Roger Corona

Pattern Geometrico

Perfezione della forma

Con lodevole lungimiranza, presentando una monografia sapientemente intitolata Dettagli, nel 1996, l’apprezzata critica Giuliana Scimé sottolineò subito come, per Roger Corona, «Il corpo umano è la summa della forma, cioè ogni e qualsiasi forma riconducibile a un pattern geometrico è racchiusa nel corpo». Da cui, e con cui, oggi, a distanza di vent’anni, per un altro ordinamento consequenziale del lavoro dell’attento fotografo, è giocoforza riprendere quell’attribuzione originaria, che con lo scorrere del tempo non ha perso alcuna delle proprie intuizioni di merito.

Quindi, l’attuale Pattern Geometrico si offre e propone come certificazione autoriale di un percorso fotografico che definisce il tocco espressivo e la capacità visuale di Roger Corona, che ha elevato la rappresentazione del corpo umano a propria cifra stilistica.

Ancora: il legame con l’originaria identificazione Dettagli è ribadito, oltre che confermato, in una cadenza che raramente svolge il corpo nella propria completezza, forse addirittura mai, per frequentare, invece, una capillare serie di finezze compositive che scandiscono il passo formale della parte-per-il-tutto.

Francese di nascita, ma fiorentino per maturazione individuale, Roger Corona ha coltivato una propria ideale perfezione della forma, che appartiene a un patrimonio culturale radicato nei secoli e nella tradizione che ha preso avvio con il Rinascimento (eccola qui, se vogliamo vederla anche così, l’eredità della formazione personale a Firenze)....
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Perfection of Form

With praiseworthy far-sightedness, the respected photography critic Giuliana Scimé writes in her foreword to Roger Corona's 1996 monograph, aptly titled Dettagli ("details"), "The human body is the sum of form, meaning that each and every form attributable to a geometric pattern is contained in the body."
Today, 20 years later, for a subsequent ordering of this attentive photographer's work, it is inevitable that we once again take up this original attribution that has not lost any of its valuable insight to the passing of time.

The current work Pattern Geometrico materializes as an authorial certification of the photographic line illustrating the expressive touch and visual capacity of Roger Corona, who has elevated the representation of the human body to his stylistic hallmark.

Again, the link with the original description of Dettagli is reaffirmed and confirmed in a cadence that the body rarely, perhaps never, performs in its completeness. Rather it examines a meticulous series of compositional finesse, forming the measured formal step of a pars pro toto.

French by birth and Florentine by personal background, Corona has cultivated his own ideal perfection of form that belongs to a cultural heritage rooted in a centuries-old tradition beginning in the Renaissance. (And here we could see the legacy of his maturation in Florence.)

Corona perceives and represents his subjects as if they were sculptures. His work depends on how the forms are constructed in space.

Through his pictures, he captures the...
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Roger Corona was born in Marseille in 1949.
His adoptive city of Florence and his career as a supervisor with Fiat changed after an encounter with Giovanni Gastel in 1984, when he moved to Milan and began his profession as a freelance beauty photographer, working for Italian and international magazines and in advertising.

He combines his advertorial work with a deep commitment to photographic research.

In 1992, he dedicated the solo exhibition ARTE E LINGUAGGIO to the work of Don Antonio Mazzi, a priest who founded the EXODUS drug rehab community.
He lived in several communities for a period of time, to take 16 pictures symbolizing the coming back to life of a drug addict, step by step.

In 1993, he worked on two projects full-time.

The first, IO & IO (Myself & I), is a series of portraits made together with each of the portrayed artists: “…the idea came to me one evening at the home of a painter, an alliance between photography and painting instead of the usual antagonism…".
He asked 12 painters from the Milan area to add a pictorial touch to their photo portrait as a reinterpretation of themselves. The portrayed Maestri are Getulio Alviani, Gianni Bertini, Eugenio Carmi, Lucio del Pezzo, Franco Grignani, Ignazio Moncada, Bruno Munari, Tullio Pericoli, Arnaldo Pomodoro, Emilio Tadini, Luigi Veronesi and Agostino Bonalumi.

The second project, FEMMES EXTRÊMES, is a book of black-and-white photos edited by Giuliana Scimé, published in accompaniment to an exhibition by the same name: “…for years I had been...
<i>BIOGRAPHY ROGER CORONA</i><span>Read</span>
Roger Corona nasce a Marsiglia nel 1949.
Fiorentino d’adozione, un passato da dirigente in Fiat, nel 1984, dopo un incontro con Giovanni Gastel, si trasferisce a Milano dove inizia la sua attività di fotografo professionista.
Diventa fotografo della bellezza, per l’editoria nazionale, internazionale e per la pubblicità.

Al lavoro publi-redazionale unisce un impegno attivo nel campo della ricerca fotografica.

Nel 1992, realizza ARTE E LINGUAGGIO per EXODUS, dedicando una personale al lavoro di Don Antonio Mazzi, fondatore di comunità per il recupero dei tossicodipendenti.
Vive per un periodo in alcune comunità e realizza 16 immagini per simboleggiare, tappa dopo tappa, il ritorno di un tossicodipendente alla vita.

Nel 1993, si dedica a tempo pieno a due progetti.

Il primo IO & IO, ritratti a quattro mani: “…l’idea mi è venuta una sera a casa di un Maestro pittore, un’alleanza tra fotografia e pittura invece del solito antagonismo...”.
Ritrarre dodici Maestri della pittura, tutti di area milanese -Getulio Alviani, Gianni Bertini, Eugenio Carmi, Lucio del Pezzo, Franco Grignani, Ignazio Moncada, Bruno Munari, Tullio Pericoli, Arnaldo Pomodoro, Emilio Tadini, Luigi Veronesi, Agostino Bonalumi-, chiedendo loro di intervenire con il proprio stile sulla stampa fotografica re-interpretandosi.

Il secondo, FEMMES EXTRÊMES, a cura di Giuliana Scimè, volume in bianco e nero a commento dell’omonima mostra è fatto di una sostanza diversa:
“…per anni ho fotografato il corpo, la bellezza delle modelle, in...
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