Affordable Art Milano 2017

Momart Gallery

Bonsanto, gioielliere e designer di preziosi da anni ed ora anche artista per "volontà' casuale", riesce a suggestionare il nostro immaginario. Sembra di toccare un reale di raffinata concezione, colori accostati con consapevole cromatismo, atmosfera definita, ricercata ma l' animo non si placa. Mentre lo sguardo può essere appagato da una immagine sempre "piacevole" il pensiero e' spinto ad andare oltre ad immaginarsi storie, contesti e situazioni.
L'artista privilegia il linguaggio dei gesti delle posture quasi uno studio psicologico del nostro modo di affrontare il quotidiano.
La voglia di andare oltre le convenzioni sociali, la capacita' di rendere interessante e carismatico l'essenziale; gli Omini riescono a condividere e socialmente si incontrano,si prendono per mano ed insieme sfidano il nostro presente.
Bonsanto ha partecipato nel 2013 al Premio Arte ricevendo un attestato di merito per l'opera presentata dal titolo "Omini".
Nel 2013 partecipa a varie collettive tra cui una Pesaro. Sempre nel 2013 alcune opere sono state selezionate per entrare in un circuito commerciale che si avvale della collaborazione di Vittorio Sgarbi. Dal 12 dicembre 2013 al 13 gennaio 2014 espone alla Momart Gallery di Lecco in una personale "Omini".
Nel giugno 2014 partecipa alla sesta edizione della mostra "6 nel castello" a Lierna.
Nel giugno 2015 partecipa alla settima edizione della mostra " 6 nel castello" a Lierna.
Nel novembre 2015 partecipa ad Arte Padova.
A marzo 2016 partecipa ad Affordable Art Fair, Milano
Nel giugno 2016 partecipa...
<i>BONSANTO</i><span>Read</span>
BONSANTO
I monocromi di Bonsanto, eterei e galleggianti, creano uno spazio volumetrico, quasi palpabile, uno spazio luminoso, in cui viene fissato il rapporto complesso esistente tra il segno e la realtà in divenire.

Rappresentano un complesso cosmo reale e contemporaneo, in cui con grande raffinatezza l'artista manifesta tutta la sua volontà di confrontarsi con lo spazio del vissuto umano, le sue esperienze e i suoi limiti.

Per Bonsanto il rapporto con la materia diventa un nodo importante; Infatti la sostanza della superficie non è decantata nella sua essenzialità ma diventa protagonista dell'opera nella sua enigmatica raffinatezza materica.

Lo spazio del monocromo diventa l'elemento di amplificazione del cosmo dell'uomo, della sua necessità di vivere da individuo nel sociale e del suo muoversi all'interno di questo substrato.

La linea che lo definisce è essenziale, rigorosa ma leggera, ne esalta il divenire e il movimento e diventa elemento di sintesi tra l'espressione delle masse e la rappresentazione individuale.

La condizione dell'uomo contemporaneo diventa oggetto dell'analisi dell'artista e l'iconografia della sua rappresentazione è volutamente ripetitiva, immediatamente riconoscibile e comunica tutta la difficoltà dell'esistere dell'uomo.

Le figure umane assottigliate di Bonsanto sono tutt'uno con lo spazio armonico che occupano, creando un linguaggio espressivo personale.

Ne scaturisce una poetica in cui l'ambiente alienante che ci pervade viene magicamente sospeso e cristallizzato, per lasciare libertà...
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