ABOUT METAL (about me)

Lucrezia Roda - STEEL LIFE

MIA PHOTO FAIR 2018

"Ci hanno insegnato fin da piccoli che la differenza fra il mondo animale e vegetale da una parte e quello minerale dall'altra sta nel fatto che quest’ultimo è, al contrario degli altri, sostanzialmente statico. Le cose non stanno in questi termini, ci suggerisce Lucrezia Roda, il cui sguardo di fotografa amante delle ricerche più insolite si è soffermato su un materiale apparentemente “freddo”, il metallo, per scoprirne una vitalità che si presenta a chi sa scorgerla in molte sorprendenti sembianze.

Il punto di partenza è stato fin da subito quello di andare oltre una semplice descrizione – che avrebbe semmai confermato la fissità del materiale – per indagare verso altre direzioni, utilizzando come filo conduttore la creatività. Così è nato “Steel Life”, lavoro realizzato all’interno di diverse fabbriche dove il metallo, passando attraverso la forza del fuoco e dell'acqua, si trasforma, si modella, acquista una momentanea plasticità prima di tornare alla sua originaria consistenza. All'interno di questo percorso emergono cromatismi intensi che, variando dal rosso acceso al blu deciso, accendono in tal modo forme puntute, curve morbide, riccioli acuminati ma anche geometrie precise che si inseguono in ripetizioni quasi ossessive.

La scoperta di questa vitalità del metallo ha indotto Lucrezia Roda a proseguire la sua ricerca, concentrandosi su particolari scoperti attraverso le lenti di un microscopio, per osservare da vicino quello che si è rivelato un vero e proprio microcosmo. E’ nato...
<i>MIA PHOTO FAIR 2018</i><span>Read</span>
MIA PHOTO FAIR 2018

“As we are all taught at school, what separate the animal and vegetable world and the mineral one is that the latter is motionless. But if we look at the world through Lucrezia Roda's eyes, things are completely different. Her meticulous gaze, peculiar to a photographer who is keen on the most unusual research, lingered on a seemingly cold material: metal. Its energy, for those who can feel it, can in fact develop into extraordinary elements.

The starting point was avoiding mere descriptions – that would indeed confirm the static nature of metal – and moving to other directions, steadily led by creativity. This is how “Steel Life” was born. In this project, carried out in different factories, metal is transformed and moulded by using the power of fire and water, changes its shape and eventually goes back to its original form.

The bright colors that go from deep red to dark blue light up the sharp yet soft lines, and the clear-cut patterns which alternate whit an almost obsessive rhythm. It was metal's dynamism that encouraged Lucrezia Roda to carry her research through the lenses of a microscope, close to this microcosm.

This is how “About metal about me” was born. It features images with light colours, bold lines, scratches, contrasts, mysterious gloomy shades and shapes.
They evoke the Informal Artists, and they confirm that abstraction is not a means to deny reality, but to describe it in a completely new manner.

Through the microscope, Lucrezia Roda shifted from a plain vision to a multidimensional...
<i>MIA PHOTO FAIR 2018</i><span>Read</span>
ABOUT METAL (about me)

“L'interesse per il mondo dei metalli mi ha portata ad osservare questa materia secondo diversi punti di vista. Durante alcune ricerche ho avuto l'occasione di analizzare una superficie metallica attraverso le lenti di un microscopio ottico; si trattava di una sezione d'acciaio C4C, con un difetto di produzione quasi invisibile ad occhio nudo, un piccolo foro, più sottile di uno spillo.

L'ho posizionato sotto al raggio di luce artificiale del macchinario e mi sono avvicinata agli oculari: quell'impercettibile errore mi si presentava improvvisamente come una profonda e buia voragine. Il mio sguardo riconosceva in quella scena un infinito tunnel di panico, apparso concretamente ai miei occhi solo spostando di pochi millimetri la rotella di messa a fuoco.
Quella visione rappresentava, in modo fatalmente inquietante, il mio stato d'animo di quel periodo.

In mezzo a tutte le buone abitudini che non riesco a mantenere ce n'è una che rimane costantemente fra le mie mani: quella di riempire fogli bianchi per togliermi un po' di nero dai pensieri. Le mie parole scritte in quei giorni si intrecciavano misteriosamente a quell'immagine che, combaciando perfettamente con i miei sentimenti - e baciandoli addirittura - si è legata indissolubilmente all'idea di ciò che significava per me.

Incuriosita da questa affascinante alchimia, ho iniziato ad osservare qualsiasi feticcio metallico mi si potesse rivelare al microscopio. I miei anelli, le mie chiavi, quell'orecchino che non smetto mai di perdere e ritrovare. Il leone. Il...
<i>ABOUT METAL (about me)</i><span>Read</span>