WOPART 2018

COMUNICATO STAMPA
partecipazione SPAZIOFARINI6 a WOPART 2018

La galleria SpazioFarini6  a Wopart 2018 ri-presenta i tre autori Beba Stoppani, Lia Stein e Giulio Cerocchi già esposti a WopArt 2017 insieme a lavori dei tre nuovi artisti della galleria, Daniele Crepaldi, Elena Siniscalchi e Marshall Vernet, oltre all’ultima raccolta di pastelli su carta dell’artista ospite, il pittore parigino-ticinese Bruno Labouret. Tutti autori che utilizzano la fotografia come mezzo artistico seppur con visioni e stili eterogenei, spesso con contaminazioni e ibridazioni, ripoducendo segni di natura o segni come linguaggi, concentrandosi in maniera importante sulla qualità della carta come motivo conduttore e come legame, sia sul piano tecnico per la sua matericità e ricercatezza, e a volte tridimensionalità, come anche sul piano concettuale.
GIULIO CEROCCHI (www.giuliocerocchi.net) nasce a Milano nel 1952 dove ha lavorato come fotografo professionista per alcuni decenni collaborando con i mondi della fotografia commerciale, soprattutto di moda e still-life ed editoriale. Alla fine degli anni '90 la sua ricerca creativa lo porta in Maremma, dove si stabilisce e dove riscopre la sua antica matrice d’artista coltivando un linguaggio “ibrido” tutto suo col quale oggi si esprime, racconta, mescola i codici, turba la bidimensionalità a favore delle altre dimensioni. Giulio Cerocchi è infatti un contaminatore: fotografia, grafica, divertissement mentali, tridimensionalità, citazioni letterarie, quotidianità, immagini bianconero della...
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BIOGRAFIA .
Nella cultura e nell’ambiente fotografico milanese degli anni 70/80 Giulio Cerocchi trova spazio per esprimere in modo personale e originale il proprio bagaglio di conoscenze e di creatività.
I rudimenti della sua professione vengono consolidati da incontri con personaggi del giornalismo milanese, di riviste alternative e del settore teatro Assessorato Cultura e Spettacolo del Comune di Milano.
Affronta altre esperienze più specifiche come freelance nell’editoria moda (settore pelletteria) giungendo alcuni anni dopo alla creazione di un proprio spazio lavorativo.
In questo periodo raggiunge la maturità professionale collaborando con le più note riviste italiane di moda e con agenzie pubblicitarie nella realizzazione di campagne nazionali e internazionali.
Collabora per diversi anni con il Gruppo Ottanta (creatori ed animatori di pupazzi come Five, Four e Uan per le reti Mediaset) in cui ha contribuito anche per la creazione di set di animazione.
Approdato in Toscana alla fine degli anni ’90, inseguendo una nuova forma di creatività, si distacca materialmente dall’ambiente fotografico milanese.
Impegnato nella costruzione di una personale ricerca ispirata alle culture e simbologie popolari e alle atmosfere misteriche e surreali della natura, attualmente si dedica a elaborazioni grafiche-fotografiche, acqueforti fotografiche e collagraphs grazie alle nuove tecnologie digitali.
Idealizza e attua progetti grafico-editoriali indirizzati alla valorizzazione dell’ambiente e cultura del territorio...
<i>Biografia</i><span>Read</span>
BIOGRAFIA -
Da fotografa autenticamente professionista, Lia Stein si muove da sempre su un doppio binario: quello del lavoro su commissione e quello della ricerca personale.
I due campi, apparentemente lontani, sono per lei due aspetti dello stesso
modus operandi che parte dalla curiosità, include la disciplina e approda a risultati sempre rigorosi.
L’aspetto più evidente è la sua versatilità che l’ha portata a lavorare per importanti testate nazionali – da AD a Specchio, Amica, Anna, Arte e Antiquariato, Donna Moderna – e con editori quali Rizzoli, Mondadori, Electa, passando dal reportage alla moda, dai ritratti ambientati alle fotografie di architettura a quelle di animali realizzate per libri, calendari, enciclopedie e per campagne pubblicitarie, design di decorazioni fotografiche d’interni.
La stessa poliedricità si trova nel campo della ricerca da sempre perseguito con un interesse ad ampio spettro che va dallo studio delle antiche tecniche di stampa a quello del rapporto fra immagine descrittiva e interpretativa in campo digitale applicato al paesaggio urbano e naturale.
Sono aspetti che si ritrovano nelle numerose mostre personali e collettive che la vedono costantemente presente nel mondo delle gallerie e delle manifestazioni espositive in Italia e all’estero. Vive e lavora a Milano.

