Pisacane Arte

Gli artisti esposti

JULIAN T nasce a Genova nel 1985 e si diploma presso il Liceo Artistico Arturo Martini di Savona. IMPACT è una tecnica e un linguaggio artistico sviluppati e messi in circuito da Julian T; concettualmente è il frutto di una fusione fra contingenza, attuale sistema di comunicazione di massa e attrazione umana verso l’ignoto. La scoperta e il lavoro intorno al processo di realizzazione della macchia coincidono con la riflessione dell’artista sul significato dell’esperienza estetica/estatica propria dell’arte visiva; essa attira il nostro sguardo, attrae e attiva la nostra immaginazione, è la primordiale nascita del segno visivo e, pertanto, stimola in noi processi inconsci di elaborazione psicologica. Quello che più affascina entrando a contatto con il mondo di Julian T, è scoprire che il processo tecnico/creativo e quello teorico/concettuale hanno la medesima profondità analitica e la stessa coerenza metodologica. L’IMPACT colpisce l’immaginario popolare per eccellenza, quello dell’icona universale; la macchia di Julian si scaglia contro personaggi e momenti consacrati contemporaneamente dalla storia, dalla televisione e dal web. Il segno colorato può corrompere, distogliere l’attenzione, ironizzare, ravvivare, stigmatizzare, sottolineare un particolare significato dell’immagine, ma non lo fa deliberatamente, né è nelle intenzioni dell’artista scegliere una o l’altra prospettiva critica. Per l’artista non è il significato dell’immagine a dover mutare ma il nostro sguardo su di essa. L’intuizione di Julian T...
<i>Julian t</i><span>Read</span>
NOBA è un giovane artista milanese, iscritto all'Accademia di Belle Arti di Brera. Da qualche anno ha iniziato a mettersi in gioco, al di fuori dei canoni accademici, attraverso la street-art per confrontarsi con gli spazi della città e le sue dinamiche, che si esprimono in diverse superfici e infinite possibilità di materiali. Laddove tutti vedono solo un muro rovinato o un angolo dimenticato, NOBA coglie un'emozione da sottolineare con un suo intervento atto, a volte, a creare un contrasto tra il soggetto e la superficie, ma sopratutto a condividere con il passante casuale quel sentimento originale. La street-art rappresenta per lui, quindi, non un punto di partenza, ma uno spazio di sperimentazione e dialogo. Va sottolineato in questo senso l'importanza e l'attenzione data al disegno, primo approccio creativo mai dimenticato che risulta fondamentale per la creazione delle sue opere, sia per i “street collage” che per le tele e sculture. I soggetti che l'artista sceglie di rappresentare sono spesso legati, da una parte, proprio al suo gusto segnico per la linea e la forma. D'altra parte, NOBA lavora su immagini semplici e comunicative, come fiori o animali, con una particolare attenzione dedicata allo sguardo dei protagonisti rappresentanti: uno sguardo che non è più umano o animale, ma universale, perché in esso rivediamo noi stessi e il nostro sentire. I suoi street collage consistono in stampe di disegni originali applicati sul luogo scelto grazie ad una colla di pesce ecologica: ogni foglio diventa così elemento di una scena...
<i>NOBA</i><span>Read</span>
ENRICO PAMBIANCHI nasce a Ostellato di Ferrara nel 1969. Giovane ed eclettico artista, studia da autodidatta e sperimenta le più svariate tecniche e stili, impiegando materiali diversi. I suoi inizi sono figurativi, si ispira a soggetti di matrice classica e lo influenzano fortemente l’arte del pittore modenese Wainer Vaccari e del maestro Remo Brinidisi. Dal 2000 assistiamo a un’inversione di rotta; Pambianchi sperimenta dapprima l’informale astratto per poi approdare al figurativo informale realizzato attraverso tecniche miste. I soggetti prediletti sono i protagonisti dei fumetti o icone storiche: da Captain America a Steve Rogers, fino a quello che egli stesso considera il “Prometeo moderno”, Frankenstein. Rivisita grandi capolavori di maestri spagnoli, quali Rembrandt e Velazquez e lavora addirittura su scene di film di Michelangelo Antonioni. Si specializza nella tecnica del collage, utilizza resine, olio, colature plastiche, incisioni, pastello. Parte da un’immagine fotografica e la quadretta, come dovesse elaborare un lavoro prospettico. Da qui ha inizio la rivisitazione del soggetto, che avviene con interventi pittorici, applicazione di ritagli di giornale, note a matita a bordo tela che concorrono al senso di ironia e sarcasmo che l’artista intende dare all’opera. Egli stesso definisce il suo stile “Iperrealismo Visionario”: raffigura realtà sincroniche o diacroniche in cui icone e personaggi inquietanti della storia o della cultura popolare cercano la salvezza, la redenzione. Soggetti pop-olari che ritrovano la...
