MIA 2018

VERDI ON STAGE - PORTRAIT

Graziella Vigo, nata a Milano, studi a Ginevra, giornalista professionista, fashion editor presso l’editore Rizzoli per dieci anni e poi fotografa indipendente per sempre. Quando si trasferisce a New York, si specializza nella fotografia di moda all’ International Center of Photography I.C.P.e poi nel ritratto in bianco e nero con Robert Mapplethorpe.

Rientrata a Milano apre il suo studio fotografico, continuando a collaborare con testate nazionali ed internazionali. Partecipa a molti viaggi speciali come inviato fotografo. A Washington alla Casa Bianca, a Mosca al Cremlino, a Pechino dove documenta la“IV Conferenza Mondiale sulle Donne” per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, unica donna fotografa italiana.

Da un ricchissimo archivio di ritratti nasce il primo libro “Portrait”, edizione Electa, e la prima grande mostra al Museo della Permanente di Milano. L’incontro felice con il Maestro Riccardo Muti alla Scala apre un nuovo periodo dedicato al teatro e all’opera lirica, con la magia della musica di Verdi. Volumi fotografici e mostre seguono per anni in Italia e all’estero.

Da lunghi viaggi in Cina , in India e in Armenia nascono libri , seguiti sempre da mostre personali in Italia e negli Stati Uniti, a partire da New York, sua seconda città.

In India, dove ha adottato dodici bambini, si occupa da vent’anni di aiutare ragazzi di strada abbandonati e per questo, e la carriera nella moda, ha ricevuto l’Ambrogino d’oro, massima onorificenza milanese.

Cosmopolita e internazionale per educazione...
<i>BIOGRAFIA</i><span>Read</span>
Wall Street Journal
"...Graziella Vigo, una interessante fotografa italiana contemporanea ...”.

Lanfranco Colombo
"Nella sua fotografia emerge una consolidata esperienza di giornalista, che si manifesta nel suo lavoro editoriale. La sua esperienza americana le ha fornito un’educazione visiva che definisce chiaramente il suo sincero e profondo percorso professionale. La cura del particolare, lo studio, la conoscenza e il gusto della luce ne fanno una “ritrattista” molto speciale, con l’occhio alla tecnica del passato e la morbidezza del ritratto moderno."
Natalia Aspesi
Verdi on stage
“Silenziosa, immobile, invisibile, come non fosse lì… presenza appassionata e cocciuta ma incorporea, impercettibile elfo vestito di bianco nel buio dei teatri, indaffarato e muto… Per centinaia di sere, attraverso la sua macchina fotografica, il suo corpo ha non solo sentito ma “visto” la musica e le opere verdiane più famose, in una dimensione non fotografica ma pittorica".
Portrait
“Scusi, posso farle una foto? La signora dall’aria curiosa, sempre vestita di bianco, una macchina fotografica in mano, si avvicina al grande regista, all’attore di fama, al pittore severo, allo stilista che è stato fotografato mille volte. La guardano appena, giusto il tempo di essere irretiti da qualcosa che la possiede e la anima, una forza gentile e nascosta, una determinazione serena, un mistero a cui non si può sfuggire. Tutti le dicono di sì, soggiogati dalla sua semplicità, da una immensa passione che è il segno...
<i>HANNO DETTO DI LEI</i><span>Read</span>
Graziella Vigo, born in Milan, professional journalist,
starting as fashion editor in Milan and become independent photographer for all her life.

Moving to New York, she specialised in fashion photography at the International Center of Photography I.C.P. and in black and white portraiture with Robert Mapplethorpe.

Her rich file of portraits gave birth to her first book “Portrait”, edited by Electa. The book is a collection of portraits taken over twenty years (1979 – 1999) of figures from the world of fashion, art, finance, cinema, theatre and international cultural scene. A large exhibition was held following the publication in the Museo della Permanente in Milan. One of these pictures was selected to be part of the collection of the Accademia Carrara del Museo d’Arte Moderna in Bergamo dedicated to most famous Italian photographers. In 2002 she was one of the 150 photographers selected by Vogue worldwide to illustrate the Kartell logo and an exhibition followed at the Triennale in Milano.