BIOGRAPHY
Having been a real professional photographer, Lia Stein has always worked on a double track: the one related to the work on a commission basis and the other one related to the personal research.
The two different sectors,...
<i>LIA STEIN -</i><span>Read</span>
ELENA SINISCALCHI . HOCKEY PLAYERS.
Le immagini Hockey Players sono riprese in spazi aperti e luce naturale.
Esse colgono un silenzioso discorso tra i giocatori i quali si sincronizzano e si contrappongono tra loro con eleganza e leggerezza in uno spazio senza tempo.
Nel ghiaccio bianco le loro silhouettes sono armoniosi ideogrammi che appartengono all’ immaginario collettivo.
In tutti i suoi progetti l'autrice mette in luce ció che lega un essere umano all'altro al di là di qualsiasi barriera comunicativa. Crea l'occasione per riflettere sul senso e l'origine della comunicazione ad ampio raggio, senza discriminarne alcuna.
Le opere sono stampate su carta giapponese kozo vegetale leggerissima e trasparente che mette in risalto la caratteristica iconica dei giocatori in controluce. Le loro figure impresse sulla carta ricordano dei pittogrammi. La loro mimica e la loro gestualitá s'imprimono nell'inconscio come l'inchiostro sulla carta.

ENGLISH TEXT
In Hockey, the author envisions the ongoing display of gestures.
In these images, contraposition and synchronization between players can be observed. The players engage in a silent dialogue with elegance and lightness in a timeless space.
In the white ice, their silhouettes resemble harmonious ideograms that belong to the collective imagination.
The author's aim is to shed light on what connects one human being to another, beyond all barriers and create an opportunity to reflect on the the origin and meaning of communication at large, taking all types of communication into account. The...
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BIOGRAFIA .
Elena Siniscalchi nasce a Kiel in Germania nel 1969 da madre tedesca e padre italiano. Gli studi di letteratura l'avvicinano a mondi di culture diverse e all'introspezione psicologica. L'artista sviluppa prestissimo un profondo interesse per la fotografia e per il ritratto che studia con Giuliana Traverso.
Per alcuni anni il lavoro di ritratto in studio si alterna con la passione per il teatro e con la regista Ruth Shammah.
In seguito il suo campo di indagine si concentra sulla comunicazione-non-verbale. Inizia cosí una ricerca focalizzata sulla mimica dei volti e l'espressività dei gesti che si concentra su vari mondi, spostandosi ad esempio dalla comunicazione infantile al mondo della lingua dei segni, al gioco dell'Hockey, mondi apparentemente distanti ma uniti dalla rappresentazione gestuale.


Born in Kiel in 1969, from a german mother and italian father, Elena Siniscalchi studies European and American literature in Germany and in Italy. She develops an interested for different cultures and in psychological introspection.
Later on she studies photography with Giuliana Traverso, a very well known italian portrait photographer.
For many years Elena Siniscalchi has had a portrait atelier in Milan and has been working for Theater as well.
Later on, she focuses on non-verbal communication. Her topics are now linked to mimicry and gesture and her works deals with different areas like mother/child communication, sign language and the hockey game: different worlds connected through gesture expressiveness.
<i>Breve  biografia</i><span>Read</span>
MARSHALL VERNET . ROME SELECTION "A ROAM THROUGH ROME"
Nel suo peregrinare per il mondo in cerca di locations da fotografare per il
cinema, Marshall Vernet ha sviluppato un gusto per la fotografia di paesaggio
che riversa nella sua opera autonoma, quella che vediamo esposta qui. In
bianchi e neri molto contrastati l’artista vuole evidenziare di ogni veduta la
struttura portante, di ogni immagine lo scheletro costruttivo: geometrie
evidenziate dall’occhio meccanico i visioni frontali, o avvicinate per cogliere
meglio l’assetto architettonico, e non parlo solo di edifici, parlo soprattutto di
paesaggi naturali. La prospettiva centrale con cui riprende i paralleli filari di
alberi in Palais Royal Light, il taglio orizzontale del paesaggio di Lauenensee e
anche l’intrico dei rami rampicanti sulle pareti ad angolo di Vines, non sono
meno perentori dell’andamento a zig-zag del monumentale scalone di Flow, o
dei possenti pilastri di Colonnata. Riprendendo il paesaggio o il particolare
dell’edificio Vernet rivela lo spessore della sua cultura visiva (nella sua
semplicità di ripresa frontale, Capri Horizon sembra un omaggio a Piero Della
Francesca) che lo induce a ordinare la veduta secondo coordinate prospettiche
classiche (codificazioni e trasgressioni comprese) o a trovare simmetrie
strutturali anche dove il nostro occhio non se lo aspetta, come in Due Palme,
pur quasi invisibili ai lati della facciata di Santa Cecilia a Roma). In altri termini
Vernet razionalizza la visione, e in questo ricorda Daniel Buren quando dice che
vedere è...
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BIOGRAFIA .
La fotografia di Marshall Vernet è stata influenzata dal suo amore per il cinema francese e dal primo bianco e nero europeo e anche dai suoi viaggi in giro per il mondo alla ricerca di immagini e luoghi per film e pubblicità di Hollywood. Ha lavorato a stretto contatto con Tony Scott come consulente di location per film come "Déjà Vu" con Denzel Washington, "The Fan" con Robert De Niro e Wesley Snipes, "Enemy of the State" con Will Smith e Gene Hackman, e "Domino"con Keira Knightley e Mickey Rourke. Queste esperienze combinate con i dieci anni di lavoro come direttore commerciale, creano la sua collezione di fotografie in bianco e nero, sempre in equilibrio tra l’immagine fotografica classica e lo stile contemporaneo. Le sue fotografie in bianco e nero hanno una tal forza nei neri che ricordano l'aspetto di un disegno a carboncino e un film noir classico.

