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Raffaella De Chirico

Nata a Policoro nel 1976, Paola Favoino ha avuto la sua prima mostra personale presso la galleria De Chirico a settembre 2016 nella quale sono stati esposti 15 scatti realizzati in modalità analogica a parire dal 2010 facenti parte del progetto fotografico A Je Burrneshe!

Una burrnesh (plurale burrneshe), detta anche vergine giurata, è una donna di un paese balcanico, in genere l'Albania settentrionale oppure il Kosovo o il Montenegro, che assumendo i panni di un uomo viene considerata come tale nella società e riconosciuta dal diritto tradizionale di quei luoghi, il Kanun. In sostanza il Kanun riconosce alle donne che scelgono lo stato di burrnesh di acquisire gli stessi diritti e doveri giuridici che tradizionalmente, nelle società patriarcali, vengono attribuiti alle figure maschili.

Nella società albanese di un tempo, una donna non aveva il diritto di vivere da sola. Per poterlo fare comunque, aveva in alcuni casi la possibilità di modificare il proprio status davanti alla gente del paese, sottoponendosi ad una cerimonia in presenza degli uomini più influenti del villaggio (in genere 12 uomini anziani). Durante la cerimonia, era prevista una vestizione ed il taglio di capelli. La ragazza doveva fare voto di castità.

Si ipotizza che la scelta di diventare burrnesh spesso fosse dettata da necessità familiari legate alla scomparsa di un capofamiglia. In mancanza di un erede maschio la necessità di non disperdere il patrimonio poteva portare alcune donne ad assumere su di sé la responsabilità del ruolo maschile proprio...
<i>PAOLA FAVOINO</i><span>Read</span>
Luigi Ghirri inizia a fotografare nel 1970 lavorando principalmente per artisti concettuali; nello stesso anno, dà il via a ricerche che vengono pubblicate con i titoli “Diaframma 11,1/125 luce naturale” e “Italiailati”. Del 1972-1974 è il lavoro “Colazione sull’erba”; nel 1973 realizza “Atlante” e tiene la prima mostra personale a Modena. Lavora inoltre come grafico e nel 1975 è scelto come “Discovery” dell’anno da “Time-Life”; nello stesso anno è pubblicato un portfolio di otto pagine in “Time-Life Photography Year”.
Nel 1977 fonda insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte la casa editrice Punto e Virgola per la quale pubblica, in Italia e in Francia, Kodachrome (1978), frutto di una ricerca intrapresa all’inizio del decennio. Nel 1979 il CSAC dell’Università di Parma gli dedica una grande mostra monografica.
Nel 1982 è invitato all’esposizione “Fotographie 1922-1982” alla Photokina di Colonia. L’anno seguente la rivista “Lotus International” gli affida l’incarico di fotografare il cimitero di Modena di Aldo Rossi. Inizia ora un intenso lavoro finalizzato all’analisi dell’architettura e del paesaggio italiano realizzando volumi su Capri (1983), con Mimmo Jodice, l’Emilia Romagna (1985-1986), Aldo Rossi(1987); collabora inoltre stabilmente con la rivista “Lotus International”.
Svolge anche un’importante opera di organizzazione di progetti espositivi, tra cui “Iconicittà”(1980) al PAC di Ferrara, “Penisola”(1983) al Forum Stadtpark di Graz, “Viaggio in...
<i>LUIGI GHIRRI</i><span>Read</span>
Nato a Tingsas (Svezia) nel 1952 e trasferitosi in Italia verso la fine degli anni Ottanta, Börje Tobiasson racconta attraverso le proprie fotografie una vita di viaggi e nomadismo. I suoi scatti mostrano vite e luoghi al limite che sono una metafora stessa della vita di Tobiasson. Abbraccia la disciplina buddista e fa del nomadismo una radicale scelta di vita decidendo di non avere una dimora fissa circa venti anni fa.

I suoi scatti sono sempre luoghi di transito, nonché molti di essi connotati da indefinitezza politica e geografica, spesso di conflitti: Albania, Gaza, Egitto, Palestina. E se non è presente la guerra, il limite ed il passaggio stanno spesso nella transizione dal regime comunista a quello democratico della fine degli anni Ottanta.

Le sue istantanee celano sempre alcuni particolari toccanti, come sostiene Denis Curti, autore del testo in catalogo della mostra Come raggiungerti tenutasi presso la galleria De Chirico nel 2012 e che invitò Tobiasson a Torino a partecipare alla IX BIENNALE DI FOTOGRAFIA: "Nel lavoro di Börje si possono cogliere sfumature, dettagli, sentimenti appena accennati, nostalgia, commozione, e soprattutto, grande rispetto per ciò che viene descritto. Nessuna denuncia, nessuna presa di posizione, nessun incantamento. A prevalere è un punto di osservazione silenzioso, un punto di vista nobile e pacato, senza per questo apparire distante e arrogante…Il ritmo è scandito dall’avvicendarsi di piccoli fatti, di sguardi che si incrociano, di gesti carichi del senso del passato. Insomma, una...
<i>BORJE TOBIASSON</i><span>Read</span>
Nata a Pechino nel 1959, Liu Xia è una delle figure artistiche più importanti del mondo cinese ed è anche la moglie di Liu Xiaobo, Premio Nobel per la pace nel 2010. Ha sviluppato il proprio talento come artista e scrittrice e, negli anni Ottanta, un decennio relativamente tollerante, è stata un membro attivo della vivace scena artistica e letteraria fiorita a Pechino. E fu proprio durante quel periodo di dinamicità culturale che s’innamorò del giovane e controverso professore universitario e intellettuale che diventò poi suo marito.

L’essere associata a Liu Xiaobo le è costato il diritto di esporre e pubblicare i propri lavori in Cina dal 1989 e, dal giorno del conferimento del Premio Nobel, la libertà poiché sottoposta a un provvedimento illegale di arresti domiciliari, pratica comune in Cina per i coniugi dei difensori dei diritti umani.

La contestualizzazione politica delle sue fotografie non è esplicita, anzi ci troviamo in un mondo parallelo e distorto che si esprime piuttosto a livello d’impalpabili stati d’animo interiori. Molte immagini sembrano alludere, con una cadenza quasi ossessiva, a una condizione di costrizione diffusa e fanno emergere quanto l’artista sia stata privata della propria libertà. In maniera molto semplice, grazie all’utilizzo di bambole dal volto frequentemente distorto, l’artista riesce a trasmettere l’oppressione sofferta.

"Guardando le fotografie si capisce che sono cinesi nonostante non vi siano rimandi diretti alla Cina ed ai suoi paesaggi. E’ la dimensione del bianco e...
<i>LIU XIA</i><span>Read</span>