Her meeting with the conductor Riccardo Muti at Theatre La Scala opened up a new period dedicated to the theatre and the opera with the magical music of Verdi. Thousands of pictures of productions in the most important theatres of the world, from Milan to Parma, Busseto, New York and Tokyo, were ready for a new book “Verdi on Stage” and a big exhibition which, after opening in Milano, was invited by the New York Public Library for the Performing Arts in New York and thereafter in Washington, Boston and Moscow.

Graziella Vigo has ...
<i>BIOGRAPHY</i><span>Read</span>
Wall Street Journal
"...Graziella Vigo an interesting contemporary Italian photographer..."

Lanfranco Colombo
"...A consolidated experience as journalist emerges clearly from her photography and provides an interesting approach to the photographic image. Her American experience provided her with a visual education which clearly defines her deep and sincere professional training. Her meticulous attention for the particular, her study, knowledge and use of light make her a “portrait artist” with an eye for the technical details of the past and the gentle touch of a modern artist."

Natalia Aspesi
Verdi on stage
"Silent, motionless, silent as he was not there ..., passionate and stubborn presence but incorporeal, invisible elf busy and dumb ... The object lens of Graziella Vigo, which has become more invisible and turned in image "visual" music. The eye and penetrating Graziella Vigo took the highlights, relevant, and has transformed it into a visual image.
Portrait
“Excuse me, may I take a photo?” The woman with the shy but curious air, always in white and with camera in hand, comes up to the great producer, the famous actor, the severe artist, the stylist who has been photographed a thousand times. They barely look at her, just long enough to be taken by something that possesses her and her spirit, a gentle hidden strength, a serene determination. They all say “yes”, subdued by her simplicity, by a great hidden passion that is the sign of her life.

Franco Zeffirelli
“In this stupendeus and revealing work of Graziella Vigo ,...
<i>ABOUT HER</i><span>Read</span>
“Scusi, posso farle una foto?”
La signora dall’aria gentile e curiosa, sempre vestita di bianco, una macchina fotografica in mano, si avvicina al grande regista, all’attore di fama, al pittore severo, allo stilista che è stato fotografato mille volte. La guardano appena, giusto il tempo di essere irretiti da qualcosa che la possiede e la anima, una forza gentile e nascosta, una determinazione serena, un mistero a cui non si può sfuggire. Tutti le dicono di sì, soggiogati dalla sua semplicità, da una immensa passione nascosta che è il segno della sua vita.
Così viene descritta Graziella Vigo e la fantastica carrellata di volti che ha ritratto nelle sue fotografie che vengono esposte al MIA per la prima volta in “Portrait”, una mostra che, dal Museo della Permanente, la Galleria di Arte Moderna di Milano, e all’estero ha riscosso sempre grande successo.
Di lei hanno scritto “...nella sua fotografia emerge chiaramente una consolidata esperienza di giornalista, con un interessante approccio verso l’immagine fotografica. La cura meticolosa del particolare, lo studio, la conoscenza e il gusto della luce ne fanno una «ritrattista» con l’occhio alla tecnica del passato e la morbidezza del ritratto moderno.”
Graziella Vigo, nata a Milano, studi a Ginevra, giornalista professionista, fashion editor presso l’editore Rizzoli per dieci anni e poi fotografa indipendente per sempre. Quando si trasferisce a New York, si specializza nella fotografia di moda all’International Center of Photography I.C.P. e poi nel ritratto in...
<i>PORTRAIT - 1999</i><span>Read</span>
"Nel settembre 1983 a Venezia, durante il Festival del Cinema, ho incontrato Walter Matthau. Il mito della mia vita, con la sua inconfondibile faccia di gomma, era lì davanti a me, gentile e sorridente, nascosto dietro un paio di occhiali scuri. “Mr. Mattahau,please togli gli occhiali neri?” “Darling, se tolgo gli occhiali non ti vedo più”. Chiuse gli occhi e tese il volto verso l’alto. Lo scatto è fissato per sempre.
Artisti e scrittori, famosi registi e attori, stilisti e gente comune, vecchi e bambini sono tutti lì in posa: rassegnati, divertiti, interessati, curiosi, assenti, complici, distaccati, ma sono lì davanti all’obiettivo.. Hanno magari voglia di scappare ma restano fino alla fine, al clic liberatorio. “Hai tirato fuori l’anima? Penso proprio di si”
Ecco quello che mi piace: fotografare con una bella luce controllata e concentrare tutta l’attenzione, la sensibilità e le capacità tecniche per trovare l’essenza di chi mi sta di fronte. Parlo di “quel” momento speciale e unico, di quell’attimo, di quell’intesa. Trovare l’anima dietro lo sguardo, stabilire il contatto, tirare fuori quello che c’è dentro, dietro, che forse neanche sa chi mi sta di fronte.
Spesso il tempo è molto breve, ma poi lo sguardo è lì, il marchio inconfondibile della presenza, quello che sei, rivelato e fissato per sempre. Per me il “ritratto” fotografico è questo. E c’è sempre uno scatto rivelatore, anche di quello che non vorresti dire o dare di te stesso. Anche quando gli occhi scivolano via e lo sguardo si...
<i>BACKSTAGE</i><span>Read</span>
In September 1983 in Venice, during the Film Festival, I ran into Walter Matthau. The myth of a lifetime, with his unmistakable rubber face, was right there, in front of me, kind and smiling, hidden behind a pair of dark glasses.
“Mr Matthau, would you please take off your dark glasses” ?
“Darling, if I Itake off my glasses I can’t see you”.
He closed his eyes and raised his face. The shot is set forever.

