Galleria Blanchaert

Marco Guenzi-Paradoxically2017

Quello di Marco Guenzi è uno sguardo attento alle contraddizioni, ai drammi e alle assurdità del mondo contemporaneo che ci pressano da ogni lato sotto forma di news, eventi, comportamenti, pubblicità e quant’altro. Ma come reagire a questo diluvio di informazioni inquietanti senza girare la testa per non vedere e neppure farsi prendere dall’angoscia o da un depressivo senso di impotenza?
Marco Guenzi, artista, economista, docente universitario e web designer, sceglie la via di una risata amara, paradossale e spiazzante. Le sue immagini “zoomano” in profondità e si espandono a raggiera a partire da alcune delle tematiche più pressanti della nostra epoca complessa e interconnessa, dove si susseguono e si inseguono nuove situazioni politiche, sociali, economiche, tecnologiche e culturali.. Egli propone opere che riflettono sulla contemporaneità prendendola in “contropiede”; crea immagini che si nutrono di un’estetica pop e ipercolorata, accessibile e sostenuta da un umorismo dissacrante. Alle fotografie spesso affermative, iperevidenti e unidirezionali che invadono il web Marco Guenzi contrappone immagini capaci di turbare e porre interrogativi senza cadere in un ostico concettualismo.
L’immaginazione sottesa alle sue opere ci impegna in un gioco serio, dove il riso diviene un paradosso intollerabile per una ragione autoritaria e sicura di sé. “Dove c’è il comico vi è contraddizione” – ha scritto Kierkegaard. “Il riso è il salto dal possibile nell’impossibile – e dall’impossibile nel possibile” – lo...
<i>Paradossi e altre avventure della contemporaneità</i><span>Read</span>
Marco Guenzi is explicitly tackling the contradictions, the dramas and the absurdities of our contemporary world. We are afflicted from all directions by news, events, behaviors, advertising and whatnot. But how can we react to this deluge of disturbing information? How can we react without turning our head away in order not to see, or without surrendering to anguish or depressive helplessness?
Marco Guenzi, artist, economist, lecturer and web designer, chooses to react through bitter, paradoxical and disorienting laughter. His images zoom in deeply and simultaneously expand outwards starting from some of the most pressing problems of our complex and interconnected time where new political, economic, social, technological and cultural issues overlap continuously. He is putting forth work that analyses our times, purposefully exposing contradictions. He creates images that feed on a pop and hyper-colored aesthetic and are based on demystifying humor. Marco Guenzi contrasts the affirmative, one-way and super-obvious photographs that are omnipresent on the web with images capable of disturbing and raising doubts without conceptualizing beyond comprehension.
Imagination underlying his oeuvres commits us to an extremely serious game, where laughter becomes an unbearable paradox for the authoritative and self-assured reason. “The comic is a contradiction” – wrote Kierkegaard. “Laughter is a leap from possible to impossible and from impossible to possible” – closely continues Bataille. The tragicomic humor, inasmuch serious negation of...
<i>Paradoxes and other adventures of contemporaneity</i><span>Read</span>
In questo progetto "in progress" (in quanto inteso a essere portato avanti nel corso degli anni) voglio prestare il mio occhio di artista all’ascolto del mondo contemporaneo: esteso, complesso, intricato e pieno di contraddizioni che, con il susseguirsi di nuove situazioni politiche, sociali, economiche, tecnologiche e culturali, si propongono ogni giorno ai nostri occhi. E’ una realtà globale caratterizzata da un esasperato parossismo, di fronte al quale l’individuo spesso si sente inerte.
In questo contesto si inserisce il mio lavoro, che intende non tanto denunciare quelle che sono le problematiche che affliggono la nostra società, quanto ricreare nello spettatore quel senso di spiazzamento irrazionale che forse costituisce per lui l’unico modo per arrivare a “capire” (nel suo senso etimologico) un mondo così vasto e frammentato come quello attuale. Ho sentito a tal proposito congeniale lo strumento del paradosso, che ha origini lontane nella cultura greca (chi non ricorda la storia della lepre e della tartaruga di Zenone?). Il paradosso destruttura un problema per ricomporlo secondo un’ottica diversa, insolita, mettendo in relazione realtà contrastanti, stridenti, che “non ci azzeccano” e spesso non si incontrano mai, così da far sorgere nel pubblico una reazione anch’essa conflittuale: da una parte un senso di divertimento ironico (“guarda che buffo..”); dall’altra di fastidio (“non voglio proprio vedere due cose così diverse assieme..”). L’effetto spiazzamento del paradosso trae origine dal fatto che...
<i>Un viaggio contro il senso comune (παρα-δόξα)</i><span>Read</span>
In this project that is very much “in progress” (I plan on explicitly continuing it over the years) I want to lend my artist eye to the listening of the contemporary world. This world is complex, wide, intricate and full of contradictions that stand out every day due to the development of new political, social, economic, technological and cultural situations. It represents a global reality marked by an inflamed paroxysm, that often paralyses the individual motionless.
My work fits within this context. My aim is not to denounce the issues that afflict our society but to create in the viewer a sense of irrational displacement, which is perhaps the only way to comprehend (in its etymological meaning) such an extended and fragmented world. I felt that instrument of paradox, that stems from the Greek culture (who does not remember Zeno’s story of the hare and the turtle?), would be a suitable way to express such a subject. A paradox deconstructs an issue and then recomposes it according to a different and unusual perspective, putting contrasting and often strident realities in relation to one another. These realities, that “have nothing to do with each other” and often never meet, are meant to create in the audience controversial reactions. I am explicitly contrasting on one hand an ironic amusement (“It looks so funny!”), with a sense of annoyance (“I do not want to see such different things going together!”). The displacement effect of the paradox originates from the fact that it has necessarily to be solved, either in a...
<i>A journey against the common opinion (παρα-δόξα)</i><span>Read</span>
Note biografiche/Biographic Notes
Marco Guenzi è un artista, economista, docente universitario e web designer. Laureatosi in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano e ottenuto un MSc in Information Processing presso la University of York, dal 2006 è docente a contratto per il corso di Information and Communication Technology dell’Università IULM di Milano. Dal 2013 è curatore della rubrica Economia dell’Arte sulla rivista on-line "Economia e Diritto". Nel 2001 inizia a dedicarsi alla sperimentazione artistica seguendo un orientamento antroposofico. Dal 2007 al 2009 frequenta il biennio di perfezionamento in Terapeutica Artistica presso l'Accademia di belle arti di Brera di Milano. Durante questi anni coltiva la sua creatività utilizzando diversi mezzi espressivi: pittura, scultura, teatro, mimo, performance, video, fotografia ed elaborazione digitale.

Marco Guenzi is an artist, economist, lecturer, graphic and web designer. He holds a BA in management from Bocconi University of Milan and an MSc in Information Processing from the University of York. Since 2016 he teaches ICT at the IULM University of Milan. He also curates, since 2013, a section in Art Economics in the on-line Journal “Economia e Diritto”. His artistic experimentation starts in 2001 and follows a anthroposophical orientation. Between 2007 and 2009 he attended the Art Therapy course at the Brera Art Academy of Milan. He expresses his art through multiple different creativity mediums: painting, sculpture, acting, miming, performance, video,...
<i>Sull'autore/About the author</i><span>Read</span>