AFFORDABLE ART FAIR

MILANO 2017

MILANO STYLE ART

Dminc, il cui vero nome è Delfina Mincarelli, è una pittrice e scultrice di doppia nazionalità, italiana e svizzera.
Nasce a Losanna, in Svizzera, il 15 agosto del 1964, ed attualmente vive e lavora a Milano.
Il suo background culturale, si forma all’interno di una famiglia cosmopolita ed amante dell’arte, in cui già da bambina, era attratta da qualunque cose avesse uno spirito artistico. Suo bisnonno era stato ambasciatore a Tokyo, e sono proprio i regali ed i racconti, provenienti da quella remota parte del mondo, che fanno scaturire in lei,un profondo interesse per tutto ciò che è orientale, arte in primis.
Trascorre la sua infanzia in Italia, a Frascati, nella campagna romana. Quindi all’età di undici anni, si trasferisce a Montecarlo, dove riceve un’educazione francese ma comunque internazionale che prosegue anche negli anni successivi, in seguito al suo trasferimento, all’età di sedici anni, nella Svizzera francese, a Ginevra.
Qui, dopo essersi diplomata alla all’Istituto Internazionale, comincia a mostrare un crescente interesse per la moda ed ovviamente, incline alla sua passione, si iscrive ai corsi di disegno di moda. Ben presto si rende conto che, disegnare vestiti, per quanto sia da lei apprezzato, non corrisponde al futuro che ha in mente e quindi decide di frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Ginevra, dove studia per un anno, specializzandosi nel disegno dei nudi.
In questo periodo, Dminc subisce terribilmente il fascino degli ideali di bellezza classica di stampo primo primariamente greco e...
<i>DMINC</i><span>Read</span>
Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, avendo come madre la pittrice e modella Cecilia Lavelli.
Nel 1963 debutta con un'esposizione neodadaista di Macchine per il futuro presso la Galleria L'Immagine di Torino.
Ottiene grande fama con i Tappeti natura nel 1965: si tratta di opere realizzate in poliuretano, che riproducono, in modo estremamente realistico, frammenti di ambiente naturale, a scopo ludico, ma anche di denuncia verso uno stile di vita che, col passare del tempo, diventa sempre più artificiale (Greto di torrente, Galleria d'arte moderna, Cagliari). Tali Tappeti sono esposti ad Amburgo, Amsterdam, Bruxelles, Colonia, Milano, New York e Parigi. A partire dal 1968 Gilardi interrompe la produzione di opere per partecipare all'elaborazione teorica delle nuove tendenze artistiche: Arte Povera, Land Art e Antiform Art. Partecipa negli anni 1969 come collaboratore alla realizzazione delle prime due rassegne internazionali delle nuove tendenze internazionali Op Losses Schroeven allo Stedelijk Museum di Amsterdam e When Attitudes Become Form alla Kunsthalle di Berna (Svizzera). Lo Stedelijk Museum espone tutt'oggi, nella parte dedicata alla storia stessa del museo, parte della corrispondenza intercorsa tra Gilardi e Wim Beeren, tra i curatori del museo.
Dal 1968 e per tutti gli anni settanta alla sua attività artistica si affianca la militanza politica in formazioni della cosiddetta Nuova Sinistra (sinistra extraparlamentare o estrema sinistra), abbracciando i movimenti artistici della creatività collettiva e spontanea, e operando in...
<i>PIERO GILARDI</i><span>Read</span>
Ugo Nespolo, nato a Mosso, Biella il 29 agosto 1941, è un pittore e scultore italiano, particolarmente conosciuto per i suoi film sperimentali, le sue opere di arti applicate e le sue collaborazioni artistiche nel campo pubblicitario, teatrale ed anche letterario.
Nespolo si laurea all’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino con Enrico Paulucci e in seguito consegue anche una laurea in Lettere moderne, presso l’Università di Torino, presentando una tesi sulla Semiologia.
Comincia la sua carriera di artista negli anni Sessanta, dove subisce le influenze della Pop Art, il cui consenso aumentava quotidianamente durante quel periodo in Italia, dell’Arte Concettuale, dell’Arte Povera e del Fluxus. Nespolo ha modo di conoscere ed apprezzare queste correnti in seguito ai suoi numerosi viaggi negli Stati Uniti, cominciati nel 1967 e perseguiti regolarmente. Da allora, l’ironia e la trasgressione, entrano a far parte del bagaglio culturale dell’artista, contraddistinguendo la sua opera anche e soprattutto negli anni successivi.
Dal 2010 è membro del Comitato d’Onore di “Immagine e Poesia”, un movimento artistico letterario fondato a Torino, con il patrocinio di Aeronwy Thomas(figlia di Dylan Thomas).
Verso la metà degli anni Sessanta, Nespolo fa il suo esordio nel cinema artistico e sperimentale. Il suo primo film, intitolato “Grazie Mamma Kodak esce nel 1966. Alcuni dei suoi amici ed altri artisti, come Lucio Fontana, Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto, fra gli altri, recitano nei suoi film.