Artists and writers, famous directors and actors, designers and ordinary people, elders and children are all there posing: resigned, entertained, interested, curious, absent, cooperative, detached, but they are there in front of the lens. They probably wish they could get away, but they stay up to the last, the liberating click. “Did you bring out the soul? I do believe, I did”.

This is what I enjoy: taking a picture with a good controlled light and concentrating all my attention, my sensibility and technical ability to grasp the essence of whoever is in front of me. I’m speaking about that special, unique moment, that flash second, that understanding. Finding the soul behind the gaze, making contact, drawing out what is whitin, behind, that maybe even the person in front of me doesn’t know about. Usually the time is very short, just a few minutes, sometimes even seconds. but then the gaze is there, revealed and set forever.
For me that is a photographic “portrait”. And there is always a revelatory triggering even of something that you would not want to say and that your gaze denies, when the contact seems lost and...
<i>PORTRAIT - BACKSTAGE</i><span>Read</span>
“Silenziosa, immobile, invisibile, come non fosse lì… presenza appassionata e cocciuta ma incorporea, impercettibile elfo vestito di bianco nel buio dei teatri, indaffarato e muto…”

Così Natalia Aspesi descrive Graziella Vigo e il suo lavoro VERDI ON STAGE.
“Per centinaia di sere, attraverso la sua macchina fotografica, il suo corpo ha non solo sentito ma “visto” la musica: e le opere verdiane più famose, i più grandi interpreti, gli allestimenti storici, i costumi più sontuosi, soprattutto le luci sapienti dei migliori tecnici del mondo sono stati il magico mondo in cui ha vissuto fuori dal tempo e perfino dalla finzione, in una dimensione non fotografica ma pittorica, densa di ombre, colori, luce, dettagli sorprendenti...
Da quelle migliaia di scatti pazienti e per lei stessa sorprendenti, sono nate immagini che non riproducono le scene di un’opera ma la ricreano in una sontuosità di gesti, in una ricchezza di costumi, in un sorgere di ombre drammatiche e di luci sfumate nel mistero, rivelando particolari che ascoltando e guardando l’insieme del palcoscenico sfuggono, la leggerezza di un fazzoletto, la perfezione di un ricamo, il dolore di uno sguardo, l’abbandono di una figura secondaria eppure essenziale all’armonia dell'insieme. I personaggi sono ripresi non quando i loro lineamenti si sfaldano nel canto, ma nell’attimo breve in cui rappresentano bellezza e amore, odio e dedizione, vendetta e piacere”.
…..
Graziella Vigo, con la sua macchina fotografica e un occhio vigile ma discreto, ha realizzato ...
<i>VERDI ON STAGE</i><span>Read</span>
"Silent, motionless, silent, as he was not there ..., passionate and stubborn presence but incorporeal, invisible elf busy and dumb ..."

