CHIAVACCI,MEONI,MORICONI,SAPIA

CHIAVACCI,MEONI,MORICONI,SAPIA

DIE MAUER arte contemporanea

Il titolo fa riferimento al termine utilizzato nel gergo francese Verlan per indicare Famille, ovvero “famiglia”. Si tratta di un linguaggio con radici storiche piuttosto remote, ma che si è diffuso dopo la seconda guerra mondiale, sopratutto tra i giovani, dovuto anche al crescente fenomeno dell'immigrazione. È caratterizzato da neologismi ottenuti mediante inversione sillabica: la stessa parola Verlan deriva da à l'envers, al contrario. Non poteva esserci metafora migliore per descrivere l'arte fotografica contemporanea! In un intreccio reciproco, intricato e composto allo stesso tempo, i tre artisti proposti rivelano tutti una certa ambiguità interpretativa tra l'Essere Artista ed Essere Fotografo, sviluppando percorsi alternativi e paralleli.
Mauro Moriconi riscrive il concetto di famiglia “gergalizzando” il classico ritratto fotografico, dove alle pose ammiccanti al mondo pubblicitario si contrappone un ambientazione gotica e decadente: il tutto viene enfatizzato dal richiamo artigianale delle sue opere, sia attraverso l'uso della Polaroid (la foto/ricordo familiare per eccellenza) sia con incisioni vibranti su stampe metalliche di retaggio acquafortista. À l'envers fa Paolo Meoni in quanto l'esaltazione verte sulla natura meccanica (quindi analogica) della Polaroid stessa, svelandone la chimica essenza in un processo metafotografico che scannerizza il supporto ed esclude del tutto la funzione del mezzo. Un percorso quasi Turneriano che si eleva al puro colore, alla purezza espressiva. Legante eccellente tra queste due...
<i>MILLEFA</i><span>Read</span>
BORN
Lucca, Italy, 1980
EDUCATION
2007 Teaching certificate for HISTORY OF ART
2005 Academy of Fine Arts – Florence – Italy
2004 Academy of Fine Arts – Lisbon - Portugal
1999 Art School - Lucca - Italy
COOPERATIONS
2008
MARIO RIZZI, Workshop at the “Officina Giovani”, Prato, Italy
2004
MIMMO ROTELLA, Final thesis for the Academy of Fine Arts – Florence – Italy
AWARDS AND HONORS
2008
Premio Artistico V Edizione, “L’Acqua, La Natura e le Donne”, 2nd place
Premio Celeste on-line, 2nd place
2007
“PRATO E I SUOI TALENTI”, Award of the Province of Prato.
EXHIBITIONS
2016
"UN-FAMILIAR", Biblioteca a Lazzerini, Prato, Italy
2015
"TU35 LUCCA, Nessun Luogo è Lontano", progetto Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci,
Officina Giovani, Prato, Italy
“New Japonisme”, Soho Gallery Beverly Hills, Usa
2014
"INFERNO DI DANTE", Die Mauer, Prato, Italy
2013
"Le Cirque", Die Mauer, Prato, Italy
2012
"My Plastic Japan", CATM Chelsea, NYC, USA.
2011
“DiE MaUeR”, Spazio Lato, Prato, Italy
“Circuiti Dinamici”, Associazione Circuiti Dinamici, Milan, Italy
2010
“Found Art Now”, Chair and the Maiden Gallery, NYC, USA.
“ANNIVERSARY SHOW”, Chair and the Maiden Gallery, NYC, USA.
2009
“PHOTOSHOW”, Galleria 38, Lucca, Italy
“ART LIVE ‘09”, Chair and the Maiden Gallery, NYC, USA.
“ARTE (IN) ATTESA”, Circolo Velico di Torre del Lago, Viareggio, Italy.
“LE COSE NON SONO LE COSE”, Laboratorio 21, Viareggio, Lucca, Italy.
“LA FABBRICA DELLA CULTURA” Arte In Movimento,...
<i>BIOGRAFIA  MAURO MORICONI</i><span>Read</span>
MAURIZIO SAPIA
fotografo
Nato a Sanremo il 03-03-1966, dopo studi tecnici all'età di 21 anni mi sono trasferito a Milano per seguire i corsi di fotografia dell'Istituto Europeo del Design. Dopo il diploma allo IED ho iniziato prima come assistente e poi come fotografo a collaborare con un famoso studio di Milano.
Dal 2001 sono socio fondatore dello Studio h2o e collaboro con numerose riviste di moda, con agenzie pubblicitarie e direttamente con aziende sia in Italia che all'estero producendo foto pubblicitarie, redazionali e cataloghi.
In anni recenti ho intrapreso una ricerca personale e dal 2011 lavoro con la galleria DIEMAUER.


