini, ed ha partecipato alla prima mostra alla Galleria Azimut di Milano, dal 22 dicembre al 3 gennaio 1960, insieme con lo stesso Manzoni e con Anceschi, Boriani, Castellani, Colombo, Dadamaino, De Vecchi, Mari e Massironi. Avvicinatosi verso la fine degli anni ‘60 anche alle Avanguardie del Gruppo Zero di Dusseldorf, Alberto Zilocchi inizia in quegli anni a realizzare i Rilievi, opere caratterizzate da estroflessioni geometriche su superfici piane, tutte di un rigoroso ed esclusivo colore bianco acrilico opaco, su supporti lignei molto spesso quadrati come opere singole, oppure concepiti in serie, dando vita ad una rappresentazione tridimensionale...
<i>ALBERTO ZILOCCHI DA AZIMUT AL NEO COSTRUTTIVISMO</i><span>Read</span>
L’orMa (Lorenzo Mariani), è nato nel 1985 e vive e lavora a Milano.
Nel 2007 si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e diventa l’assistente della coppia artistica vedovamazzei.
Entra nel panorama artistico contemporaneo esponendo presso varie gallerie d’arte, enti pubblici e privati e conquista la selezione in vari prestigiosi concorsi d’arte (segnalato al Premio Cairo 2011, vincitore al Premio Cascella, vincitore al Premio Novara).
Nel 2011 gli viene commissionata dalla Regione Lombardia una grande scultura rappresentativa del tema proposto da EXPO 2015 (visibile presso il nuovo complesso di grattacieli sede della Regione).
Artista che spazia dalla pittura tradizionale, alla scultura, all’installazione, agli interventi manuali su fotografia, su foglie ed altre essenze naturali, ed infine all’arte della ceramica, realizzando sempre opere singolari ed originali per il suo taglio visuale, che riescono a sorprendere il fruitore, oltre che per le tematiche, anche per le sue capacità esecutive in sicurezza di tecnica in ogni disciplina e con perfezione realizzativa quasi maniacale.
Presentato per la prima volta a Bologna dalla Galleria Spazio Testoni nel 2011 per la mostra “Default” a cura di Alberto Mattia Martini, poi in altre mostre collettive e personali all’interno e all’esterno della galleria, in Arte Fiera nel 2014 e nel 2016, dove la Giuria gli ha conferito all’unanimità il Premio Euromobil Under 30 alla sua 10° edizione per l’opera Adam and Eve: un intervento manuale su Tragopogon, di cm....
<i>L'orMa</i><span>Read</span>
Dal testo di Alberto Mattia Martini – critico d’arte
curatore della personale di L’orMa
alla Galleria SPAZIO TESTONI Bologna, 2014

"Non si può non essere in accordo con il filosofo francese Michel Serres quando asserisce che nella storia culturale e sociale dell'umanità sono avvenute tre principali e radicali rivoluzioni: la prima è il passaggio dall'oralità alla scrittura, la seconda si verifica nel XV con la rivoluzione della stampa, con l'arrivo di Gutemberg e del libro, la terza, quella che ci interessa e coinvolge più direttamente, è l'entrata in scena del computer e mi permetto di aggiungere, soprattutto di internet.
Nel primo stadio la comunicazione verteva sulla parola: il messaggio orale e il corpo erano protagonisti indiscussi; nel secondo vediamo che lentamente entra in gioco un materiale, la carta, che in un certo senso diviene la superficie oggettuale sulla quale il pensiero ed il messaggio dell'uomo vengono espressi e veicolati. Nell'ultima trasformazione si inserisce tra l'uomo e il suo pensiero non solo un semplice materiale, come poteva essere la carta, ma addirittura interviene la tecnologia, che presuppone un'innovazione formale ma soprattutto l'introduzione di un mezzo che vive una sorta di vita propria e che al contempo diviene quello che potremmo definire un "arto-concettuale", un prolungamento della mente dell'uomo.
Serres ci mette anche in guardia, dicendo che questi eventi così estremi, hanno apportato nella società conseguenze altrettanto intense: con la scrittura abbiamo avuto la diffusione...
<i>Alberto Mattia Martini per mostra personale L'orMa</i><span>Read</span>
Luca Maffeo – critico d’arte
Articolo pubblicato il 20/07/20015 su ARTELAB (www.artelabonline.com)
L'orMa "Perfettamente Imperfette" - Varignana 2015

