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ExpArt Studio&Gallery

Artista nata a Montecchio Maggiore (VI) il 26/04/1978, attualmente vive e lavora a Vicenza.

Dopo la maturità artistica sperimentale si è laureata con lode nel 2003 all’Accademia di Belle Arti di Venezia, studiando pittura con i maestri Riccardo Guarneri, Ennio Finzi, Luca Bendini e Maurizio Martelli e anatomia con il prof. Mauro Zocchetta con il quale successivamente ha collaborato.

Ha iniziato il suo percorso espositivo partecipando al “Premio Arte 2002” (nell’ambito del quale ha vinto il “Premio Accademia”) esponendo la propria opera alla collettiva allestita presso il Palazzo della Permanente di Milano.

Successivamente ha preso parte all’“88ma Collettiva Bevilacqua La Masa” a Venezia e alla mostra “Spring juice” allestita presso la galleria Andrea Arte Contemporanea di Vicenza.

Negli anni ha proseguito la propria intensa attività sia creativa che espositiva partecipando a varie mostre sia collettive che personali, vincendo premi e riconoscimenti e ha altresì preso parte a workshop in Italia e all’estero, tra cui, su tutti, l’“Art Stays – International Visual Arts Workshop” che si è svolto a Ptuj (Slovenia) e che ha registrato la partecipazione di artisti da varie parti d’Europa.

Gli eventi espositivi più recenti hanno visto la sua partecipazione alla collettiva “La grande bellezza – Viaggio nell’arte emergente italiana” tenutasi nella splendida cornice del Castello di Obernberg in Austria; la mostra “Domina Donna” organizzata dalla galleria ExpArt Studio & Gallery di Bibbiena...
<i>Michela Gioachin</i><span>Read</span>
Luca De Pasquale è nato nel 1983 ad Aosta. Studia Graphic Design e si appassiona all’editoria, alla tipografia antica e alla fotografia, in particolare analogica. Poco più che ventenne lavora in una grande azienda come grafico pubblicitario ed editoriale, collaborando con artisti ed editori di fama internazionale. In seguito decide di mettersi in proprio e fonda Luciferi Fine Art Lab, laboratorio di stampa, grafica e fotografia. Dal 2013 opera ad Arezzo, in Toscana, portando avanti parallelamente alla creatività grafica la fotografia artistica in un percorso personale, gravido di scambi tra i diversi campi di esperienza. Lo stile grafico e fotografico accoglie le influenze scandinave e nordeuropee interiorizzate durante le sue numerose esperienze e collaborazioni all’estero, perseguendo e concretizzando nelle sue elaborazioni gli ideali di estetica minimalista, pulizia, bellezza e luminosità delle linee, gradazioni monocromatiche e essenzialità delle forme. Risale al 2014 il progetto “Albero”, installazione site specific ideato e realizzato in collaborazione con Enrico Fico per Galleria 33 ad Arezzo. Nello stesso anno espone presso Loft 52100 ad Arezzo con la personale “Spleen” a cura di Tiziana Tommei. Viene coinvolto nell’evento “Andy Warhol & Photography”, bipersonale realizzata in occasione della presentazione di un’opera dell’artista americano presso Galleria 33 nel settembre 2014. L’anno successivo espone presso Expart Gallery a Bibbiena nell’ambito di un progetto curato da Silvia Rossi e dedicato al...
<i>Luca Andrea De Pasquale</i><span>Read</span>
Beatrice Spadea nasce a Monza nel 1995 e, dopo essersi diplomata presso il liceo artistico Preziosissimo Sangue, decide di continuare gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Brera dove sta attualmente frequentando il terzo anno di corsi.

Lo spirito artistico è di famiglia; la mamma stilista e il papà pittore le consentono di crescere in un ambiente molto aperto all’ arte. Seguendo fin da piccola le orme del padre ha sviluppato la sua sensibilità artistica, prima ispirandosi a lui, poi distaccandosene.

Se infatti un primo periodo di studio e produzione si avvicina all’ espressionismo astratto, in seguito però emerge la necessità di percorrere una propria strada. Inizia così a mettere alla prova se stessa con la tecnica del figurativo. Più recentemente si rende conto che il figurativo in pittura non è più sufficiente per veicolare le sue intenzioni artistiche, anche se questo stile influenzerà sempre i suoi lavori, si avvicina quindi alla materia, curiosa di “creare” nel vero senso della parola. Plasmare la materia e la scultura le dà la possibilità di sperimentare un linguaggio per lei del tutto nuovo: attraverso l’ uso delle resine combinate a oggetti comuni, deformati, spaccati, e ricomposti.

Dopo aver sperimentato diverse tecniche, intuisce che ora è la forma a servire il contenuto.
Intraprende quindi una strada più concettuale e via via sempre meno formale. L’ uomo rimane sempre al centro della sua ricerca, una visione introspettiva di se stessa e del proprio corpo che spesso scombina...
<i>Beatrice Spadea</i><span>Read</span>
Roberto Spadea nasce a Monza nel 1960 la passione per l'arte, avuta fin da bambino, si traduce in colore alla fine degli anni 80 con la realizzazione delle sua prima vera opera di natura astratta.
Un' opera che è solo il punto di partenza di un incessante, appassionato lavoro di sperimentazione artistica durante il quale l’artista esprime le sue emozioni provando tutte le tecniche pittoriche passando dall’Olio all’acrilico al materico e specializzandosi nell’impiego di resine, materiale da lui preferito per installazioni e opere.
Roberto Spadea è un geniale artista che ha recentemente sentito la necessità di un'espressione artistica applicata alla vita quotidiana. Il suo interesse si è portando sulla realizzazione d'interventi urbani di Street Art Comunicativa facendo partecipare alle sue performance persone incontrate tutti i giorni. Nel 2014 inaugura il MIMUMO "Micro Museo Monza", il museo più piccolo del mondo con l'installazione "Dreaming Jeans".
E' proprio questo progetto che desta curiosità e lo fa conoscere al grande pubblico: dopo essere stati donati da cittadini Monzesi vengono appesi nella città 50 jeans colorati resinati che scatenano la curiosità del pubblico divenendo un vero e proprio tormentone artistico ripreso da molte testate giornalistiche e radio nazionali.
Il progetto si sta diffondendo in modo virale in altre città.
Roberto ha una personalità eccentrica, è un provocatore... ma non si tratta di una provocazione fine a se stessa. Lo stimolo dell’ artista genera dubbi, scontri, dibattiti....
<i>Roberto Spadea</i><span>Read</span>