Solo exhibions:

2014
Galleria DIEMAUER Prato
2013
MIA Milano art fair cur. F. Castelli with catalogue
Sciatò Serravalle Pistoiese cur. Diemauer
Galleria Mirabilia cur. C. Iemmi (exib. Incl. In Fotografia Europea) Reggio Emilia
2012
MIA Milano art fair cur. F. Castelli with catalogue
2011
MIA Milano art fair cur. F Castelli with catalogue
2005
Galleria Click-Art Milano “Nature non Morte” cur. Enrica Viganò with catalogue


Collective exibitions and Fairs
2016
Fotofever fair Paris
2015
Biennale italiana di Fotografia (Trezzo d'Adda)
2014
Step art fair
Fotofever fair Paris
2011
Mantova Palazzo Te “Il dubbio della bellezza” cur. D.Curtis with catalogue
2007
Foiano Fotografia (Arezzo)cur. R. Mutti with catalogue
2005
Museo della Fotografia Bibbiena (Firenze) cur. Various
2003
Museo Pagani Arte Contemporanea (Varese) cur. B. Bolchi
Foiano Fotografia (Arezzo) cur....
<i>Biografia Maurizio Sapia</i><span>Read</span>
Bio / Exibition

Paolo Meoni
Vive e lavora in Prato
Collettive
2016

Palinsesti 2016 - Fracturae – Palazzo Altan | San Vito al Tagliamento | a cura di Giorgia Gastaldon. 
Senza titolo (la pittura come modello – Casa Masaccio | San Giovanni Valdarno | a cura di Saretto Cincinelli e Cristiana Collu. 
Fine del possibile. Tra l'esausto e l'esaustivo – Frittelli Arte Contemporanea e gruppo Quinto Alto | Firenze | a cura di Carlo Fei. 
ESPLORATORI – Corridoio Brunelleschi | Firenze | a cura di Sergio Tossi 
AL LIMITE DEL VISIBILE – Galleria Biffi Arte | Piacenza | a cura di Gigliola Foschi 
Un sogno fatto a Mantova – Palazzo Te | a cura di Saretto Cincinelli 
Pistoia Contemporary Arts Week End – Palazzi d’Arte| curated by Luca Sposato



2015

Ri-pensare il medium: il fantasma del disegno | a cura di Saretto Cincinelli e Cristiana Collu | Casa Masaccio - San Giovanni Valdarno 
"Io vedo, io guardo" | a cura di Annalisa Cattani | Prato - StudioMDT e Artforms 
Se una notte d’inverno - | a cura di Giorgia Gastaldon | GC.AC - Monfalcone 
TAI “Tuscan Art Industry - edizione 2015” | a cura di Saretto Cincinelli | Prato 
OPHELIA - della muta eloquenza | Rita Urso | Artopia Gallery | Milano 
Passaggi | Casa Masaccio | San Giovanni Valdarno | Collezione comunale d'arte contemporanea



2014

LUCE COATTA | Dis-chiusure | Artopia Milano | curated by Saretto Cincinelli



2013

L'altro ritratto | Mart Rovereto | a cura di Jean-Luc...
<i>Bio Paolo Meoni</i><span>Read</span>
Quando negli anni Settanta Gianfranco Chiavacci si accosta alla sperimentazione attorno alla tecnologia, con un uso non convenzionale della macchina fotografica, riflette una sensibilità condivisa da un grande settore del mondo dell’arte internazionale. La sua attenzione al sistema numerico binario, che l’artista esercita in successive declinazioni, e con diversi medium, a partire dal decennio precedente, esprime il bisogno di sintetizzare (e chiarire a se stesso e a quel pubblico che, anche se silenzioso o remoto, è sempre interlocutore dell’autore nel suo studio) un rapporto inevitabile con la “macchina”, tanto nella struttura fisica quanto negli apparati teorici. In quegli stessi anni Woody Vasulka dichiarava, a proposito del video, la corresponsabilità dello strumento tecnologico nell’esito creativo. E Chiavacci elabora in modo autonomo questa tensione (in parte anche autobiografica, legata com’è alla sua professione che lo poneva quotidianamente a contatto con l’elettronica) tra l’artista e la presenza ineludibile della tecnologia.
La questione, allora come oggi, con cui ogni autore deve misurarsi è quella del linguaggio, quella varietà di segni e convenzioni individuate a strutturarli, che definiscono per l’artista la capacità di uscire dalla retorica e dal metodo, per potersi inoltrare, oltre confine, nella possibilità di creare visioni. Chiavacci, adottando nelle opere fotografiche la tecnologia sia come strumento che come oggetto virtuale del suo lavoro, tesse in modo strettissimo il procedimento...
<i>La grammatica della macchina</i><span>Read</span>
Gianfranco Chiavacci nasce il 1 dicembre 1936 e muore il 1 settembre
2011 a Pistoia, città dove ha sempre lavorato e abitato. Interessato all’arte fin da ragazzo,
nei primissimi anni cinquanta inizia a dipingere, prima da semplice autodidatta osservando
le opere del passato e poi, frequentando le mostre e sempre più l’ambiente artistico toscano, traendo ispirazione da quelle di arte contemporanea. Le sue prime opere pittoriche sono della metà degli anni cinquanta e mostrano un interesse per il clima informale di quegli anni e per la lezione dell’astrattismo internazionale che conosce tramite cataloghi e riviste. Si avvicina alle esperienze di arte visuale e cinetica con i cui esponenti viene in contatto a Milano e Firenze, in particolare nella Galleria numero di Fiamma Vigo, vivace luogo di dibattito sui problemi della ricerca artistica. Nel 1964 - 65, inizia un rapporto di amicizia edi collaborazione sul piano teorico con il conterraneo artista Fernando Melani che durerà fino alla morte di questi nel 1985.
Nel 1962, per motivi di lavoro, inizia a frequentare i corsi IBM per programmatore e questo lo introduce al pensiero scientifico di cuisi trova riscontro nei primi tentativi di mutuare il linguaggio informatico in pittura.
L’impiego del linguaggio binario, sugli allora mastodontici elaboratori elettronici, e lo
studio della sua logica trova applicazione già nei primi lavori del 1963. L’assunzione della
binarietà, definita dall’artista stesso “come logica a due stati (da non confondere con la
dualità o il...
<i>Biografia Chiavacci</i><span>Read</span>