mostre/exibitions:
Nicoletta Rusconi Art Project - Agrate Conturbia, Italy (2017)
Exhibition in Sarteano Castle - Tuscany, Italy (2017)
RaM Sarteano Award Winner - Tuscany, Italy (2017)
Alson Gallery - Milan, Italy (2017)
Antonacci Lapiccirella Fine Art Gallery - Rome, Italy (2017)
Mia Image Art Fair - Milan, Italy (2017)
Art Paris Art Fair - Paris, France (2016)
Tournemine Gallery - Gstaad, Switzerland (2016)
PhotoLA - Los Angeles (2016)
Fotofever - Paris, France (2015)
Art Élysées - Paris, France (2015)
Photo 12 Galerie - Paris, France / Los Angeles, USA (2015)
Tournemine Gallery - La Baule, France (2015)
Mia Image Art Fair - Milan, Italy (2015)
Samasi Gallery -...
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Biografia.
Born in France, 1957. 
Lives in Vernate, Switzerland.

Permanent Shows / Collections
- since March 2016
. Galleria Manuela Gadienz, Zuoz
- since November 2015
. Gallerie Boa, Rue d’Artois, Paris 8eme
. Galerie Chart, Rue de Seine, Paris
. Galerie Ferrero, Rue de l'Hotel de Ville, Geneva
. Collezione dello Stato, Cantone Ticino

Solo Shows
June 2017 - Galerie Boa, 11 Rue d'Artois, Paris 8 ème
April 2014 - La Cantina - Fondazione noWomanNoLife Muzzano, Lugano
September 2010 - Galleria Mosaico Chiasso
May/July/September 2008 - Galerie Hopilliart Leroux, Carré Rive Gauche, Paris
March 2007 - Studio DR, ArteContemporanea, Rome
February 2006 - Galleria Mosaico, Chiasso
November 2000-February 2005 - Kunst Salon Vogelsang / RFNK Zurich

Group Shows
. July-August 2017 - Galerie Boa, 11 Rue d’Artois, (summer show) Paris
. 14-17 September 2017 - WOP - Fiera Lugano - De Primi Fine Arts, Lugano
. 14-17 September 2017 - WOP - Fiera Lugano - Galleria Grossetti (Milano)
. 7 June-30 Sept 2016 Albacore/Rita Selvaggio, Diego Cassina, Via Nassa 29, Lugano
. 28-29 October 2016 - RFNK - Garage Art Zollikerstrasse 203, Zurich
. 2-5 September 2016 - WOP - Fiera Lugano - De Primi Fine Arts, Lugano
. 6 July-15 September 2015 - De Primi Fine Art, Piazza Cioccaro 2, Lugano
. November 2014-January 2015 - Raum Für Neue Kunst, RFNKZurich
. November 2013-January 2014 - Raum Für Neue Kunst, RFNKZurich
. New Circles, Galerie Hoppilliart Leroux Paris
. May-June 2013 - Raum Für Neue Kunst, RFNK Zurich
. Dec 2012-Jan2013 - Le porte della...
<i>Biografia - Mostre</i><span>Read</span>