Sembrano reperti di una qualche sorta di disciplina eugenetica le foglie lavorate al bisturi di Lorenzo Mariani, in arte L’orMa (Milano, 1985). Eppure, già di primo acchito, esibiscono quel carattere ben più interessante dell’opera d’arte così come la descriveva Roberto Longhi sulle pagine del n.1 di “Paragone” nel gennaio 1950: come il frutto, quindi, di una ricerca «poligenetica» e «come fatto aperto»; in quanto espressioni coinvolgenti di un metodo che certamente si interroga sul fare anche invasivo della tecnologia moderna, rivista però nella fattispecie di un rapporto relativo, dell’opera con il mondo, e alla luce di una rinnovata amistà tra il dato naturale e la sua artificiosa modificazione.
Sono lavori perciò che vivono l’imperfezione di un atto manipolatore che pur appartiene ad una estetica di tipo post-concettuale, ma che di fatto si mostra quale intervento aureo, volto, in fin dei conti, a restituire l’ordine innato e proprio della pianta, quand’anche le venature di una foglia d’edera, di gelso o di havea brasiliensis sviassero, deformandosi, in maniera del tutto innaturale.

Virtuale… Naturale
Nobilita l’avanguardia del virtuale eludendo, di per sé, qualsivoglia ostilità nei confronti di un inciso contemporaneo a cui guarda con sincera curiosità. Una «realtà concreta» la chiama, e nello stesso tempo «evanescente e delicata, che...
<i>Articolo di Luca Maffeo su L'orMa</i><span>Read</span>
L’orMa

Mostre personali

2015
"Perfectly than Perfect", a cura di Galleria Spazio Testoni
Catalogo con testo critico di Alberto Mattia Martini
Palazzo di Varignana, BO

2014
"QUEVESIPRESTARANTENOSURSE-MARTOROPIRAVIGOMIDURSE", a cura di Alberto Mattia Martini, Galleria Spazio Testoni, Bologna, Italy

2011
"DEFAULT", tripersonale a cura di Alberto Mattia Martini,
Galleria Spazio Testoni Testoni, Bologna
"Annalisa Dominoni e L'orMa" bipersonale a cura di Mimmo di Marzio
Via Procaccini 41, Milano

Mostre Collettive

2015
"Asta straordinaria di opere d'arte contemporanea", a cura di Paola Gradi e Piero Addis, battitore asta Giuliano Pisapia (Sindaco Milano), pubblicazione catalogo
Spazio Portofranco, Milano
"Food On Demand"a cura di Isabella Falbo
Galleria Cavour, Bologna

2014
"Christmas Tree d'artista - Recanati", a cura di Stefano Verri,
Museo Civico di Recanati
"Anacronistica - MENTE", a cura di Luca Maffeo, pubblicazione catalogo
ex Convento dell'Annunciata, Abbiategrasso (MI)
"Pathosformel", a cura di Alberto Mattia Martini,
Galleria De Magistris Arte, Milano
"Remake - Interpretazioni contemporanee della Ragazza con l’orecchino di perla”
Fondazione Terruzzi - Villa Regina Margherita, Bordighera
09 febbraio - 29 marzo 2014
"Remake - Interpretazioni contemporanee della Ragazza con l’orecchino di perla”
Galleria Spazio Testoni, Bologna
“Green Minds” Bologna Arte Fiera 2014,
Galleria Spazio Testoni , Bologna

2013
"Libera Mente", a cura di Piero Addis
Spazio Portofranco,...
<i>L'orMa Elenco Esposizioni</i><span>Read</span>