Tape

a cura di Luca Sposato

ARTISTI:
Carlo Colli, Andrea Marini, Paolo Meoni, Massimiliano Turco



Dalla notte dei tempi, lasciare un segno, una presenza, è stato un bisogno umano prima che artistico. Marcare un territorio, incidere sulla pietra, quindi raffinare la mano e riprodurre il mondo osservato e vissuto è una necessità ancora oggi ribadita in numerosissime attività intellettive e quotidiane.
La Carta è stata una conquista sanguinosa e magnifica, perché permise di annullare le distanze con la sua facile divulgazione: per l'artista fu amore a primo Segno.
Il rapporto millenario tra la carta e l'artista, ha portato quest'ultimo ad impadronirsene spiritualmente, ricercando l'anima di questo supporto così comune eppure così misterioso. Dal disegno, all'incisione, alla fotografia, la varietà di tecniche sottolinea la profondità di questo tipo di indagine: tra i culmini più sofisticati ed eleganti abbiamo la ricerca di Escher e la sua intuizione di utilizzare il Nastro di Möbius come esempio visivo per oltrepassare la superficie bidimensionale e quindi suggerire tutta la potenzialità plastica posseduta dalla carta.
La Carta è viva e gli artisti lo sanno.
La proposta della Galleria DieMauer – arte Contemporanea è quella di evidenziare questa potenzialità e proporre artisti che non si fermano alla superficie del supporto, ma lo plasmano a loro immagine per riscoprire la vitalità insita nella cellulosa, scolpendo con la mente.
Dalle corpose tracce del Marini , alle sottili e raffinate trame di Turco, fino alla conquista spaziale di Colli e la...
<i>Tape</i><span>Read</span>
Carlo Colli Nato a Ribera in Sicilia nel '68, dopo aver conseguito il diploma
all'Istituto Statale d'Arte di Sciacca si trasferisce a Palermo per frequentare
l'Accademia delle Belle Arti. Dopo il primo anno accademico si trasferisce e termina
nel '91 gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove attualmente vive e
lavora. L'analisi rivolta più alla sperimentazione dei processi operativi del linguaggio
pittorico che alla finalità dello stesso, è la matrice della sua ricerca, che interpreta e
ridefinisce la pittura come realtà stessa e non necessariamente come uno
strumento per replicarla o filtrarla emozionalmente. Ha partecipato ha numerose collettive
e personali è presente in numerose collezioni private e nella collezione della Fondazione Camusac. Nel 2016 partecipa alla Torre di Babele evento collaterale dell’inaugurazione del Centro Pecci di Prato con un opera inedita. E’ presente sul catalogo La fine del Mondo.

Andrea Marini nato a Firenze dove ha conseguito la maturità artistica e la laurea in architettura. Vive a Firenze e svolge la sua attività artistica, iniziata alla fine degli anni '80, in uno spazio di tipo industriale in località Calenzano (Firenze). Partendo dalla consapevolezza di una realtà in cui il rapporto uomo natura è soggetto a continue manipolazioni e alterazioni, il suo percorso artistico si sviluppa nella ricerca e nella ri-creazione di un nuovo "mondo" dove il confine tra il reale e il fantastico è molto labile. La sua ricerca diventa dunque desiderio di nuova nascita,...
<i>Biografie</i><span>Read</span>