Roberto Polillo

Jazz Icons

Milanese, classe 1946, Roberto Polillo ha fotografato, negli anni ’60, oltre un centinaio di concerti di jazz, realizzando una galleria molto completa di ritratti dei più noti musicisti dell’epoca. A commissionargli i servizi era il padre Arrigo, allora direttore della rivista Musica Jazz e oggi considerato il più importante storico di musica jazz in Italia. Esposte in numerose mostre personali, in esposizione permanente alla Fondazione Siena Jazz, le sue foto sono utilizzate ancora oggi in riviste, libri, CD e magazine online. Nel 2006 sono state raccolte nel libro fotografico “Swing, Bop & Free”, edito dalla Marco Polillo Editore. Nel 2016, in una mostra omonima in onore del padre, sono state esposte al Base Milano nell’ambito di JazzMi.

A partire dagli anni ’70 Polillo si è dedicato all’informatica come imprenditore e docente universitario. Solo da una decina d’anni ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia avviando una ricerca personale nell’ambito della fotografia digitale con tecnica di ripresa ICM – Intentional Camera Movement. Nel 2016 ha pubblicato il volume “Visions of Venice” (Edizioni Skira), realizzato tutto con immagini scattate con tecnica ICM. Nel corso del 2016 la mostra omonima è stata esposta prima ai Tre Oci della Giudecca e poi alla Fondazione Stelline di Milano. Nel 2017, sempre a Milano, ha presentato alla Bocconi Art Gallery il progetto “Future City”, in esposizione dal 27 febbraio all’11 settembre. L’esposizione è curata da MIA Photo Fair.
<i>BIOGRAFIA</i><span>Read</span>