Mimmi Moretti

Catalogo MIA PHOTO FAIR 2017

«Conosceranno le vostre rudi radici il mio cuore nella terra?»

Con questi versi si chiude la poesia Alberi di Federico Garcia Lorca; con il poeta che si chiede se mai un giorno le radici di quegli alberi che, lunghe, attraversano il terreno, si incontreranno con il suo cuore sepolto.

Di sicuro ciò avviene in questi scatti, nella metafora poetica che inscena come fosse un dramma teatrale. In bianco e nero, con contrasti chiaroscurali così forti e marcati da far sembrare che si tratti di un disegno: invece, è la Natura l'artefice di certi contorni, di certe sfumature.

Qui l'albero e l'uomo si incontrano, come in una fiaba, in una poesia; diventano quasi l'uno allegoria dell'altro. Ricordano l'uomo, questi alberi rugosi e curvi, piegati su se stessi come se su di loro gravasse, ingombrante e presuntuoso, il peso del tempo. Il tempo che li segna, come segna i volti degli anziani, che pure sono i saggi, perché quel tempo che greve li accascia, li accartoccia su se stessi come foglie secche, regala loro in cambio la sapienza, l'esperienza. Ed una forza rude, come certe radici che dure e prepotenti escono dal terreno e dall'asfalto.

Alberi e uomini: vecchi, antichi, secolari, gobbi e chini verso il terreno che raccoglierà le loro ceneri, manifestano, però, una quasi inspiegabile solennità. Grandiosi nelle loro rugose cortecce. Le filamentose radici ben salde sulla terra e i nodosi rami che invece come mani assetate di luce protendono verso il cielo. Alberi, creature di una terra di mezzo fra la terra e il cielo, e chissà che...
<i>Gli alberi della vita</i><span>Read</span>
"Will your coarse roots meet my heart in the ground?"

So concludes the poem Trees, by Federico Garcia Lorca; the poet asking if long roots, coursing through the earth, will ever meet up with his buried heart.

It is bound to happen, sooner or later, in these photographs, through this poetic metaphor, staged much like a theatrical drama. The black and white photos are presented in high contrast making them seem almost like drawings but it is Nature herself who has drawn these contours and varying shades.

Here tree and man meet, as in a fable or a poem; they almost switch places, one becoming the allegory for the other. These trees, wrinkled, gnarled, twisted and contorted as if by the cumbersome and insolent weight of time, remind us of man. Time leaves its mark on them, like it does the faces of the elderly, whose wisdom is wrought under the heavy, crushing burden of time that they bear, curling them up like dried leaves in exchange for knowledge, experience and a raw strength, mimicking the thick and persistent roots that come out of the earth and puncture through the asphalt.

Trees and men both ancient, centuries old, hunchbacked and stooped towards the ground that gathers up their ashes, bringing to life however, an almost inexplicable solemnity. They are magnificent in their rough bark exterior. The threadlike roots deeply embedded within the earth juxtaposed with the knotted branches, reaching like hands thirsty for light, towards the sky. Trees, like creatures between earth and sky, and who knows what else, as the poet Garcia...
<i>Trees of Life</i><span>Read</span>