Liu Bolin

Hiding in the city

BOXART

Liu Bolin è conosciuto soprattutto per la sua serie di foto di performance Hiding in the City dove, dipingendo scrupolosamente il proprio corpo e quello di altri individui in modo tale da fondersi e sparire in una varietà di contesti urbani, oggetti, e architetture, l’artista indaga i modi in cui i luoghi in cui viviamo danno forma alle nostre identità.
Artista multidisciplinare, che usa pittura, fotografia, scultura e performance, il tentativo di Liu Bolin è di individuare gli spazi tra libertà e controllo, l’espressione e il silenzio, l’individuo e la comunità, la presenza e l’invisibilità.
Gli sfondi scelti da Liu Bolin, siano essi monumenti o semplici muri, architetture, segnali stradali, slogan politici o cabine del telefono, sono dei “significanti”. Il loro “significato” resta aperto. Ed è proprio questa apertura che permette all’atto di stare in piedi di fronte ad essi, “nascondendosi” in essi, di esser letto come un tentativo di dialogo tra la memoria storica e l’esperienza personale.
Le immagini elaborate al digitale sono divenute un fenomeno culturale diffuso nella nostra era mediatica, onnipresenti al pari di materiali e oggetti della produzione industriale. Ma le immagini fotografiche di Liu Bolin, reminiscenti lavori quali le serie Tattoo di Qiu Zhijie’s (1994-2000) e Family Tree (2000) di Zhang Huan, non sono il prodotto di una manipolazione digitale, ma di un competente uso di tecniche pittoriche unite ad un senso plastico dello spazio e del corpo umano.
Nato nel 1973 nella provincia dello...
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