<i>Enrico Pambianchi</i><span>Read</span>
NORMA PICCIOTTO, di origini ebraiche e nata a Milano, inizia presto la carriera di giornalista pubblicista, che la porta nel 1973 alla fondazione dell’agenzia fotografica De Bellis, la quale realizzava foto di cronaca per i principali giornali. In questi anni documenta la travagliata storia di Milano: le manifestazioni di piazza, la guerriglia urbana i processi alle brigate rosse, il movimento del femminismo. Per un ventennio l'artista ritrae la società dell’epoca. Sempre in campo giornalistico ottiene la rappresentanza in Italia di alcune tra le più importanti agenzie fotografiche europee e americane, tra cui l’Agence France press photo, la più avanzata in campo tecnologico con la quale importa dai primi anni 90 fotografie d’attualità da tutto il mondo in formato digitale. Il 2000 è l’anno di svolta che segna l’inizio di un nuovo percorso. Norma si dedica alla fotografia artistica, sperimentando le potenzialità espressive del digitale. Dopo avere a lungo documentato il mondo reale, decide di guardare dentro di sé, indagando le sue radici e scoprendo il suo mondo interiore. Con la nuova tecnica utilizzata, che le consente di sovrapporre in un’unica immagine vari scatti ripresi in luoghi e tempi diversi, l'artista crea opere in cui si fondono realtà e sogno, oggettività e simbolismo. Dal 2011 le sue foto vengono regolarmente esposte in gallerie e Istituzioni pubbliche di vari paesi tra cui Milano, Ferrara, Venezia, Colonia, Parigi, Tel Aviv, New York. Tra le mostre più recenti ricordiamo “Riproducetevi e...
<i>Norma Picciotto</i><span>Read</span>
YuX o Pierugo Giorgini, friulano d’origine e milanese d’adozione, classe 1970. Artista dalla poliedrica personalità, dipinge la vita immortalandola nelle sue forme più fantasiose e sfumandola con il moto errante dei suoi viaggi. YuX inizia a calcare la scena artistica a partire dagli anni ’90. Il suo intenso dialogo con le proprie opere prende vita attraverso pennellate di acrilico, tratti di pastelli a cera, brandelli di manifesti e materia incollati alle tele per insaporirle del contesto urbano a cui appartengono. Ogni opera racchiude una composizione di elementi simbolici che definisce i tratti somatici delle figure, che vengono però lasciate libere di significare, sospese nel vento di ciò che comunicano. La passione per il fumetto, la grafica pubblicitaria come messaggio comunicativo, la ricerca e sperimentazione e la continua attenzione alle opere del passato, lo hanno portato a coltivare una personale ideologia interpretativa e uno stile ben riconosciuto, che YuX ha definito oggi come: “espressionismo pop “. Questo percorso artistico in continua evoluzione convive con il manifestarsi degli eventi contemporanei e incarna scene di vita sospese tra reale ed astratto in cui i colori, le linee, le espressioni e i movimenti vanno in un'unica direzione… Il Grottesco! YuX crede nell’”Arte di saper giocare con l’Arte”, il cui significato nasce dalla voglia di vedere la vita sotto il suo profilo più curioso e comico: dagli oggetti ai volti, dalle immagini ai segni, il tutto condito dal sapore di mille e una sfumatura di...
<i>YuX</i><span>Read</span>