Souvenir d'Italie

Contrasto Galleria

Gianni Berengo Gardin è tra i più noti e importanti fotografi italiani. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, si occupa di fotografia dal 1954. Fino al 1965 lavora per Il Mondo. Nel corso degli anni collabora con le maggiori testate nazionali ed internazionali (Domus, Epoca, L'Espresso, Time, Stern, Harper's Bazaar, Vogue, Du, Le Figaro). Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo ed alle diverse realtà, dall' architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d' immagine. Molte delle più incisive fotografie pubblicitarie utilizzate negli ultimi cinquant' anni provengono dal suo archivio. Berengo Gardin ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York; la George Eastman House di Rochester; la Biblioteca Nazionale di Parigi; gli Incontri Internazionali di Arles; il Mois de la Photo di Parigi; le gallerie FNAC; Palazzo delle Esposizioni a Roma. Nel 1991 una sua importante retrospettiva è stata ospitata dal Museo dell'Elysée a Lausanne e nel 1994 le sue foto sono state incluse nella mostra dedicata all'Arte Italiana al Guggenheim Museum di New York. Ad Arles, durante gli Incontri Internazionali di Fotografia, ha ricevuto l' Oskar Barnack - Camera Group Award. Gianni Berengo Gardin ha pubblicato oltre 150 libri di fotografia.
Gianni Berengo Gardin vive a Milano ed è...
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PIERGIORGIO BRANZI – Nasce il 6 settembre 1928 in una piccola cittadina lungo il corso dell’Arno, Signa, a una decina di chilometri da Firenze, terzo di sette figli. Branzi apprende il fascino e la malia delle immagini impresse su pellicola proprio nell’orto della fabbrica del nonno che confina con il Teatro della cittadina. Finito il liceo Branzi, senza troppo entusiasmo, si iscrive a giurisprudenza. Alle prime frequentazioni di pratica in tribunale si rende conto che ‘non sarebbe mai stato avvocato e tanto meno giudice… forse imputato’. Il giro di boa, per la sua vicenda fotografica, si verifica nel 1953, con la visita ad una mostra di Henri Cartier-Bresson, allestita in palazzo Strozzi da Ragghianti. Esce dall’esposizione e acquista una macchina fotografica Condor, prodotta nelle officine Galileo di Firenze. Nel 1960 viene assunto alla RAI in qualità di ‘giornalista-reporter’, incaricato cioè di realizzare servizi completi di testo e di immagini. Nel 1962 il direttore del Telegiornale, Enzo Biagi, lo invia a Mosca. È il primo corrispondente televisivo occidentale nell’Unione Sovietica. Branzi rimane a Mosca quattro anni riservando la cronaca politica alla quotidiana attività professionale, mentre alla fotografia affida il compito di registrare un diario personale su una realtà ed una esperienza umana particolare. Le immagini di questo diario Branzi le tiene chiuse in un cassetto per più di due decenni, per non accendere travisamenti. Branzi torna da Mosca nel 1966 e appende la macchina fotografica al chiodo,...
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Mario Giacomelli nato a Senigallia nel 1925, inizia a lavorare a 13 anni in una tipografia. Nel 1952 compra una macchina fotografica e scatta la sua prima immagine, “L’approdo”. Da allora, fotografo non professionista per scelta, si dedica alla creazione delle sue intense serie fotografiche: la vita d’ospizio, i paesaggi, Scanno, il mondo contadino.
Nel 1953 entra a far parte del gruppo fotografico Misa e nel 1956 de La Bussola. Dal 1955 viene celebrato dall'allora direttore della fotografia del MoMa di New York John Szarkowski e comincia a ottenere riconoscimenti e a esporre in Italia e all’estero. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, quali . Muore a Senigallia nel 2000.

PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI
Palazzo delle Esposizioni, Rome, Italy
Institute of Italian Culture, Madrid
Fondazione Forma per la Fotografia, Milano
Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea, Torino
International Center of Photography, New York
The Photogallery Cardiff & Visual Art Department, University College of Wales, Aberystwyth
California Museum of Photography, Riverside
Museum of Modern Art, Rhode Island School of Design, Providence
Victoria & Albert Museum, London
Baltimore Museum of Art, Baltimore
Bibliotheque Nationale, Paris
George Eastman House, Rochester, New York

PRINCIPALI COLLEZIONI
Bibliotheque National, Paris
Boston Museum of Fine Arts
Brooklyn Museum of Art, Brooklyn, NY
Fotostiftung Schweiz, Winterthur, Switzerland
George Eastman House, Rochester, New York
High Museum,...
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William KLEIN

William Klein nasce New York nel 1928. Durante la sua vita,trascorsa fra l’ Europa e gli Stati uniti, e’ stato sculture,pittore, regista e fotografo, sempre all’ insegna dell’anticoformismo.Trascorse la sua infanzia a New York , dove come figlio di una famiglia ebrea in un quartiere irlandese, ebbe modo di sperimentare sulla sua pelle l’antisemitismo che negli anni‘30 dilagava anche negli Stati Uniti. Fin dai 12 anni e’ stato un assiduo frequentatore del MoMa, che fu praticamente una sua seconda casa. A 14 anni, 3 anni prima della norma, si iscrisse al City Collegedi New York per studiare sociologia; a 18 si arruolò nell’esercito americano e servì in Francia e Germania come radio operatore, prima di concludere gli studi. Nel 1948 si iscrisse al Sorbona di Parigi dove studiò con Andrè Lothe e Fernand Leger. Leger incoraggiava i propri studenti a rifiutare e sovvertire il conformismo ed i valori borghesi che dominavano il mondo dell’ arte. In quegli anni si sposa con Jeanne Florin e decide di stabilirsi a Parigi, dove ancora risiede. In questi anni parigini sperimenta nella scultura e nella pittura, ispirandosi alla Bauhaus, a Mondrian e a Max Bill. Nel ‘52 è a Milano dove dirige due spettacoli teatrali al “Piccolo”, e contemporaneamente collabora con l’architetto Angelo Mangiarotti. Nello stesso anno inizia a scrivere per la rivista di architettura “Domus”. In questi anni, che precedono il suo ritorno a New York, inizia a sperimentare anche con il mezzo fotografico, e si guadagna...
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IRENE KUNG

Irene Kung è nata in Svizzera, ha studiato arti visive e pittura.
Negli ultimi anni ha ampliato il suo repertorio per includere la fotografia.Con numerose mostre fotografiche personali è stata protagonista a New York, Londra, Milano, Pechino e Mosca; ha esposto al BOZAR di Bruxelles e alla Certosa San Giacomo a Capri, oltre a partecipare regolarmente a fiere in tutto il mondo.Il suo lavoro fotografico è stato pubblicato su testate internazionali come AD, The Sunday Times Magazine e The New York Times Magazine ed è stato selezionato dalla giuria a ParisPhoto nel 2010. È stata invitata dal comitato organizzativo di EXPO 2015 a partecipare con una mostra fotografica di alberi da frutto per il Cluster della Frutta e Verdura.

