WOPART 2018

Esodo Celeste
Una antica fiaba Siriana narra che i morti salendo in cielo diventano stelle. Cartoncini neri retro-illuminati vengono forati con una lama sottile 100.000 volte ciascuno, contando le vittime del conflitto Siriano dal 2011 in poi.

Mundus, 2016, biro su carta
Il “mundus” era il foro praticato dai romani come fulcro per l’edificazione dell’urbe. Un luogo sacro che distingueva il centro del mondo. Qui sono 365 raggi, come un calendario, a sintetizzare il carattere rituale quotidiano nascosto in ciascuna tappa del nostro pianeta attorno al sole.

Autoritratto, 2005, penna su carta, archiviazione fogli di taccuino
Prendendo ispirazione da un pensiero foucaltiano che individua nella visione stessa il vero punto cieco dell’osservatore, e dell’impossibilità da parte dell’osservatore di vedersi direttamente, nasce questo esercizio sul concetto sulla “visione di sè“ effettuata direttamente e senza l’utilizzo di riflessi o di strumenti di riproduzione dell’immagine. Il “sè” sta quindi frainteso come spazio vuoto dell’individuazione dell’altro.

Mappe, 2010 - 2018, penna su carta, archiviazione fogli di taccuino
Le mappe rappresentano degli esercizii di geografia e mnemotecnica.
Recuperando il ricordo dell’attraversamento di luoghi di montagna, l’artista raccoglie il percorso restituendolo sul foglio come una sequenza di leggeri evanescenti tratti d’inchiostro.

Studio per Inferno, 2017, biro su carta
Recuperando la tradizione amanuense, l’artista ricopia l’Inferno della Divina Commedia di Dante...
<i>Stefano Mario Zatti</i><span>Read</span>