Roberto SCARPONE

Impatto zero

Paola Meliga Gallery

Autodidatta, frequenta corsi di ceramica presso laboratorio Casa Museo Mazzotti Albissola Marina (Sv), Ceramica Raku insegnanti maestri Garbarino-Randazzo.
Ha collaborato “a bottega” con il maestro Claudio Carrieri.

Le mie sculture affiorano in boschi secolari segnati da innumerevoli inverni, resti di alberi in disfacimento. Come reperti archeologici le riporto in vita esaltando le “ferite del tempo”, spaccature che il Tempo e la natura hanno inciso nel legno. Il bosco è lo studio in cui nascono le mie opere, luoghi antichi dove la natura genera forme preculturali, primordiali , che elaboro evidenziando le torsioni delle fibre legnose che si avvitano incessantemente nella crescita, alla ricerca del sole e della vita, simili a fasci di muscoli, tesi a contrastare la forza di gravità e il tempo.

Note di critica:

LE AVVINCENTI ALLEGORIE DI ROBERTO SCARPONE (Prof.Luciano Caprile settembre 2012)

La ricerca dell’ispirazione nell’ “oggetto trovato” ha motivazioni lontane. Leonardo da Vinci non trovava forse suggerimenti creativi nelle infiorescenze lasciate sui muri dall’umidità? E l’Arcimboldo non costruiva forse i suoi immaginifici personaggi assemblando elementi eterogenei? Addirittura nel Novecento i dadaisti ci hanno insegnato che ogni cosa può trasformarsi in arte se è un artista a deciderlo: la “ruota di bicicletta” e l’ “orinatoio” di Marcel Duchamp sono un emblematico esempio. Tutto dipende dunque dall’approccio, dalla scelta, dalla qualità dell’intervento...
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