So Natalia Aspesi, in the introduction of the volume VERDI ON STAGE published by Electa, describes Graziella Vigo, with his camera and a watchful eye but discreet, has created a unique experience, both professional and human. Vigo, which has become more invisible and turned in image "visual" music, capturing those special, however small, that no one ever sees on stage, always taken from the whole and strong personality of the characters, little details and expressions that return lost to the public very strong emotions. The eye and penetrating Graziella Vigo took the highlights, relevant, and has transformed into a visual image of their sonic presence, to a point where she realized Photos from spontaneously evoke in the reader that the past, the memory of corresponding page of music, the sound output of that moment of dramatic action. "For hundreds of nights, through his camera, his body had not only heard, but" saw "the most famous music and the works of Verdi , the most famous interpreters, features historians, the most sumptuous costumes, especially the lights wise the best technicians in the world, were the magical world in which he lived outside time and even from fiction, a dimension not photographic but painterly, full of shadows, colors, light, amazing detail ...." New York is the first stop foreign tour of this exhibition of Graziella Vigo, made up of 110 large format images, printed on a special...
<i>VERDI ON STAGE</i><span>Read</span>
- 1981 Lights on Emotions New York Rizzoli Gallery
- 1982 Andy Warhol-copertine di Domus Milano - Sicof
- 1991 Portrait – 100 ritratti di uomini famosi - Milano – Il Diaframma
- 1991 Monasteri Russi Venezia – Ateneo S. Basso
- 1994 Album d’Onore Milano – Museo Bagatti Valsecchi
- 1996 Cento immagini da Pechino Roma – Complesso S. Michele
- 1999 Portrait - Milano – Museo della Permanente
- 2000 Portrait - Bergamo – Museo d’Arte Moderna – Accademia Carrara
- 2002 Kartell – 150 items, 150 artworks Milano – Triennale di Milano
- 2004 In Scena. Verdi Muti La Scala - Milano – Palazzo Trussardi Alla Scala
- 2005 Verdi In Scena Parma – Voltoni del Guazzatoio, Galleria Nazionale
- 2007 Otello Parma Palazzo del Municipio – Portici del grano
- 2007 Verdi on stage New York Public Library for the Performing Arts
- 2008 Verdi On Stage - Washington – Ambasciata d’Italia
- 2008 Verdi On Stage - Boston – New England Conservatory
- 2008 La Traviata Parma – Palazzo del Municipio Portici del Grano
- 2009 Rigoletto Parma Palazzo del Municipio – Portici del Grano
- 2009 Armenia - Yerevan – Academia Gallery – Academy of Sciences
- 2010 Armenia Padova – Scuderia di Palazzo Moroni
- 2010 Armenia - Venezia – Isola San Lazzaro degli Armeni
- 2010 Nabucco - Parma – Palazzo del Municipio Portici del Grano
- 2011 Il Trovatore - Parma – Palazzo del Municipio Portici del Grano
- 2012 I Tesori di San Lazzaro - Venezia – Isola San Lazzaro degli Armeni
- 2013 Verdi In Scena Padova – Centro Culturale Altinate San...
<i>MOSTRE - EXHIBITIONS</i><span>Read</span>