Niccolò Aiazzi

Luoghi Selvaggi - Nebbie

Esistono ancora luoghi veramente selvaggi? Luoghi sconfinati, isolati, elementari, splendidi e feroci, che seguono leggi e ritmi propri, incuranti della presenza umana? E se mai sopravvivono, dove cercarli? Dopo aver fantasticato fin da bambino sui luoghi selvaggi del cinema e della letteratura, Niccolò Aiazzi, fotografo e appassionato alpinista, intraprende per lavoro e a volte per piacere una serie di spedizioni alla ricerca della natura selvaggia ancora presente in Africa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Nuova Zelanda, ma anche in Europa e in Italia. E quella che traccia è una mappa che luogo dopo luogo – dalla California al Kilimanjaro, dal Caucaso alle Alpi - si trasforma attraverso la sua macchina fotografica in un vero e proprio percorso di formazione, scandito da incontri, traguardi e a volte qualche cambiamento inaspettato di rotta.
Seguendo talvolta le orme e ispirandosi ai grandi maestri dell'arte e della letteratura dell'Ottocento e del primo Novecento, dei grandi «narratori » dell'incanto della natura (da Friedrick a Segantini, da Tolstoj a Jack London, da Hemigway a Krakauer), si avventura in prima persona e traccia un nuovo itinerario fotografico, personale e profondo, in territori di terra, di pietra, di legno di acqua e di neve, che scopriamo con lui straordinariamente vivi, sconosciuti e carichi di poesia. Niccolò Aiazzi impara che la natura selvaggia riposa sulle vette estreme come nei boschi dimenticati che costeggiano le mulattiere o tra le colline del piacentino; che il selvaggio è un regno complesso e...
<i>Wanderer. L'uomo e i luoghi selvaggi</i><span>Read</span>
Nasce nel 1982 a Ferrara, gli studi in economia e commercio lo portano nel 2004 negli Stati Uniti dove si specializza con un Master in marketing e comunicazione alla Boston University. Nel 2005 si trasferisce a New York dove lavora per la divisione Marketing e Comunicazione di Campari. Dal 2008 è a Milano come project manager nel settore pubblicitario. L'esperienza newyorkese stimola l'interesse per la fotografia, sempre coltivata assiduamente fin dall'adolescenza, approfondendo tecnica e linguaggio fotografico attraverso corsi e seminari di settore. Nel 2013 decide di intraprendere la professione, dove approda inizialmente come fotografo d'architettura.
La passione per la natura incontaminata e la particolare propensione verso gli sport estremi in montagna (alpinismo, arrampicata, freeride e trekking) lo portano a farsi un nome nell'ambiente alpinistico come fotografo sportivo. Ottimo sciatore e alpinista di buon livello, viene coinvolto sempre più spesso da atleti anche di fama internazionale, come Michele Cucchi e Jeffrey Glassbrenner, per i quali svolge diversi reportage in spedizioni in Italia (Dente del Gigante 4014 m sulla catena del Monte Bianco, creste Signal 4454 m e Liskam 4480 m e punta Dufour 4634 m sul Monte Rosa, traversata del Palu 3905 m nelle Alpi Retiche occhidentali) e all'estero (in Africa sul Kilimanjaro 5895 m, in Argentina sull'Aconcagua 6962 m, in Norvegia segue la Norseman Xtreme Thriatlon 2015, in Nuova Zelanda sul Mt Aspiring 3033 m). Le storie di uomini che vivono e frequentano ambienti estremi orientano sempre...
<i>Biografia</i><span>Read</span>