CAPOLUPO, D'AMBRA, GERACI

Pittura, disegno, incisione

Burning Giraffe Art Gallery

Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983, vive e lavora a Firenze) è laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2013 vince la seconda edizione del concorso Young at Art, promosso dal MACA (Museo Arte Contemporanea Acri). L’anno successivo è finalista sia al Combat Prize, che al Premio Terna. Tra i mesi di giugno e luglio dello stesso anno, Burning Giraffe Art Gallery ospita una sua personale dal titolo TorinoNowhere. Inconscio metropolitano vol. 1, primo capitolo di una doppia mostra che la vede nuovamente protagonista nello spazio torinese a novembre 2015, con un’indagine pittorica sui non luoghi di Berlino. Nel dicembre del 2014, una sua opera entra a far parte della collezione Bancartis di BCC Mediocrati, preludio alla sua prima personale in un’istituzione museale pubblica, che si tiene tra i mesi di aprile e maggio 2015 al MACA di Acri (Cs) e si intitola Dove sono sempre stata. A febbraio 2015 si aggiudica il Premio Internazionale Limen Arte, nella sezione Pittura. Nello stesso mese, la rivista Wired la inserisce nella lista dei 20 giovani più promettenti d’Italia (Wired Audi Innovation Award). Nel 2016 partecipa alla mostra dei finalisti del premio We Art International, presso lo spazio espositivo Area35 Artfactory di Milano. Nello stesso anno si aggiudica il Combat Prize, sezione Grafica, con l’opera Don’t Be Afraid of Emptiness. Nel novembre 2016, ottiene una mezione speciale dalla giuria del Premio Exhibit a The Others Art Fair per l’installazione Il bello di ciò che non ricordiamo Con Burning Giraffe...
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La collezione di opere presentata in occasione di Affordable Art Fair Milano offre l’opportunità di entrare in contatto con l’estro tecnico e il talento creativo di uno degli artisti emergenti più versatili e apprezzati del vasto panorama londinese. Illustratore, stampatore e tattoo artist tra i più in voga a Londra, Otto D’Ambra (Milano, 1978, vive e lavora a Londra) apre, nel 2013, il White Elephant Studio, dopo numerose esperienze in diversi ambiti creativi e la laurea presso l’Accademia di Brera.
I lavori in mostra offrono un’efficace esemplificazione della varietà di tecniche che l’artista padroneggia con estremo talento (dall’acquaforte alla puntasecca, passando per la linografia e i disegni a inchiostro su carta), immergendo lo spettatore in un’atmosfera surreale, in cui nulla è come appare a un primo sguardo. Dietro al dettagliato e minuzioso realismo grafico che contraddistingue i lavori dell’artista, si nasconde un’affascinante capacità di scovare e ricreare relazioni inaspettate tra gli esseri viventi, utilizzando la potenza simbolica degli animali per costruire delle metafore morali, tanto efficaci quanto sintetiche, capaci di mettere a nudo le contraddizioni della società umana evolutasi (o involutasi) nel suo stadio digitale.
La mostra è un invito a osservare la realtà attraverso lo sguardo attento e critico dell’artista, e il suo filtro creativo in grado di creare potenti icone, figure emblematiche che si specchiano in se stesse dando vita a una collezione di postmoderni stemmi araldici,...
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Simone Geraci nasce nel 1985 a Palermo, città dove vive e lavora. Nel 2012, consegue il diploma specialistico in indirizzo grafica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove attualmente vive e lavora. Pittore, incisore ed illustratore, collabora attivamente con gallerie nazionali e internazionali e con diverse case editrici palermitane. Dal 2014, dirige, in qualità di direttore artistico, il libro collettivo Il Palindromo edito dall’omonima casa editrice.

Dal 2008 ha esposto le sue opere in numerose mostre collettivi e personali, tra le quali ricordiamo: Artisti di Sicilia – Da Pirandello a Iudice, a cura di Vittorio Sgarbi e Giovanni Lettini, presso il Castello Ursino, Catania (2014); Realismo informale, Quam, Scicli (2015); L’armonia del nero, Spazio Espositivo di Francesco Siracusa, Agrigento (2014); Camera Doppia #1 | Simone Geraci, a cura di Virginia Glorioso, XXS aperto al contemporaneo, Palermo (2016). Nell’autunno del 2016, Burning Giraffe Art Gallery presenta una sua personale, dal titolo ROT.

Artist’s Statement

Orientata verso l’analisi dell’individuo, la mia ricerca indaga le derive dell’uomo, scruta attraverso l’accentramento
delle figure le note psicologiche e introspettive dello stesso. Figure androgine, terse e sognanti o ritratti il cui urlo muto prende forma attraverso il vuoto, vengono imbrigliate all’interno di paesaggi geometrici, volumi solidi che sovrastano e immobilizzano i protagonisti dell’opera. Le figure rimangono inermi, come immerse in un’ambra primordiale....
<i>Simone Geraci</i><span>Read</span>