MOSTRE PERSONALI
Galleria Contrasto, Milan, Italy, 2016
Augeo Art Space, Rimini, Italy, 2015
Chiaroscuro Contemporary Art, Santa Fe, NM, USA, 2015
Forma Galleria, Milan, Italy, 2015
ArtPassions la Galerie, Geneva, Switzerland, 2014
Loreto View, Festival di Fotografia del Paesaggio, Loreto Aprutino, Italy, 2014
Forma Galleria, Milan, Italy, 2013
Photographica Fine Art, Lugano, Switzerland, 2013
Photolux Festival, Lucca, Italy, 2013
Imagokinetics Gallery, Hangzhou, China, 2013
The Temple, Beijing, China, 2013
Forma Galleria, Milan, Italy, 2012
Galleria Valentina Bonomo, Rome, Italy, 2012
Chiaroscuro Contemporary Art, Santa Fe, NN, USA, 2012
Goedhuis Contemporary, London, UK, 2012
Photographica FineArt Gallery, Lugano, Switzerland, 2010
Forma Centro Internazionale di Fotografia, Milan,...
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Herbert List (Amburgo, 7 ottobre 1903 – Monaco di Baviera, 4 aprile 1975) Durante gli studi di letteratura all’Università di Heidelberg inizia un apprendistato presso l’azienda familiare di caffè; viaggia molto in Brasile, Guatemala, Costa Rica ed è in questo periodo che inizia a scattare fotografie, ma inizialmente senza velleità artistiche. Nel 1930 è fondamentale l’incontro con l’architetto e fotografo Andreas Feininger, che lo introduce all’utilizzo della macchina fotografica Rolleiflex. Inizia così a scattare ritratti di amici e still life, influenzato dai suoi contemporanei, in particolare dal Bauhaus e dal movimento surrealista. Nel 1936 List inizia la sua carriera professionale lavorando a Parigi e Londra. Dall’incontro con George Hoyningen-Huene nasce la collaborazione con Harper’s Bazaar, ma la fotografia di moda non soddisfa pienamente la sua creatività: ritorna così allo still life e allo stile che ha poi definito “fotografia metafisica”, che riprende il sogno e l’immaginario fantastico, usando specchi e doppie esposizioni.
Nel 1944 fu costretto ad unirsi all’esercito tedesco nonostante le sue origini ebraiche e la sua omosessualità. In Norvegia fu disegnatore di mappe geografiche; e grazie ad una spedizione a Parigi potè scattare i ritratti di Picasso, Jean Cocteau, Joan Mirò e altri. Dopo la Guerra ha fotografato le rovine di Monaco ed è diventato art editor della rivista Heute magazine. Nel 1951 List incontra Robert Capa che lo invita ad unirsi all’agenzia Magnum Photos; per il decennio...
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Sebastião Ribeiro Salgado

nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, i due si trasferiscono prima a Parigi e quindi a Londra, dove Sebastião lavora come economista. Nel 1973 torna insieme alla moglie a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo.. Tra il 1986 e il 2001 si dedica principalmente a due progetti. Prima documenta la fine della manodopera industriale su larga scala nel libro La mano dell’uomo, (Contrasto, 1994) e nelle mostre che ne accompagnano l’uscita. Quindi documenta l’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati, ma anche i migranti verso le immense megalopoli del Terzo mondo, in due libri: In cammino e Ritratti di bambini in cammino.
Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. A 16 anni si trasferisce nella vicina Vitoria, dove finisce le scuole superiori e intraprende gli studi universitari. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, i due si trasferiscono prima a Parigi e quindi a Londra, dove Sebastião lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel 1973 torna insieme alla moglie a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo. Lavorando prima come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e Magnum, per creare poi insieme a Lèlia la agenzia Amazonas Images, Sebastião viaggia molto, occupandosi prima degli indios e dei contadini dell’America...
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FERDINANDO SCIANNA

Ferdinando Scianna è uno dei più noti fotografi italiani. Nato a Bagheria, il 4 luglio 1943, ha iniziato negli anni Sessanta raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d'origine. Il lungo percorso artistico del fotografo siciliano si snoda attraverso tematiche quali la guerra, frammenti di viaggio, esperienze mistiche, religiosità popolare, legati da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.
Iscrittosi inizialmente alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università di Palermo, non porta a termine gli studi per dedicarsi alla passione fotografica. Nel 1963 Leonardo Sciascia visita quasi per caso la sua prima mostra fotografica, che ha per tema le feste popolari, presso il circolo culturale di Bagheria.
Tra i due nasce una profonda amicizia determinante nel dare una spinta propulsiva alla carriera del giovane fotografo, dandogli la possibilità di accedere al mondo dell’editoria e ottenere la pubblicazione dei lavori fotografici. Sciascia partecipa, infatti, con prefazione e testi alla stesura del suo primo libro, Feste religiose in Sicilia, che gli fa vincere il premio Nadar nel 1966.
Ferdinando Scianna si trasferisce a Milano nel 1967 ed inizia a collaborare come fotoreporter e inviato speciale con l'Europeo, diventandone in seguito il corrispondente da Parigi. Nel 1977 pubblica in Francia “Les Siciliens” (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia “La villa dei mostri” (introduzione di Leonardo...
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