Il film intitolato...
<i>UGO NESPOLO</i><span>Read</span>
ll pittore e scultore italiano Lucio Del Pezzo nasce a Napoli nel 1933. Ragazzo, frequenta i corsi gratuiti della Scuola di disegno e storia dell'arte di Mario Napoli. Nel 1954, vince una borsa di studio per la ricerca archeologica in Grecia. Nel 1955, ottiene il diploma nelle arti applicate (sezione pittura) dell'Istituto Nazionale d'Arte di Napoli. A partire dall'anno seguente realizza la sua prima mostra personale a Padova. Nel 1958, con Guido Biasi, Bruno Di Bello, Sergio Fergola, Luca (Luigi Castellano) e Mario Persico partecipa alla fondazione del gruppo Napoli 58, gruppo d'ispirazione neo-surrealista e neo.dadaista collegato con il « Movimento nucleare » creato da Enrico Baj a Milano e con i gruppi « Phases » a Parigi. Lucio Del Pezzo collabora con la rivista « Documento Sud ». Le opere dell'artista durante il periodo 1958-1960, sono degli assemblaggi di oggetti vari fra cui frammenti di stampe e immagini popolari. Nel 1960 si stabilisce a Milano su invito di Enrico Baj e di Arturo Schwarz. Nel 1961, Del Pezzo riceve a Pittsburg il « Premio Internazionale di Carnegie » e viene organizzata la sua prima mostra a New York. A partire dal 1964 partecipa regolarmente alla Biennale di Venezia e in quello stesso anno si stabilisce a Parigi. Riceve numerose commesse dallo stato francese. Le sue pitture di oggetti e i suoi assemblaggi rivestono sovente un carattere ludico. Il tono ironico e l'utilizzo di oggetti di uso quotidiano estrapolati dal loro contesto abituale avvicinano le opere di Del Pezzo alla Pop Art.
Nel suo lavoro si...
<i>LUCIO DEL PEZZO</i><span>Read</span>
Rabarama, alias Paola Epifani, nata nel 1969 a Roma, in Italia, è un artista che vive
e lavora a Padova.
Figlia di d’arte, fin da piccola ha mostrato un talento naturale
per la scultura. Rabarama ha iniziato la sua formazione presso la Scuola d’Arte di
Treviso, poi in seguito l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Si è laureata nel 1991 con voti alti e subito ha iniziato a partecipare a un gran numero di concorsi di scultura nazionali ed internazionali, che le hanno portato tante lodi da parte del pubblico e della critica.
Rabarama crea sculture e dipinti con uomini, donne o creature ibride, spesso
passando anche per l’eccentrico. La pelle dei soggetti creati dall’artista è sempre
decorata con simboli, lettere, geroglifici e altre figure in una varietà di forme. La
“membrana”, il “mantello” che sembra avvolgere queste figure muta
costantemente, arricchendosi sempre di nuovi segni, simboli e metafore. L’alfabeto indica il limite interno presente nel linguaggio ed il nostro essere entità singolariplurali (secondo la concezione del filosofo Jean-Luc Nancy): geroglifici, puzzle e nidi d’ape sono la visualizzazione del genoma, le infinite combinazioni e varietà possibili insite nell’umanità, visualizzate nei labirinti mentali in cui è materializzata la multiforme complessità dell’Io. Spesso le mostre delle opere di Rabarama sono presentate in collaborazione con altri artisti, interpreti (pittura del corpo, danza, acrobazie) e sono arricchiti da proiezioni video e audio. Il suo lavoro è considerato...
<i>RABARAMA</i><span>Read</span>
Alessandro Papetti è nato a Milano nel 1958, dove vive e lavora.
Decide di dedicarsi alla pittura, dopo aver compiuto gli studi classici. Le prime influenze gli derivano dallo studio dell’arte antica, unita ad una predilezione per il movimento espressionista. Vivendo a Milano non può essergli stata estranea l’opera di quella cerchia di artisti, tra i quali Ferroni e Romagnoni, attivi negli anni sessanta, influenzati dalle teorie esistenzialiste di Sartre, Beckett e Camus. A partire dal 1985 si può già delineare il raggiungimento di uno stile pittorico personale, basato sulla rappresentazione di interni e figure.
Il ciclo seguente, dall’emblematico titolo Reperti (1990-92), pone l’attenzione sui particolari, oggetti o strumenti situati nello studio dell’artista, o in fabbriche e cantieri navali abbandonati, sui quali il trascorrere del tempo ha impresso delle tracce indelebili.
Da questo momento l’indagine di Papetti comprende scenari di archeologia industriale ed interni di ville settecentesche, uniti a vedute di strade di Parigi. Dal 1995 inizia uno studio approfondito sul tema del nudo. Nel 1999 fa la sua comparsa il tema dell’acqua: donne, uomini e bambini, che si tuffano, nuotano o semplicemente si lasciano avvolgere e cullare dalle onde. I loro corpi ne riflettono i riverberi e giochi di luce fino a dissolvere la propria consistenza volumetrica e diventare tutt’uno con la materia acquatica. In questi ultimi anni l’attività di Papetti continua a registrare la realtà circostante concentrandosi su temi come...
<i>ALESSANDRO PAPETTI</i><span>Read</span>