Heinz Schattner

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STATUTO13

Arte e moda hanno percorso spesso strade parallele, a volte si sono incontrate, ma sicuramente hanno trovato spesso un’ispirazione nell’altra.
Heinz Schattner, fotografo di fama internazionale, presenta la sua anteprima fotografica milanese presso la Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13, nel cuore di Brera e ci propone una selezione di scatti – molti dei quali del tutto inediti – che permeano l’essenza pura e vera dell’artista, contaminata sia in ambito contenutistico sia in quello estetico. L’ispirazione, definibile appunto - underconstruction - è proveniente dal suo background, il mondo della moda e da quello artistico.

La mostra si palesa di fronte agli occhi attenti dell’utente con un’attrazione che esterna la chiara matrice e gli intenti di ampia lettura internazionale. I progetti esposti sono chiaramente leggibili e delineati dalla sensibilità dell’artista Schattner e dalla profonda volontà an-estetizzante, sensoriale, e al contempo ricca di spunti intellettuali vividi e diretti.

All’ingresso della mostra ci accolgono gli sguardi trasognati ma arguti dei personaggi rifranti nella serie “Portraits”; a tratti ci fissano attoniti a tratti in modo folle. Undici scatti scelti accuratamente che sanno donarci stupore e un senso di profonda curiosità intellettuale.
Gli uomini protagonisti interpretano se stessi tanto quanto personaggi onirici e a volte surreali. Dotati di copricapo e acconciature che sembrano provenire da mondi trasversali, da dimensioni parallele, se non direttamente dal Monte...
<i>Underconstruction</i><span>Read</span>
Un mondo onirico e visionario è imprigionato nelle pellicole di Heinz Schattner. Il noto fotografo tedesco, di adozione italiana, torna in Galleria STATUTO13 nel cuore di Brera con una serie di scatti attribuibili sia al suo passato sia alla sua creatività contemporanea.

La poetica di cui si è avvalso in questo nuovo progetto è certamente intrisa di una forte componente surreale che se coniugata debitamente ai meandri della psiche umana si connota di un elemento intenso, quasi fuorviante, ma mai scontato: lo shock visivo e sensoriale.

L’artista è dotato di una sensibilità fuori dal comune e decide, non sempre in maniera conscia, di esprimere la propria emozionalità e sensorialità di cui si è sentito arricchito artisticamente e lo fa usando forti componenti introiettate direttamente nel “sacello” - e qui mi riferisco al recinto sacro - della propria anima.

Vuole cogliere l’attimo - Carpe Diem appunto - e l’istante funesto, velocissimo di quella sensazione e di quella vibrazione percepite in quel preciso momento e non in un altro.
E’ lì; proprio in quel momento catturato all’eternità, senza farne più ritorno, che Heinz Schattner lascia emergere e sprigionare tutto il suo mondo intenso che si dipana tra visioni interiori ed esteriori fino al suo “Sé ” più intimo e profondo.

Dai Landscapes bianchi e neri catturati di fronte al mare di Capri a quelli tipicamente siciliani - tra Catania e Agrigento - dove ha dimorato per un periodo importante della sua vita di uomo e di artista. In quelle terre magiche...
<i>Carpe Diem</i><span>Read</span>